Diritto e Fisco | Articoli

Legge privacy sui cellulari

10 ottobre 2018


Legge privacy sui cellulari

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 ottobre 2018



Cosa prevede la legge se qualcuno diffonde il numero di telefono di un’altra persona o se lo comunica a terzi o lo pubblica sul web. Quali tutele se ricevi un sms pubblicitario o se vieni contattato per elezioni politiche. Tutto ciò che serve per proteggere la riservatezza del tuo smartphone.

Ti chiedi spesso cosa prevede la legge privacy sui cellulari? Sospetti che la tua privacy sul cellulare sia a rischio? Hanno hackerato il tuo smartphone e ti hanno rubato molti dati personali e/o aziendali, anche compromettenti? Sei stato inserito da qualche sconosciuto in un gruppo Whatsapp indesiderato? Ricevi ogni giorno montagne di email spam fastidiose? Ti chiamano sul cellulare ad ogni ora per proporti offerte che non ti interessano? Oppure, semplicemente, vuoi rivendere il cellulare e vuoi assicurarti di cancellare ogni tipo di informazione personale? Immagino che anche tu (come quasi tutti del resto) usi nella tua vita quotidiana e lavorativa uno smartphone, più o meno potente. E che anche tu conservi nel tuo cellulare foto, video, cartelle di lavoro, email, numeri di telefono, codici di conti bancari, spesso anche pin di bancomat e di carte di credito ecc. Ti sarai di certo domandato cosa prevede la legge privacy sui cellulari e come tutelare la tua riservatezza. I più imprudenti non si interessano affatto di ciò che conservano sul loro cellulare. In tanti, infatti, piangono solo sul latte ormai versato, a seguito del furto del loro cellulare o della scoperta di un attacco malevolo. Molti, invece, giustamente se ne interessano e, magari dopo aver caricato in cloud i loro dati personali contenuti sul cellulare, si domandano: a chi sto dando queste informazioni personali?, dove saranno conservate e chi può vederle senza il mio consenso?, se perdo o mi rubano il cellulare, come farò a rendere le mie informazioni private invisibili agli altri?. Bene, andando avanti con la lettura di questo articolo, vedremo insieme cosa prevede la legge privacy per i cellulari e cosa il buon senso suggerisce per proteggerla.

Quali accorgimenti devi prendere per tutelare la tua privacy?

Steve Jobs, fondatore della Apple, aveva profetizzato che lo smartphone sarebbe diventato il fulcro della nostra vita digitale. Non aveva torto. Immagino che anche tu trascorri ore ed ore smanettando con il tuo cellulare. Tra video, social network, posta elettronica, pagine web ed app, il traffico dati da mobile ha superato di gran lunga quello proveniente da desktop. Sappi, però, che ogni giorno metti nelle mani di altri molti dati personali, spesso anche a tua insaputa, con un alto rischio privacy. Quindi, cosa fare? Ecco qualche consiglio. Per proteggere la tua riservatezza sul cellulare, devi considerare molte opzioni, come la configurazione delle connessioni Wi-Fi, Vpn, Bluetooth, Nfc, Gps, dei dispositivi di archiviazione, della fotocamera, dell’audio e dell’aggiornamento delle app. Prima di tutto, però, la regola basilare è questa: conserva sul tuo device solo lo stretto indispensabile. Usa sistemi cloud per memorizzare le tue foto e video, sempre ovviamente dopo aver letto con attenzione dove e come transiteranno i tuoi dati. Tutto ciò ti consente anche di mantenere in sicurezza il tuo smartphone e di evitare di perdere dati fondamentali, spesso anche di natura lavorativa e/o aziendale. E’ di fondamentale importanza che tu provveda, innanzitutto, a configurare un sistema di blocco/sblocco sicuro del tuo telefonino. Per fare ciò, evita assolutamente la sequenza, dal momento che chi ti sta accanto potrebbe spiarla, e preferisci l’inserimento di un difficile codice pin o meglio ancora usa la biometria (scansione impornta digitale o riconoscimento facciale). Non accedere mai a reti Wi-Fi pubbliche, vulnerabilissime dal punto di vista degli attacchi hacker e soggette a quello che gli informatici esperti di crimine digitale chiamano sniffing. Un altro consiglio è quello di disabilitare le notifiche sul tuo schermo di blocco: dei malintenzionati o dei semplici curiosoni potrebbero sbirciare il tuo device! Altra cosa importante: scarica le app esclusivamente dagli store originali (App Store per Apple e  Play Store per Android) e leggi attentamente le informative privacy degli sviluppatori delle app. Altri consigli: installare un buon antivirus e, soprattutto, non prestare il tuo cellulare a nessuno, a maggior ragione agli sconociuti. Può capitare, infatti, che per strada puoi venire fermato da qualcuno che ti chieda di fare una telefonata urgente in quanto ha perso o dimenticato il suo device e, nel mentre effettua la telefonata salvifica, legga anche di sfuggita l’anteprima di una  email personale o di un messaggio whatsapp appena arrivati.

