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Quando un avvocato è in conflitto di interessi

15 Ottobre 2018 | Autore:
Quando un avvocato è in conflitto di interessi

Cos’è il conflitto di interessi? Cosa rischia l’avvocato che si trova in questa situazione? Cosa deve fare l’avvocato in conflitto di interessi?

La Costituzione garantisce a tutti il diritto alla difesa, in ogni stato e grado del procedimento: in pratica, significa che hai diritto ad un avvocato per far valere le tue ragioni. Se non puoi permettertene uno, la legge, attraverso l’istituto del gratuito patrocinio, ti consente di farti assistere da un difensore la cui parcella, al termine dell’incarico, verrà pagata dallo Stato. Di questi tempi, poi, gli avvocati sicuramente non scarseggiano; anzi, c’è un sovraffollamento tale che, se in questo momento stai leggendo questo articolo sul tuo smartphone seduto alla fermata dell’autobus o in stazione, probabilmente il signore seduto al tuo fianco sarà proprio un legale. Devi sapere, però, che, nonostante il gran numero di avvocati, non sempre è possibile per loro assumere un incarico: il codice di deontologia forense (nome complicato che fa riferimento all’insieme delle regole della morale e della correttezza professionale riferite al mestiere di avvocato) vieta all’avvocato di assumere o di proseguire in un incarico nel caso in cui ci si trovi in una posizione di conflitto d’interessi. Si tratta di una norma che, se non rispettata, rischia di far incorrere il legale poco accorto in una sanzione da parte del consiglio dell’ordine. In pratica, un avvocato non può accaparrarsi tutti gli incarichi che crede: deve prestare attenzione affinché uno di essi non gli provochi una situazione di conflitto. Se questo argomento ti interessa e vuoi saperne di più, allora ti consiglio di continuare a leggere: vedremo quando un avvocato è in conflitto di interessi.

Conflitto di interessi: cosa significa?

Prima di spiegare quando un avvocato è in conflitto di interessi, dobbiamo necessariamente spiegare cosa sia un conflitto di interessi: sebbene se ne senta spesso parlare (ad esempio, in politica), non tutti saprebbero dire di cosa si tratta. Il conflitto di interessi è quella situazione in cui si trova colui i cui scopi personali confliggano con il proprio ruolo o con la propria carica. Detto ancora in termini diversi, si ha conflitto di interessi quando due (o più) soggetti si trovino o possano trovarsi in una posizione di contrasto, nel senso che la tutela degli interessi di uno di essi non si concilia con quella dell’interesse dell’altro.

Il codice civile prevede diverse ipotesi di conflitto di interessi: ad esempio, in tema di potestà genitoriale (oggi responsabilità genitoriale), la legge dice che, se sorge conflitto di interessi tra i figli e i genitori esercenti la potestà, o tra essi e i genitori o quello di essi che la esercita in via esclusiva, il giudice tutelare nomina ai figli un curatore speciale; se invece il conflitto sorge tra i figli e uno solo dei genitori esercenti la potestà, la rappresentanza dei figli spetta esclusivamente all’altro genitore [1]. In pratica, se tra genitori e figli minorenni sorgono contrasti circa l’amministrazione di un bene (si pensi all’immobile che il nonno ha donato al nipote ma che questi, essendo ancora minorenne, non può gestire autonomamente) il giudice può nominare un curatore che eserciti l’amministrazione nell’esclusivo interesse del minore.

Conflitto di interessi: quando riguarda un avvocato?

Vediamo ora i casi in cui un avvocato è in conflitto di interessi. Essi si desumono dal codice deontologico [2], secondo cui un avvocato si trova in conflitto di interessi quando:

  • dallo svolgimento del suo incarico possano insorgere conflitti con gli interessi della parte assistita o del cliente (si pensi all’avvocato che assiste entrambe le controparti per vicende tra loro connesse, oppure al difensore che rappresenta in giudizio sia l’imputato che la persona offesa);
  • lo svolgimento dell’attività interferisce con lo svolgimento di un altro incarico, diverso da quello forense (si immagini l’avvocato nominato amministratore di condominio che, al contempo, assista uno di essi in una controversia che coinvolge il condominio stesso);
  • il nuovo mandato determina la violazione del segreto sulle informazioni fornite da un’altra parte assistita o da un altro cliente (esempio classico è quello dell’avvocato che, dopo avere difeso una parte, assume nella medesima vicenda il patrocinio della parte avversa);
  • la conoscenza degli affari di una parte può favorire ingiustamente un’altra parte assistita o un altro cliente (è il caso dell’avvocato penalista che, dopo aver assistito un imputato, utilizza le informazioni così ricavate per difendere un coimputato a scapito del primo assistito);
  • l’adempimento di un precedente mandato limita l’indipendenza dell’avvocato nello svolgere il suo incarico (ad esempio, l’avvocato difende l’avversario di un suo vecchio, caro cliente).

