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Brexit: cosa cambia ad oggi per i turisti?

18 Agosto 2017


Brexit: cosa cambia ad oggi per i turisti?

> Business Pubblicato il 18 Agosto 2017



Come si deve comportare il turista al tempo della Brexit? Cosa cambia a livello pratico?

Con il referendum con cui la Gran Bretagna ha decretato la sua intenzione di uscire dall’Unione Europea (da qui il termine «Brexit», crasi tra «Gran Bretagna» ed «exit») si potrebbe pensare che partire per il Regno Unito potrebbe generare problemi. Ma non è del tutto vero.

Regno Unito: ancora tutto come prima

In realtà, ad oggi, il Regno Unito fa ancora parte dell’Unione Europea. La normativa [1], infatti, prevede che lo Stato membro che intenda avvalersi del «diritto di uscita» debba prima concludere con l’Unione Europea un nuovo trattato che ne disciplini le modalità operative. L’intervallo di tempo che trascorre prima della conclusione del nuovo trattato è definito «periodo di negoziazione». Si tratta di un percorso generalmente superiore ai due anni, durante i quali continueranno ad applicarsi le vigenti regole.

Brexit: cosa cambia ad oggi?

Attualmente in caso di viaggio in Regno Unito anche dopo la Brexit sarà sufficiente avere una valida carta di identità e la propria tessera sanitaria.

Qualche differenza si potrebbe presentare sul piano delle telecomunicazioni: in questo campo le cose sono già cambiate, ma per motivi diversi dalla Brexit. Chi oggi si trova a soggiornare in Inghilterra, ad esempio, può effettuare chiamate verso l’Italia non dovendosi più preoccupare di tariffe o maggiorazioni dei costi. Mentre in passato si applicavano le regole roaming in vigore con le relative tariffe, a partire dal 15 giugno 2017, l’applicazione del cosiddetto Roam Like At Home (Rlah) da diritto ad ogni cittadino europeo di usufruire degli stessi servizi (voce, sms, dati) e della stessa tariffa prevista dal proprio operatore nazionale (leggi anche Addio Roaming in UE dal 15 giugno: le eccezioni). Per quanto riguarda il prelievo dai bancomat e i pagamenti con la carta di credito, tali operazioni non subiranno cambiamenti. Inoltre, con riferimento al cambio euro-sterlina, come noto, attualmente la Brexit ha determinato una svalutazione della sterlina, il che  rappresenta certamente un vantaggio per i turisti che utilizzano l’euro.

 

Brexit: cosa cambierà in seguito?

Per comprendere quali saranno i reali cambiamenti derivanti dalla Brexit in caso di viaggio in Regno Unito, bisognerà aspettare come accennato che trascorra il periodo di negoziazione e che il nuovo trattato europeo che definisce le regole relative sia effettivamente concluso.

A seguito di questo periodo in caso di viaggio, ad esempio, in Inghilterra, sarà necessario anche un apposito visto. Con tutta probabilità inoltre non sarà più garantita inoltre la copertura sanitaria della tessera europea, ma bisognerà stipulare un’assicurazione come succede per i viaggi negli Stati Uniti. Un aumento dei costi e delle procedure burocratiche per questi servizi è adesso altamente probabile. Ma anche molte altri diritti del viaggiatore europeo, dai biglietti Interail alle assicurazioni in viaggio, dal tracciamento dei bagagli ai risarcimenti per ritardi o danni in aeroporto o in stazione, fino alle misure sanitarie di sicurezza potrebbero dover essere ridiscusse. Anche questo farà parte del percorso di negoziazione.

note

[1] Art. 50 del Trattato di Lisbona.

Autore immagine: Pixabay.com


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