E se lavori con il tuo telefonino? I rischi del cellulare aziendale

E’ prassi comune utilizzare il proprio device anche per fini lavorativi o sfruttare il telefonino fornito dall’azienda per la quale si lavora. Come saprai bene, attraverso gli smathphone e i tablet ormai si può lavorare ovunque. Questo vantaggio può rappresentare anche un enorme problema per la sicurezza delle informazioni che transitano sui device. Hai mai pensato un secondo a quanti e quali dati personali viaggiano sul tuo cellulare aziendale? Hai pensato mai, inoltre, che la tua azienda potrebbe sapere sempre dove ti trovi in un dato momento? Molto spesso sui device aziendali viene installato dal datore di lavoro un software che permette la geolocalizzazione del lavoratore. Ciò, ai sensi dello Statuto del lavoratore e della normativa privacy, è permesso solo se il lavoratore ne viene messo a conoscenza e se vi sono esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale. Tutto ciò oltre alla presenza di un accordo tra azienda e sindacato interno, se esistente, o con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’accordo sindacale non è necessario se i device utilizzati sono indispensabili per rendere l’attività lavorativa. Immagina una ditta che vende e distribuisce gas a utenti finali e che debba effettuare un intervento urgente per una fuoriuscita di gas o per un pericolo di incendio o di espolosione: gli strumenti messi in dotazione del lavoratore che si recherà sul posto dovranno necessariamente essere dotati di un gps o di un geolocalizzatore qualsiasi. Tuttavia, per preservare maggiormente la nostra privacy, il Garante e la giurisprudenza, nel corso degli anni, hanno specificato che fuori dai casi in cui il lavotore debba rendere una determinata prestazione lavorativa, lo stesso potrà disattivare la funzione di geolocalizzazione, seguendo le istruzioni che il datore è tenuto a fornirgli.

Conservi dati sensibili sul cellulare?

Per evitare smarrimento, furti o clonazione dei tuoi dati personali, anche sensibili, evita di salvare in automatico e di conservare password, codici di accesso e dati bancari in chiaro. Crea la tua password (e memorizzala nella tua mente!) utilizzando un codice pin abbastanza complesso, evitando il tuo nome e cognome o la tua data di nascita, ma preferendo, ad esempio, il nome del tuo animale domestico abbinato alla sua data di nascita, oppure anche frasi e citazioni del tuo film preferito (“La Forza sia con te!”). E’ fondamentale che tu conservi il codice IMEI del tuo smartphone o tablet che trovi sulla confezione di acquisto e che in caso di furto o smarrimento puoi utilizzare per bloccare a distanza l’accesso indesiderato al tuo smartphone o tablet e, in casi più fortunati, per rintracciarli da remoto.

Come evitare lo spam?

