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Rating d’impresa: cos’è, a cosa serve e come ottenerlo

18 Ottobre 2018


Rating d’impresa: cos’è, a cosa serve e come ottenerlo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Ottobre 2018



Appalti: presto operativo il rating di impresa. Cos’è, a cosa può servire, come ottenerlo e come calcolare il relativo punteggio. 

Nell’ambito dei contratti pubblici, esiste un sistema di valutazione che premia le imprese sulla base del loro comportamento sia in fase di partecipazione ad una gara, sia in fase di esecuzione di un contratto pubblico, attribuendo un determinato punteggio. E’ il rating di impresa: maggiore è il punteggio ottenuto, maggiori sono i vantaggi che si possono ottenere ai fini della partecipazione ad una gara pubblica. Il rating d’impresa sarà operativo a breve, non appena l’ANAC pubblicherà il testo definitivo del provvedimento che ne definirà le regole di funzionamento. Intanto, però, potresti giocare di anticipo e capire fin da subito cosa dovresti fare per ottenere un buon rating d’impresa e battere le imprese concorrenti sul tempo. In questo articolo, troverai tutte le indicazioni utili sul rating di impresa: cos’è, a cosa serve e come ottenerlo, grazie alle indicazioni già anticipate dall’ANAC.

Cos’è il rating di impresa?

Il rating di impresa è un sistema di valutazione delle imprese previsto dal Codice dei contratti pubblici[1]. Si tratta di un meccanismo che prevede l’attribuzione di un punteggio sulla base di due elementi [2]:

  • requisiti reputazionali, cioè caratteristiche relative al comportamento dell’impresa in fase di partecipazione ad una gara pubblica;
  • performance nell’esecuzione di contratti pubblici, cioè il comportamento tenuto dall’impresa nell’esecuzione di lavori, servizi o forniture a favore di Pubbliche Amministrazioni.

Con un punteggio alto e, quindi, un buon rating, è possibile ottenere vantaggi in fase di partecipazione alle gare per l’affidamento di un contratto pubblico. Ad esempio è possibile ottenere un punteggio più alto in sede di valutazione delle offerte [3] oppure una riduzione delle garanzie da prestare per la partecipazione alla procedura di gara (cauzione provvisoria e definitiva) [4].

Come ottenere il rating di impresa?

Per ottenere il rating di impresa occorre attendere la pubblicazione del testo definitivo delle Linee guida dell’ANAC sul rating di impresa. Quando ciò avverrà, il rating di impresa potrà essere richiesto all’ANAC:

  • compilando un’apposita domanda;
  • allegando le schede di valutazione della performance nell’esecuzione di contratti pubblici negli ultimi cinque anni, rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni.

Ricevuta la documentazione, l’Autorità verificherà le informazioni in essa contenute e calcolerà il punteggio da attribuire all’impresa (rating). Da quel momento in poi, l’impresa potrà utilizzare il rating attribuito per tutte le gare pubbliche a cui vorrà partecipare per ottenere i relativi vantaggi.

Il rating di impresa è espresso attraverso un punteggio in centesimi, determinato:

  • per il 40% dai requisiti reputazionali;
  • per il 60% dalla performance in altri contratti pubblici.

Per ottenere il punteggio del rating di impresa, bisogna quindi fare questa operazione

(0,6*punteggio della performance espresso in centesime) + punteggio dei requisiti reputazionali.

Facciamo un esempio. Se hai ottenuto un punteggio pari a 80 sulla performance e un punteggio pari a 40 sui requisiti reputazionali, il tuo rating di impresa sarà pari a (0,6*80)+40=88.

Ma come viene attribuito il punteggio dei requisiti reputazionali ed il punteggio della performance? Vediamolo insieme,

Calcolare il rating di impresa.

Step 1: il punteggio dei requisiti reputazionali

Per comprendere quale potrebbe essere il tuo rating di impresa, iniziamo anzitutto con il calcolare il punteggio dei requisiti reputazionali. Il punteggio complessivo per i requisiti reputazionali è pari a 40 punti e tiene conto di due elementi:

  • periodo di attività sul mercato della tua impresa. Ogni anno di attività sul mercato comporta l’attribuzione di 1 punto. Il massimo del punteggio attribuibile è di 15 punti all’impresa che sia presente sul mercato da almeno 15 anni.
  • assenza di “elementi penalizzanti”. Ogni elemento penalizzante comporta una decurtazione del punteggio. Il massimo del punteggio attribuibile è di 25 punti nel caso non sia presente alcun elemento penalizzante.

