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Bolletta telefonica non pagata, quali sono i rischi?

10 Ottobre 2018


Bolletta telefonica non pagata, quali sono i rischi?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 Ottobre 2018



Non hai pagato la bolletta del telefono? Ecco a cosa puoi andare incontro.

Nella vita di tutti i giorni capita, non di rado, di non pagare la bolletta del gestore telefonico di appartenenza. Magari tra una cosa ed un’altra ti sfugge, oppure la bolletta non ti viene recapitata dal servizio postale, o, ancora, non vuoi proprio pagare perché il tuo operatore telefonico ti ha attivato un servizio a pagamento non richiesto. Insomma, ci possono essere tante ragioni per non pagare una bolletta del telefono ma, bisogna sempre ricordare, che da tale mancanza possono scaturire conseguenze più o meno gravi per il tuo portafogli. Chiaramente bisogna fare dei doverosi distinguo, atteso che una dimenticanza può sempre capitare, pertanto, nel presente articolo cercherò di spiegarti in modo chiaro e preciso a quali conseguenze puoi andare incontro in caso di mancato pagamento della bolletta telefonica. Potrai trovare le risposte alla domanda: bolletta telefonica non pagata, quali sono i rischi?.

Hai dimenticato di pagare una bolletta del telefono? Niente paura

Come anticipato, tra tutti gli impegni quotidiani e le varie, e ormai innumerevoli, scadenze mensili, può capitare di dimenticare di pagare la bolletta telefonica. In tal caso non devi disperare. In genere, l’operatore non ti addebita costi ulteriori a titolo di interessi e sanzioni per un semplice ritardo, né tantomeno procederà all’interruzione del servizio contrattuale (staccare la linea telefonica ed internet). Quello che dovrai fare, pertanto, è procedere al pagamento della bolletta telefonica non appena ricorderai di non aver adempiuto al tuo dovere. E se la tua memoria dovesse essere fallace, non preoccuparti! Sarà la tua stessa compagnia telefonica a ricordarti di pagare la bolletta insoluta. In particolare accade che il gestore telefonico, una volta accertato il mancato pagamento, nella bolletta successiva inserirà un promemoria di pagamento di quella precedente, in modo tale che tu possa adempiere all’obbligazione di pagamento assunta in un’unica soluzione ed in occasione della scadenza della bolletta successiva.

E se non pago diverse bollette?