Quando usi il cellulare per navigare online, verifica sempre l’informativa privacy e le condizioni d’uso dei servizi che intendi utilizzare o acquistare. Molto spesso, per fretta o per distrazione, dai velocemente il consenso al trattamento dei tuoi dati senza aver prima letto che l’azienda titolare del trattamento intende comunicare i tuoi stessi dati a un numero imprecisato di altre aziende per finalità marketing! Oppure, intende comunicare i tuoi dati personali ad altre aziende, anche dello stesso gruppo societario, situate in Paesi al di fuori dell’Unione Europea, dove magari non è nemmeno in vigore una legislazione in tema di protezione di dati personali. Oggi, proprio grazie alla nuova normativa privacy europea, chi intende vendere servizi o prodotti nell’Unione europea, siano essi o meno soggetti aventi sede in UE, ha l’obbligo di informare l’utente finale di tutte le finalità del trattamento dei dati personali, compresa l’intenzione di comunicazione e/o trasferimento di dati personali. Perciò, una volta letta bene l’informativa, avrai la scelta di prestare o negare il tuo consenso per una o più finalità. Ma mi raccomando: leggi prima di cliccare “ok“! Presta molta attenzione, inoltre, ai link contenuti in email, sms, messaggi whatsapp, telegram ecc. perché in molti casi, cliccandoci su, potresti in modo inconsapevole accettare di ricevere comunicazioni pubblicitarie indesiderate: il cosiddetto spam. Troppo spesso, una volta cliccato sul link, liberarsi dello spam è anche molto complesso se non impossibile, in beffa alla normativa privacy.

Hai deciso di liberarti del tuo cellulare per passare ad un altro modello?

In questo caso, assicurati di rimuovere per prima cosa manualmente tutte le tue informazioni private. Fai il log out da tutte le app installate prima di cancellarle. Disattiva il tuo account sugli store del tuo sistema operativo (come Apple Store o Play Store). Rimuovi i tuoi appunti e le tue note e, soprattutto, se possiedi un iPhone, fai il log out da iCloud e cancella tutte la carte di credito memorizzate sull’app Wallet. Solo a questo punto, puoi ripristinare il tuo device alle impostazioni di fabbrica, rimuovere la tua sim e l’eventuale memoria esterna ed eliminare tutti i backup effettuati.

E per quanto riguarda la privacy della messaggistica istantanea e le email?

Se vuoi inviare dei messaggi e allo stesso tempo essere sicuro che nessuno riesca a leggerli durante il loro viaggio nella rete, utilizza solo Whatsapp, Telegram e Signal, ossia specifiche app di messaggistica istantanea che ti garantiscono la crittografia end-to-end. Queste app fanno in modo che solo tu e il destinatario possiate conoscere il contenuto del messaggio, crittografandolo, cioè scomponendolo durante l’invio in tanti pacchetti dati illeggibili da altri e ricomponendolo sul cellulare del destinatario. Stesso discorso e stessa tecnica di segretezza valgono per ProtonMail e OpenPGP, software che certificano la segretezza dei messaggi inviati a mezzo email. Inoltre, assicurati di scegliere client di posta elettronica o social network che forniscono un sistema di autenticazione a due fattori: al momento dell’attivazione della password ti verrà inviato un sms con un codice temporaneo da inserire nell’immediatezza sulla schermata. Il codice OTP (One Time Password), infatti, cambia ad ogni accesso e, dpo averlo utilizzato, lo stesso non sarà più valido. Possiamo considerare l’OTP come un codice “usa  e getta”!

E per quanto riguarda la cronologia e i cookies?

Quante volte ti sarà successo di trovare sulla pagina web che stai leggendo una pubblicità contenente lo stesso prodotto o un prodotto simile a quello che stavi cercando online qualche giorno prima? Miracolo? Predizione dei gusti? No… opera di spammer che, installando sul tuo browser i cookies di profilazione, tracciano le tue abitudini online per profilarti, ossia creare un identikit su di te e sulle tue abitudini in rete a fini commerciali. Cancellando spesso la cronologia e i cookies  inviati da molti siti di shopping online solo ed esclusivamente a scopi commerciali, eviterai il monitoraggio dei tuoi interessi e gusti manifestati nella rete e, così facendo, impededirai alle aziende di portare avanti le loro strategie di marketing su di te.

Di VINCENZO DI CIO’

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI