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Smartphone in acqua: come recuperare i dati

21 Ottobre 2018


Smartphone in acqua: come recuperare i dati

> Tech Pubblicato il 21 Ottobre 2018



Lo smartphone è caduto in acqua o si è bagnato sotto la pioggia? Non disperare, alcuni cellulari si rianimano.

Per scattare una foto, per mandare un messaggio, per fare un acquisto online, per controllare la posta, per navigare sui social o per ascoltare la musica, la maggior parte del tuo tempo lo passi in compagnia del tuo smartphone! Più tempo passi con il telefonino in mano più è alta la probabilità che questo rischi di cadere. Molti sono gli incidenti che possono capitare: ad esempio può scivolarti dalle mani mentre scatti un selfie oppure potrebbe bagnarsi o cadere in acqua. Sicuramente hai sentito di storie che avevano come protagonisti cellulari scivolati nel lavandino o nel water oppure che hanno subìto un tuffo in mare durante le vacanze estive. Non è detto che accada, ma se dovesse capitare anche a te per prima cosa non innervosirti e non farti prendere dal panico perché non è cosi che risolverai il problema. Dovrai mantenere un atteggiamento lucido poiché dovrai intervenire tempestivamente. Molti sono i telefoni cellulari che riescono a sopravvivere a questi tragici eventi se si opera nel modo corretto, senza così dover ricorrere all’acquisto di uno nuovo. Infatti diversi sono stati gli smartphone (Samsung, LG, Apple, Huawei, Sony) che hanno risposto positivamente a dei test di resistenza: ad esempio con alcuni apparecchi telefonici è stata simulata una chiamata sotto la pioggia, grazie a un macchinario che distribuiva acqua in gocce, per la durata di 5 minuti mentre i cellulari “impermeabili” sono stati immersi in tubi di acqua fino alla profondità massima indicata dal produttore (un metro o un metro e mezzo). Questi smartphone hanno dato prova che se si interviene immediatamente e correttamente è possibile salvare il proprio cellulare. Vediamo insieme alcuni consigli pratici per il tuo smartphone in acqua e come recuperare i dati.

Come rianimare il nostro smartphone?

È risaputo che l’acqua non è amica del dispositivo. La prima cosa che devi fare quando lo smartphone cade in acqua è raccoglierlo velocemente e cercare di muoverlo il meno possibile. Prima lo raccogli minore è la possibilità che il liquido si possa infiltrare nei circuiti interni. Infatti il liquido potrebbe infiltrarsi attraverso la spia di caricamento, dal microfono o dagli altoparlanti. Successivamente controlla se il cellulare è rimasto acceso, se la risposta è affermativa devi procedere per fasi.

Prima di tutto spegni lo smartphone (non utilizzarlo in nessun modo neanche per mandare un sms) attraverso il tasto di alimentazione. Nel caso in cui il touch è danneggiato e non risponde agli input capacitivi oppure il tasto dell’alimentazione non funziona è necessario rimuovere la batteria (sempre che la scocca posteriore sia rimovibile). Ma è più probabile che il telefono cadendo nell’acqua si sia spento.

Attenzione: anche se l’istinto dice il contrario non devi assolutamente riaccenderlo perché potresti provocare un corto circuito e danneggiare qualche componente. Successivamente devi togliere la batteria ( sempre se è possibile rimuoverla), la sim nonché la microSd. Asciuga i componenti tamponando con un panno in modo da assorbire il più possibile l’acqua.

Dopo aver asciugato tutte le componenti esterne esponile all’aria aperta. Contrariamente a quanto si pensa ti sconsigliamo l’utilizzo di strumenti come l’asciugacapelli, ventilatori o termosifoni poiché il calore che emettono può danneggiare le parti interne di plastica e addirittura potresti spingere l’umidità in profondità. Sconsigliato è anche “soffiare” all’interno dei vari ingressi dello smartphone, l’acqua potrebbe infiltrarsi di più e dare il colpo di grazia al telefono. E soprattutto dimentica di poter mettere il cellulare ad asciugare nel microonde, sempre che tu non voglia distruggere il dispositivo. Nell’ipotesi in cui il telefono sia attaccato al caricabatteria e cada in acqua non provare a recuperarlo (sembra scontato dirlo, ma la prudenza non è mai troppa). In questo caso l’elettricità e l’acqua potrebbero provocare un elettroshock esponendoti a pericolo.

Invece se il tuo telefono è finito in mare l’operazione che devi fare immediatamente è quello di eliminare il sale dell’acqua. Durante l’evaporazione il sale ossida i circuiti stampati danneggiando definitivamente il tuo smartphone. Per quanto ti sembra bizzarro devi immergere il cellulare in acqua dolce per poco tempo, solo in questo modo riuscirai ad evitare la corrosione. Subito dopo porta il tuo smarphone in un centro assistenza dove verrà effettuato un bagno chimico. Nella maggior parte dei casi, se non si è ossidato, il dispositivo torna a funzionare.

E se ci fosse dell’ umidità all’interno?

Hai seguito i passaggi precedenti e il cellulare ti sembra asciutto. In realtà potrebbe avere dell’umidità all’interno. Per sicurezza prova a seguire questi ulteriori passaggi: prima di riaccendere il cellulare inseriscilo all’interno di una scatola o di una busta chiusa sommergendolo con dei chicchi di riso (il riso ha una grande proprietà di assorbimento). La pazienza in questo caso è fondamentale, infatti il trattamento richiede almeno due o tre giorni di attesa. Se ne hai la possibilità puoi usare al posto del riso del gel in silice.