Gli elementi penalizzanti individuati dall’ANAC sono: <Tabella 1 – Elementi penalizzanti.docx>

  1. mancata adesione al soccorso istruttorio (- 2 punti), cioè quando l’impresa da riscontro alle richieste formulate dall’Amministrazione per colmare omissioni o imprecisioni nella documentazione presentata in sede di partecipazione ad una gara pubblica (ad esempio, l’impresa non trasmette un certificato richiesto per partecipare ad un appalto);
  2. non aver denunciato di aver subito richieste estorsive o corruttive (-5 punti) o averlo fatto con ritardo (-3 punti);
  3. aver riportato una condanna alle spese giudiziali per abuso del processo (-5 punti), quando ad esempio è stato presentato un ricorso al giudice amministrativo per motivi palesemente infondati [art. 26 c.p.a.];
  4. risoluzione di un precedente contratto con una Pubblica Amministrazione per grave inadempimento (-5 punti);
  5. escussione della cauzione per mancata sottoscrizione del contratto o per false di chiarazioni (-5 punti);
  6. attivazione della polizza decennale postuma per un valore inferiore al 10% dell’opera realizzata (-3 punti) o superiore al 10% (-5 punti).

Sommando il punteggio relativo agli anni di attività e quello ottenuto rispetto all’assenza di elementi penalizzanti, si ottiene il punteggio per i requisiti reputazionali. Facciamo un esempio: se la tua impresa è sul mercato da 10 anni e ha denunciato con ritardo una richiesta corruttiva, otterrà un punteggio reputazionale pari a 32/40 punti, cioè:

  • 10 punti per il periodo di attività sul mercato (1 punto per ogni anno) su un massimo di 15
  • 22 punti per l’elemento penalizzante del ritardo nel denunciare un’estorsione (-3 punti) su un massimo di 25.

Tale punteggio, come vedremo meglio a breve, costituisce il 40% del punteggio totale che determina il rating di impresa.

Step 2: il punteggio per la performance nell’esecuzione di contratti pubblici

Stabilito il punteggio relativo ai requisiti reputazionali, occorre ora calcolare quello relativo alla performance nell’esecuzione di contratti pubblici. Quando enterà in vigore il rating di impresa, le Pubbliche Amministrazioni rilasceranno alle imprese una scheda di valutazione della performance per ogni contratto pubblico eseguito. Le schede saranno rilasciate ogni anno (in caso di contratti pluriennali) oppure al termine del contratto (se di durata inferiore all’anno). Le schede riporteranno un punteggio sulla performance espresso in centesimi. Ti occorrerà conservarle perché è sulla base di tali punteggi che si calcola una parte del rating di impresa. Le schede che ti serviranno sono quelle relative ai contratti degli ultimi 5 anni e, in particolare:

  • contratti di lavori, servizi e forniture di importo superiore a 40.000 Euro;
  • subappalti o subforniture di importo pari o superiore a 10.000 Euro (sempre nell’ambito di contratti di importo superiore a 40.000 Euro).

Per calcolare il punteggio sulla perfomance occorrerà fare una media ponderata di tutte le schede. La ponderazione è effettuata sulla base di due criteri:

  • tempo trascorso tra il rilascio della scheda e la richiesta di rating;
  • valore del contratto a cui si riferisce la scheda.

Rispetto ad ogni criterio sono previsti diversi pesi ponderali, cioè numeri da moltiplicare al punteggio della singola scheda per determinata quanto inciderà sul punteggio finale della performance

Quanto al primo criterio, minore è il tempo trascorso tra il rilascio della scheda e la richiesta di rating, maggiore è il peso che tale scheda avrà sul punteggio della performance Tabella 2 – Pesi ponderali (tempo) per la valutazione della performance.docx:

  • 0-12 mesi ⇒ peso ponderale: 1;
  • 13-24 mesi ⇒ peso ponderale: 0,8;
  • 25-36 mesi ⇒ peso ponderale: 0,6;
  • 37-48 mesi ⇒ peso ponderale: 0,4;
  • 49-60 mesi ⇒ peso ponderale: 0,2.

Quanto al secondo criterio, invece, maggiore è il valore del contratto a cui si riferisce la scheda, maggiore è il peso ponderale attribuito Tabella 3 – Pesi ponderali (importo) per la performance.docx:

  • contratti di lavori con un importi inferiori a 1 milione di Euro ⇒ peso ponderale: 0,25;
  • contratti di lavori con un importi compresi tra 1 milione di Euro e la soglia comunitaria ⇒ peso ponderale: 0,50;
  • contratti di lavori con importi compresi tra la soglia comunitaria e 20 milioni di Euro ⇒ peso ponderale: 0,75
  • contratti di lavori con importi superiori a 20 milioni di Euro ⇒ peso ponderale: 1;
  • contratti di servizi con importi inferiori la soglia comunitaria ⇒ peso ponderale: 0,25;
  • contratti di servizi con importi compresi tra la soglia comunitaria e 1 milione di Euro ⇒ peso ponderale: 0,50;
  • contratti di servizi con importi compresi tra 1 milione di Euro e 5 milioni di Euro ⇒ peso ponderale: 0.75;
  • contratti di servizi con importi superiori a 5 milioni di Euro ⇒ peso ponderale: 1.

Conosciuti i pesi ponderali, dobbiamo applicarli alle singole schede, sommare i relativi valori e dividere il risultato per il numero di schede prese considerate. Facciamo un esempio. Se la tua impresa ha due schede una con punteggio 90 e l’altra con punteggio 100, entrambe rilasciate non oltre 12 mesi per contratti di servizi con importi compresi tra 1 milione di Euro e 5 milioni di Euro, il calcolo sarà il seguente :

  • Scheda 1: 90 x 1 x 0,75 = 67,5 (punteggio della scheda x peso ponderale per scheda rilasciata entro 12 mesi x peso ponderale del contratto di servizi per un importo compreso tra 1 e 5 milioni di Euro);
  • Scheda 2: 100 x 1 x 0,75 = 75 (punteggio della scheda x peso ponderale per scheda rilasciata entro 12 mesi x peso ponderale del contratto di servizi per un importo compreso tra 1 e 5 milioni di Euro).

A questo punto dividiamo il totale (142,5) per 2 (numero di schede) ed il risultato è: 71,25

Il punteggio per la performance nell’esecuzione di contratti pubblici vale il 60% del rating di impresa.

Step 3: sommare il punteggio per i requisiti reputazionali e il punteggio per la performance  

Abbiamo calcolato sia il punteggio per i requisiti reputazionali, sia il punteggio relativo alla performance nell’esecuzione di contratti pubblici. Il rating di impresa è un punteggio espresso in centesimi, così costituito:

  • punteggio per i requisiti reputazionali: 40%
  • punteggio per la performance: 60%.

Prima di poter sommare i due punteggi, dobbiamo fare un’ultima operazione: trasformare in sessantesimi il punteggio della performance (che, invece, è espresso in centesimi).

Per farlo non dobbiamo far altro che moltiplicare il punteggio della performance per 0,6. Riprendendo l’esempio che abbiamo fatto prima: 71,25 * 0,6 = 42,75. A questo andrà aggiunto il punteggio dei requisiti reputazionali (che, nell’esempio, era di 32 punti). In questo caso otterremo un rating pari a 74,75 punti.

Quando non può essere rilasciato il rating e quando dev’essere sospeso

Il rating di impresa non è rilasciato indistintamente a tutte le imprese. Esistono casi in cui non può essere rilasciato. Oltre al caso in cui l’impresa dichiari il falso nella richiesta di rating, quest’ultimo non potrà essere rilasciato nelle seguenti ipotesi:

  • mancanza dei requisiti di moralità previsti dal Codice dei contratti pubblici [5], come ad esempio l’aver riportato condanne penali, il non essere in regola con il pagamento delle tasse o l’aver commesso un grave illecito professionale;
  • scheda di valutazione della performance con punteggio pari o inferiore a 50 punti  rilasciata nei 12 mesi antecedenti la richiesta di rating;
  • scheda di valutazione della performance con punteggio pari o inferiore a 40 punti rilasciata negli 24 mesi antecedenti la richiesta di rating.

Nel caso in cui l’impresa abbia già ottenuto il rating di impresa, tali ipotesi determinano la sospensione dal rating di impresa:

  • per un periodo di 12 mesi, nel caso di scheda con punteggio pari o inferiore a 50 punti;
  • per un periodo di 24 mesi, nel caso di scheda con punteggio pari o inferiore a 40 punti.

La perdita di un requisito di moralità (ad esempio, subendo una condanna dopo che si è già ottenuto il rating) comporta la sospensione dal rating di impresa fino al recupero del requisito.

Di GIUSEPPE BRUNO

note

[1] Art. 83 D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50.

[2] Linee Guida ANAC “Istituzione del Rating di Impresa”.

[3] Art. 95 D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50.

[4] Artt. 93 e 103 D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50.

[5] Art. 80 cod. co. pub.


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