Avvocato in conflitto di interessi: cosa succede?

Se dovesse verificarsi una delle ipotesi sopra delineate, e cioè se l’avvocato dovesse trovarsi in conflitto di interessi, scatterebbe per lui, nei casi più gravi, la sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio dell’attività professionale da uno a tre anni. Nel caso in cui, invece, egli ometta di comunicare al cliente l’esistenza delle circostanze impeditive all’espletamento dell’incarico, rischia solamente la censura, ossia il biasimo formale, sanzione disciplinare applicata quando è ragionevole ritenere che l’avvocato non incorrerà in altre infrazioni.

Conflitto di interessi dell’avvocato: come evitarlo?

L’avvocato può evitare il conflitto di interessi? Sicuramente sì: per farlo, basta rimettere il mandato che gli è stato conferito, spiegando al cliente che la rinuncia è dovuta proprio al conflitto di interessi che si è venuto a creare. Se il conflitto preesiste al conferimento dell’incarico, allora l’avvocato non dovrebbe affatto assumere l’impegno, cioè dovrebbe rifiutare sin dall’inizio.


note

[1] Art. 320 cod. civ.

[2] Art. 24 cod. deont. for.

Autore immagine: Pixabay.com


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3 Commenti

  1. Buongiorno, può l’avvocato rappresentare la sorella della propria moglie in un caso di separazione non consensuale? Se no, qual è il numero della legge?

  2. Buongiorno,
    un avvocato che intrattiene un rapporto di parentela lontano con entrambe le parti in causa può rappresentarne una contro l’altra?
    Grazie mille.
    Laura Tomesani

    1. Il conflitto di interessi dell’avvocato ricorre nei casi elencati dal Codice Deontologico Forense, e l’inosservanza del dovere di astensione dallo svolgere l’attività professionale che ne consegue può costare allo stesso sanzioni disciplinari.
      In particolare, si ha conflitto di interessi dell’avvocato quando:
      dallo svolgimento dell’attività professionale possono insorgere conflitti con gli interessi della parte assistita o del cliente (un esempio può essere quello dell’avvocato che richiede il risarcimento dei danni da incidente stradale per conto di un cliente, al quale abbia, altresì, richiesto per conto di altro cliente il risarcimento dei danni per un secondo sinistro stradale verificatosi il giorno stesso del primo);
      lo svolgimento dell’attività interferisce con lo svolgimento di un altro incarico (si pensi ad un avvocato eletto sindaco di un Comune, che non dismetta il mandato nei confronti di più imputati di reati edilizi nei quali era parte offesa il Comune stesso);
      il nuovo mandato determina la violazione del segreto sulle informazioni fornite da un’altra parte assistita o da un altro cliente (esempio tra tutti è quello dell’avvocato che, dopo avere difeso una parte, assume nella medesima vicenda il patrocinio della parte avversa);
      la conoscenza degli affari di una parte può favorire ingiustamente un’altra parte assistita o un altro cliente (si pensi ad un avvocato che, predisposta la bozza di ricorso per separazione consensuale per conto di entrambi i coniugi successivamente, a seguito di ripensamento e revoca del mandato da parte del marito, proceda comunque giudizialmente contro quest’ultimo nell’interesse della moglie rimasta sua cliente, utilizzando contro di lui anche notizie precedentemente apprese dallo stesso);
      l’adempimento di un precedente mandato limita l’indipendenza dell’avvocato nello svolgere il suo incarico (ad esempio, l’avvocato difende l’avversario di un suo vecchio, caro cliente).
      Puoi trovare ulteriori informazioni nei seguenti articoli:
      -Quando un avvocato non può difendere un cliente https://www.laleggepertutti.it/242154_quando-un-avvocato-non-puo-difendere-un-cliente
      -Conflitto di interessi dell’avvocato: per quale cliente? https://www.laleggepertutti.it/93554_conflitto-di-interessi-dellavvocato-per-quale-cliente

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