Dopo aver rimosso il dispositivo dal riso o dall’essiccante poggialo su del materiale assorbente. Controlla ogni ora per 4-6 ore. Qualora dovesse esserci un alone di umidità evidente ripeti i passaggi precedenti, finché l’umidità non sparisce.

Quando puoi accendere il telefono?

Se non procedi all’eliminazione dell’umidità puoi montare il telefono dopo 24 ore. Altrimenti se dovessi optare per la procedura con il riso dovrai aspettare dai due e ai tre giorni prima di poterlo utilizzare. Trascorso il tempo necessario prova ad accedere lo smartphone. Se si accende controlla che tutti i tasti e le funzioni non abbiano subito danni. Non disperare se invece il dispositivo non dovesse avviarsi, magari la batteria è scarica. Prova a collegarlo al caricabatteria e a tenerlo sotto carica. Se anche in questo caso il telefono non dà segni di vita o dovrai sostituire la batteria oppure le notizie non sono delle migliori. Prova a rivolgiti ad un professionista.

Come posso recuperare i dati?

L’incubo di tutti è quello di perdere tutto ciò che è presente nella memoria del dispositivo: contatti, foto, video, conversazioni. Puoi tentare di recuperare ciò che è andato perso attraverso il ripristino del backup. È importantissimo creare una copia di sicurezza di file e cartelle in modo da tenere al sicuro i nostri dati da spiacevoli imprevisti quotidiani. Se ancora non l’hai fatto: siediti, concediti un po’ di tempo, prendi il tuo smartphone, vai nelle impostazioni ed esegui il backup.

Il backup può essere effettuato online utilizzando i servizi di cloud storage offerti da Android e Apple. Sul tuo dispositivo rianimato o sul nuovo dispositivo acquistato sarà possibile riavere tutti i dati scaricando il backup. Ti consigliamo di fare il backup quotidianamente, richiede solo pochi minuti. Ma pochi minuti che potrebbero tornarti utili quando non sai come riavere i tuoi vecchi dati. Se però non hai effettuato il backup allora puoi tentare di recuperare i dati del tuo dispositivo attraverso dei software progettati per Android ed Apple.

Per Android puoi utilizzare “Android recupero dati” e potrai recuperare la memoria del tuo telefono in pochi passi:

  • scarica, installa e esegui il programma sul tuo Pc;
  • collega il cellulare al computer tramite USB;
  • cerca in basso “Recuperare dati da telefono rotto” e clicca su scansiona;
  • clicca sul problema che presenta il tuo dispositivo;
  • premi contemporaneamente il pulsante “volume giù”, tasto home e tasto power del tuo dispositivo per consentire il download;
  • clicca sul tasto “Guarire”;
  • puoi salvare anche sul tuo pc tutti i file recuperati.

Se è il tuo iphone ad essere finito in piscina o in lavatrice potrai utilizzare il software Fonelab. Vediamo come funziona:

  • scarica, installa e esegui il programma sul tuo Pc;
  • collega l’iphone al computer tramite USB;
  • dopo il rilevamento del dispositivo, clicca su StartScan;
  • dopo la scansione del dispositivo sarà possibile visionare i dati recuperati;
  • i dati saranno classificati in diverse categorie e potrai scegliere la categoria sul lato sinistro del software;
  • selezione gli elementi desiderati e premi su “Recover” per avviare il recupero dei file sul computer.

Come puoi prenderti cura del tuo smartphone ed evitare che si bagni?

Prevenire è meglio che curare. Il nostro consiglio è quello di dotarti di una custodia o di una cover: sono utilissime per attenuare le cadute del dispositivo e proteggerlo dalla pioggia o dagli schizzi d’acqua. Se vuoi portare lo smartphone in mare o in piscina perché non vuoi rinunciare a immortalare i momenti della tua vacanza puoi comprare una custodia impermeabile, si presentano come sacchetti di plastica dove infilare il telefono oppure in commercio trovi alcune membrane che aderiscono come una seconda pelle (anche se può scomode perché non hanno ingresso per le cuffie e né un laccetto).

Ma se proprio non vuoi rovinarti la giornata cerca di prestare un po’ di attenzione: evita di utilizzare il cellulare mentre stai bevendo, evita di portarlo con te in bagno o di ascoltare della musica mentre fai la doccia, evita di tenerlo vicino mentre lavi i piatti e controlla sempre le tasche dei pantaloni per evitare che finisca dritto in lavatrice. Ricordiamo che lo smartphone è coperto da garanzia solo in caso di difetto o malfunzionamento del prodotto.

Nel caso di un uso non corretto, come quello della caduta in acqua, da parte del proprietario del dispositivo la garanzia non opera. Inoltre le case produttrici hanno inserito all’interno dei dispositivi un indicatore di contatto con il liquido c.d. LDI: un adesivo bianco che a contatto con l’acqua diventa rosso. È inutile nascondere che il cellulare ti sia caduto in acqua poiché in sede di garanzia sarà l’ LDI a rivelarlo.

Quali sono gli smartphone più resistenti?

I test di resistenza hanno decretato come smartphone più resistente LG G6. Mentre tra quelli di migliore qualità ritroviamo il Samsung Galaxy A5 (2017), il Samsung Galaxy S9, il Samsung Galaxy S8, il Huawei P8 LITE 2017, il Huawei P20 Pro, l’Iphone X, l’HTC U11 e il Sony Xperia XZ2.

Di GIADA VERRINA


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