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Perché un uomo tradisce

1 Ottobre 2018


Perché un uomo tradisce

> Cultura e società Pubblicato il 1 Ottobre 2018



Infedeltà e addebito nella separazione e nel divorzio: cinque ragioni per cui il proprio marito ha l’amante.

Abbiamo parlato tante volte, in queste pagine, delle conseguenze di un tradimento: della separazione dei coniugi, delle prove nel processo e della dimostrazione che, dall’infedeltà, è derivata la crisi della coppia per poter addebitare all’ex la colpa della rottura. Dal cosiddetto addebito si arriva subito a parlare dell’assegno di mantenimento e di come si quantifica. I più arditi si spingono anche a chiedere un risarcimento del danno per le corna plateali che hanno comportato umiliazione e discredito sociale. Ma non abbiamo mai parlato delle cause dell’adulterio. O meglio, abbiamo introdotto il discorso quando abbiamo scritto i perché una donna tradisce. Lo stereotipo che vuole la donna più fedele dell’uomo è smentito dai fatti: secondo le statistiche a tradire è il 38% delle donne sotto i 35 anni; il 59% tra 35 e 39 anni; il 40% dopo i 40 anni. La forbice tra maschietti e femminucce infedeli si assottiglia sempre più: lo dimostra il numero di rotture dei matrimoni, oggi salito vertiginosamente a uno su tre. Detto ciò cerchiamo di scoprire ora perché un uomo tradisce. Si potrebbe certo rispondere banalmente “per sesso” e qui terminare tutto l’articolo. Ed è probabilmente ciò che penseranno tutte le mogli che hanno scoperto una relazione segreta del proprio partner. Ma non è sempre così. Di certo, ammettere che un tradimento è derivato da proprie colpe non piace a nessuno, ma anche l’uomo, al pari della donna, ha un proprio centro nevralgico delle emozioni che non è necessariamente la parte bassa del corpo.

In questo articolo cercheremo di trovare le ragioni del perché un uomo tradisce. E lo faremo proprio seguendo le sincere confidenze che ci hanno riferito alcuni intervistati (i quali, per ovvie ragioni, resteranno anonimi). 

Un uomo tradisce per attrazione fisica

La prima e più immediata risposta che un uomo ti darà dopo aver tradito una moglie è semplicemente “per attrazione fisica”. «Mi piaceva» ti risponderà: «Volevo solo portarmela a letto ma il mio cuore è sempre per mia moglie». Non stanno mentendo. In questi casi, infatti, entra in gioco solo l’istinto basale dell’essere umano che è quello carnale (finalizzato alla riproduzione) al quale non tutti sono in grado di resistere. I più ligi rispettano il legame coniugale non perché non avvertano eccitazione all’idea di congiungersi con un’altra donna, ma piuttosto per timore di essere scoperti, per senso del dovere, per i figli, per paura di non essere accettati o per incapacità a saper approcciare un’altra donna pur avendo la fede al dito. 

Usciamo fuori dalle favole: proprio al pari di gran parte delle donne, anche l’uomo, benché innamorato della propria moglie, può ben provare attrazione corporale per un esemplare dell’altro sesso. E di ciò non ci si deve meravigliare: se non succedesse, probabilmente ci sarebbe da interrogarsi sulla salute ormonale del proprio partner. Sono meccanismi che neanche il cervello può controllare. Del resto essere attirati da più di una femmina è un fatto del tutto normale negli animali, nelle persone non sposate e nelle culture basate sulla poligamia. La nostra società, tuttavia, che ha accettato la monogamia, fa entrare in gioco tutta una serie di freni – tra cui il senso di colpa – che riducono il senso di eccitazione ma difficilmente lo eliminano. Un uomo che tradisce solo per attrazione fisica non sente questo freno e ritiene di potersi congiungere carnalmente con un’altra donna al solo fine di provare piacere, senza perciò sentire il peso della coscienza o il timore di essere scoperto.

Un uomo tradisce per voglia di trasgressione

Ci sono uomini a cui piace trasgredire. E tra le trasgressioni c’è il tradimento. Il tradimento provoca adrenalina e crea un senso di vitalità grazie alla rottura dalla routine quotidiana. Chi tradisce per trasgressione non fa neanche caso alla donna con cui consuma il rapporto sessuale che spesso è anche brutta: una donna non piacevole è infatti più facilmente abbordabile e garantisce un’immediata soddisfazione. 

In ipotesi del genere l’uomo è probabilmente insicuro di sé, ha bisogno di emozioni più forti e ulteriori rispetto a quelle che gli dà la propria famiglia. C’è da interrogarsi tutte le volte in cui l’uomo tradisce per voglia di rompere la quotidianità: compito di ogni coniuge è anche quello di stimolare il partner e, se non vi riesce, deve assumersi la propria parte di responsabilità. 

Ci sono però anche gli uomini la cui esigenza di trasgressione è una vera e propria patologia psichica che andrebbe affrontata con l’aiuto dello psichiatra.

L’uomo tradisce per bisogno di esperienza

Alcuni uomini si sposano troppo presto o senza aver fatto sufficienti conoscenze femminili. In questo caso si può tradire solo per bisogno di fare nuove esperienze e scoprire “cosa si prova” a stare con un altro genere di donna.

A volte queste stesse persone tradiscono per trovare maggiore giustificazione a stare con la propria moglie: perché proprio dal confronto riescono a convincersi di aver fatto una scelta giusta. 

L’uomo tradisce per frustrazione

Ci sono uomini insoddisfatti del matrimonio, che tradiscono per sentirsi di nuovo vivi e amati. Qui il tradimento arriva ad essere addirittura giustificato dalla legge. Secondo infatti la giurisprudenza, tutte le volte in cui chi commette adulterio riesce a dimostrare che il matrimonio era già irrimediabilmente in crisi non subisce l’addebito. Attenzione: non ricevere l’addebito non significa non dover pagare il mantenimento visto che l’assegno dipende solo dal divario economico dei due coniugi. La regola è questa: chi subisce l’addebito non può chiedere il mantenimento, ma non è detto che chi non lo subisce non debba versare l’assegno.

L’uomo tradisce per carattere

Ci sono uomini “traditori” di natura. Anche qui siamo al limite del luogo comune. Se anche è vero che chi tradisce una volta lo farà probabilmente anche in futuro, non si può ritenere che esista un “gene” del tradimento. È probabilmente la causa che non è venuta meno. E per queste allora bisogna rileggere di nuovo questo articolo e chiedersi in quale caso si rientra.


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