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Dove comprare bacche di goji

28 novembre 2018


Dove comprare bacche di goji

> Food Pubblicato il 28 novembre 2018



Qual è il posto migliore per comprare le ormai famosissime bacche di goji? Dove si trovano le migliori? E le più fresche? Vediamo di scoprirlo assieme

Le bacche di goji. Un frutto che negli ultimi anni si sta diffondendo a macchio d’olio, soprattutto per le sue caratteristiche nutritive, per il poco apporto calorico e per i benefici che sembrano essere a dir poco miracolosi. Ma dove comprare le bacche di goji migliori? Già, perché orami si trovano abbastanza facilmente, questo è vero, e specialmente nelle grosse città, ma non sempre si riesce a recuperarne di qualità: magari fresche, appena raccolte e di un vivo e sano colorito rosso… Ecco perché, prima di buttarsi a capofitto, è bene cercare con oculatezza e individuare il posto dove comprarle. Ed ecco perché è consigliabile, sempre prima di lanciarsi in un acquisto impulsivo, rispondere a domande del tipo: “Dove compro davvero le migliori bacche di goji? Quali vantaggi ottengo se compro delle bacche fresche anziché essiccate? Che differenza c’è? Com’è meglio consumarle? Quale varietà è la più genuina? Qual è il quantitativo corretto di bacche che posso mangiare in una giornata?” e così via. Beh, vediamo di capire qual è la strada giusta da percorrere.

Cosa sapere prima di comprare le bacchi di goji?

Prima di capire dove comprare delle bacche di goji bisogna chiedersi che tipo di frutto si sta cercando e quali sono le sue caratteristiche, visto che la risposta alla nostra domanda cambia in base al prodotto che si ha intenzione di acquistare. Di bacche di goji ne esistono diverse tipologie, anche se le più note e importanti sono, senza dubbio, quelle raccolte dalle piante di Lycium Barbarum e Lycium Chinense, arbusti perenni a foglia caduca appartenenti alla famiglia delle Solanacee (per capirci la stessa famiglia dei pomodori, delle patate, delle melanzane e dei peperoncini), diffusi soprattutto in Tibet e in Cina. I frutti della prima tipologia, la Barbarum, sono di gran lunga migliori: più grandi, di un colore più sgargiante e dal sapore dolce e gustoso e dai principi attivi migliori. Le bacche di Chinense, invece, risultano generalmente più piccole e dal sapore amarognolo.

La prima cosa da fare quindi, ancor prima di comprare le bacche, è accertarsi a quale pianta appartengono, scegliendo le confezioni su cui è indicata la provenienza e la varietà Lycium Barbarum. Un secondo e un terzo aspetto, intrascurabili, sono quelli che concernono il tipo di coltivazione e il luogo di provenienza delle bacche. Per quanto riguarda il tipo di coltivazione si hanno a disposizione due opzioni: bacche biologiche e non. E in questo caso la scelta è alquanto semplice. Se oltre ad appagare il palato, si sta cercando anche un prodotto salutare, la risposta è ovviamente una: bacche di goji biologiche, le cui piante sono coltivate senza l’uso di pesticidi, concimi o solfiti. Più difficili da trovare, questo sì, ma sicuramente di qualità migliore delle altre.

Per quanto concerne, invece, il luogo di origine, c’è da sapere che la stragrande maggioranza delle bacche di goji riportano provenienza la Mongolia e la Cina. E infatti la più grande coltivazione del prodotto si trova nel nord di quest’ultima, nella provincia di Ningxia, nella regione di Xinjiang.

Esiste anche una terza possibilità, ovvero di trovare bacche provenienti dal Tibet. E precisamente dall’altopiano del Qinghai. Si tratta, in questo caso, dei frutti migliori, di una qualità superiore (e quindi anche più costosi), visto che crescono a circa 3mila metri di altezza, su terreni incontaminati, circondati dalle vette dell’Himalayana. E non dimentichiamo, infine, le bacche che vengono coltivate qui da noi, in Italia. La grande diffusione di questo prodotto, infatti, ha fatto sì che le piante venissero “adottate” anche da alcuni coltivatori italiani che hanno puntato sulla realizzazione e distribuzione di un prodotto di qualità, capace di mantenere le proprietà antiossidanti tipiche di questi frutti.

Dove è meglio comprare le bacche di goji?

Dopo aver fatto un breve excursus sulle tanto amate bacche di goji e sul luogo di origine (aspetto fondamentale, ripetiamo), vediamo dove è meglio comprarle, distinguendo – prima – il tipo di bacche, visto che, pure in questo frangente, il luogo di acquisto può cambiare in base a tipo di conservazione: essiccate o fresche. Il primo tipo è possibile reperirlo un po’ ovunque: nei grandi centri commerciali, nei negozi di ortofrutta più forniti, in erboristeria, in farmacie e, naturalmente, via Internet e nei negozi specializzati e dedicati alla filosofia vegana.

Ovviamente, è bene ricordare che, se si sceglie di acquistare delle bacche di goji essiccate, si andrà incontro a delle caratteristiche leggermente modificate rispetto a un prodotto fresco, dato che, queste ultime, com’è facile intuire, conservano maggiormente le caratteristiche intrinseche benefiche di questo frutto. Stessa cosa per i prodotti realizzati attraverso la lavorazione delle bacche: si possono trovare in commercio (principalmente nei negozi per vegani o vegetariani e online) anche succhi di frutta, tè, merendine, barrette, estratti e marmellate a base di goji.

Diverso è il discorso se si considera di comprare un prodotto fresco, più buono e carico di principi attivi. In questo caso è sempre meglio scegliere un punto fisico anziché rivolgersi a un e-commerce, tipo un ortofrutta fornito o un negozio specializzato. Anche se, c’è da precisarlo, il prezzo delle bacche è generalmente più alto.

Se la scelta, per volontà o necessità, dovesse ricadere su un sito web, essiccate o fresche che siano le bacche, è bene tenere in considerazione che è sempre meglio servirsi di un portale noto e affidabile, anche se scegliere tra la marea di siti oggi disponibili che vendono le bacche di goji non è affatto facile. E ci se ne rende conto semplicemente provando ad effettuare una banale ricerca su Google: i risultati sono migliaia e i prezzi variano senza un’apparente logica.

Un buon consiglio è quello di comprarle dopo aver attentamente esaminato le credenziali dell’e-commerce nonché verificato l’identità dell’azienda produttrice e le caratteristiche (tipologia, provenienza e qualità) del prodotto offerto. Un altro consiglio, sempre se ci si rivolge al Web, è consultare i feedback e le recensioni lasciate nei forum e nei siti di e-commerce dagli altri acquirenti; valutare sempre i costi di spedizione e considerare i tempi di spedizione del prodotto (soprattutto se si dovesse scegliere un prodotto fresco).

Perché mangiare le bacche di goji: le caratteristiche

L’acquisto delle bacche di goji è anche legato alle caratteristiche intrinseche dello stesso frutto. E la scelta di un prodotto fresco, in alternativa a uno essiccato, dipende anche, come specificato in precedenza, dalla conservazione dei maggiori principi attivi delle bacche. Un ragionamento che è facile intuire e che fa pendere l’ago della bilancia verso un acquisto in un punto fisico (erboristeria, farmacia od ortofrutta) a dispetto di un canale web.

Perché mangiare delle bacche di goji? Quali sono le caratteristiche delle bacche? Quelle che si possono citare sono: aiutano il sistema immunitario, sono un multivitaminico naturale, producono un effetto anti-età, sono un alleato per la dieta ipocalorica, aiutano a tenere la glicemia sotto controllo, proteggono la vista e sono degli alleati per la bellezza di pelle, unghie e capelli. Alcune delle principali sostanze che contengono sono: betaina, b-sitosterolo, ciperone, solavetivone, fisalina, germanio, zeaxantina e luteina. E 100 grammi di prodotto fresco si trovano: grassi totali 5,7 g grassi saturi 1,1 g, proteine 10,6 g, carboidrati 21 g, zuccheri 17,3 g, sodio 24 mg, calcio 112,5 mg, ferro 8,4 mg, fibre crude 7,70 g, vitamina C 306 mg, carotene 7,38 mg, amminoacidi 8,48 mg, vitamina B1 0,15 mg e polisaccaridi 46,5 mg.

Quante bacche di goji si possono mangiare al giorno?

In base ai valori riportati nel paragrafo precedente, possiamo anche intuire il quantitativo consigliato di bacche da consumare in un giorno. L’ideale è di circa 30 grammi di bacche di goji fresche, che equivalgono all’incirca a 110 calorie e offrono il giusto apporto di vitamina A e di vitamina C. Per quanto concerne le bacche essiccate, invece, diversi nutrizionisti consigliano di reidratarle con dell’acqua e, in ogni caso, di un superare il 45 g al giorno o i 120 ml di succo di bacche di goji.

Le bacche di goji hanno controindicazioni?

Un ultimo e importante aspetto da tenere presente, anche prima di scegliere quale tipo di frutto acquistare e dove comprare le bacche di goji, riguarda la possibilità di consumare o meno tale prodotto. Esistono, infatti, anche se in risicatissima quantità, delle eventuali controindicazioni.

È meglio non assumere delle bacche, ad esempio, se si è in stato di gravidanza. Questo per la presenza di sostanze come la betaina e la luteina che, in base a un recente studio, sono sconsigliabili. Stessa cosa, dicasi, per chi sta facendo uso di farmaci anticoagulanti, visto che, i principi attivi delle bacche potrebbero andare a interferire con gli antagonisti della vitamina K, utile alla coagulazione del sangue. Medesimo ragionamento per chi assume farmaci contro il diabete.

Le bacche potrebbero interferire anche con chi prende la famosa “pillola della pressione” poiché affetto da ipertensione. Alcuni principi attivi, infatti, potrebbero causare – soprattutto se le bacche vengono consumate in grandi quantità – un eccessivo abbassamento dei valori già attenuti dalle medicine. Per sicurezza, in questi casi, è meglio parlarne prima con il proprio medico curante.

I frutti dell’elisir di lunga vita

Riassumendo, “i frutti dell’elisir di lunga vita”, come vengono definiti in molti paesi orientali, sono ormai facili da trovare, anche se – come abbiamo visto – nello scegliere dove comprare la bacche di goji, ancora oggi, bisogna considerare molti aspetti: dalla possibilità dell’assunzione alla tipologia di bacche da comprare, dal tipo di pianta all’origine migliore e dal modo di conservazione al canale di distribuzione. Tutto, come spesso avviene, dipende dalla proprie esigenze. Ciò che è certo è si tratta di un prodotto buono e che sta riscuotendo un ottimo successo e che, c’è da giurarci, vedremo sempre più spesso sulle tavole degli italiani.

Di FRANCESCO FORESTIERO


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