Ricorda sempre che il tuo gestore telefonico non è una no-profit, bensì un’impresa commerciale il cui unico scopo è quello di generare un profitto. Per tale ragione non conviene mai abusare, reiterando i ritardi nei pagamenti delle bollette. Mi spiego meglio. Non pagare svariate bollette telefoniche costituisce un vero e proprio inadempimento contrattuale che più si reitera nel tempo, più diventa grave, in quanto comporta una perdita economica maggiore per le casse del tuo gestore telefonico. In questo caso, il gestore telefonico potrà, oltre a ricordarti di pagare le bollette insolute tramite il promemoria di cui ti ho parlato nel paragrafo precedente, incaricare i propri operatori telefonici di contattarti per spingerti a regolarizzare la tua posizione debitoria. Contestualmente, potrà inviarti dei solleciti di pagamento in forma ufficiale a mezzo posta. Qualora tu dovessi reiterare tale comportamento, a quel punto, il tuo gestore telefonico ti invierà il cosiddetto “preavviso di distacco”, ovvero una intimazione ufficiale a saldare il debito entro un determinato periodo tempo (in genere otto giorni dalla ricezione della lettera), con l’avvertimento che in caso contrario il servizio di linea telefonica e/o internet sarà interrotto. A questo punto avrai due possibilità: o pagare le bollette arretrate e metterti in regola evitando così l’interruzione del servizio, oppure continuare ad essere inadempiente subendo il passaggio della tua posizione debitoria alla fase del cosiddetto “contenzioso”. In tale ipotesi, non avendo adempiuto entro il termine intimato, sarai “decaduto dal beneficio del termine”, pertanto, oltre a ritrovarti isolato senza poter fare e ricevere chiamate e navigare su internet, il tuo gestore telefonico comincerà ad inoltrarti solleciti di pagamento con la richiesta di ulteriori somme a titolo di interessi, sanzioni e spese. Avrai, quindi, sempre la possibilità di risolvere la situazione, ma dovrai affrontare costi aggiuntivi e per di più, qualora volessi riattivare i servizi telefonici, sarai probabilmente (ciò cambia da gestore a gestore) obbligato a pagare i costi di riattivazione della linea. In ogni caso, qualora decidessi di redimerti in questo momento, con un piccolo sacrificio economico, potrai ripristinare il tuo stato di consumatore diligente e proseguire il rapporto contrattuale con il tuo operatore telefonico. Qualche problema, invece, comincia a sorgere qualora tu non volessi o non avessi la possibilità economica di saldare la tua posizione debitoria, in quanto, facendo seguito ai rapporti commerciali che i gestori telefonici intraprendono con le società di recupero del credito e con gli studi legali, potrei vederti recapitare alcune comunicazioni, non proprio amichevoli, da parte di tali soggetti terzi. Per essere il più esaustivo possibile, comunque, mi corre l’obbligo di informarti che tale prassi non viene sempre utilizzata, in quanto il gioco deve valere la candela. Mi spiego meglio. L’operato delle società di recupero del credito e, soprattutto degli studi legali, è un vero e proprio costo da sostenere per l’operatore telefonico. Per tale ragione, verrà avviato tale procedura solo qualora l’importo da recuperare sia degno di nota. Qualora si tratti di pochi spiccioli è difficile che tale procedura di recupero venga avviata. In tal caso, continuerai a ricevere solleciti telefonici e cartacei da parte del tuo operatore e, in caso di mancato pagamento, verrai inserito in una “black list” con la voce di “consumatore indesiderato”. Ciò, in pratica, ti precluderà in futuro la possibilità di stipulare un nuovo contratto di fornitura con lo stesso operatore telefonico. Se, invece, dovessi ricevere un’intimazione di pagamento da parte di una società di recupero del credito, vorrà dire che il tuo gestore telefonico ha valutato tale procedura conveniente e , a questo punto, questa società diventerà il tuo unico interlocutore per la risoluzione della problematica. Potrai, ad esempio, avanzare una richiesta di rateizzazione, che qualora fosse accolta, ti darà la possibilità di dilazionare il tuo debito, pagandolo in comode rate mensile ed evitare di affrontare l’esborso del totale in un’unica soluzione o, ancora, potrai richiedere il cosiddetto “saldo e stralcio”, pagando , ad esempio, una percentuale del debito ( in genere 70 o 80%) immediatamente ed in un’unica soluzione. Attenzione, però, qualora non dovessi riuscire a trovare un accordo con la società di recupero del credito, la tua posizione potrà essere consegnata ad uno studio legale, che ti invierà un sollecito di pagamento, addebitandoti i costi del suo operato, in aggiunta a quelli precedentemente intimati. Difficilmente, arrivati a questo punto, riceverai ulteriori comunicazioni telefoniche. Quindi, qualora avessi finalmente deciso di saldare il tuo debito, potrai contattare lo studio legale o personalmente o per il tramite del tuo avvocato, al fine di concordare un piano di rientro o, comunque, la soluzione più confacente alle tue esigenze. Occhio, però. Se ciò nonostante non volessi o potessi trovare un accordo, sarà meglio contattare il tuo legale di fiducia, in quanto potrai ricevere la notifica di un decreto ingiuntivo. In particolare, lo studio legale incaricato potrebbe, in nome e per conto dell’operatore telefonico, nella qualità di creditore, iniziare un’azione giudiziaria nei tuoi confronti chiedendo al Giudice competente l’emissione di un decreto ingiuntivo attraverso il quale l’autorità giudiziaria ti intimerà il pagamento delle bollette, oltre interessi, rivalutazione monetaria, spese e compensi legali per l’attività professionale svolta entro 40 giorni dalla ricezione dell’atto. In tal caso ti consiglio di rivolgerti al tuo legale di fiducia il quale potrà consigliarti come meglio procedere: o esperendo un’azione di opposizione a decreto ingiuntivo, qualora ci siano dei vizi formali e/o sostanziali , oppure cercando di trovare un accordo bonario con la controparte. Senza voler scendere troppo nello specifico, ti basti sapere che qualora la procedura giudiziaria dovesse protrarsi senza che tu sia intervenuto/a per risolvere la questione, la stessa potrà sfociare in un procedimento esecutivo (il pignoramento) nei tuoi confronti. Insomma, non è mai troppo tardi per regolarizzare la tua posizione, ma attenzione alle varie fasi del procedimento appena spiegato e alle relative tempistiche.

Che fare in caso di bolletta errata a causa di servizi a pagamento non richiesti?

Dopo avere attenzionato le ipotesi in cui le bollette del telefono non siano state pagate per dimenticanza o indisponibilità economica, bisogna accennare brevemente al caso, abbastanza frequente, in cui il tuo gestore telefonico abbia applicato (per errore???) tariffe non concordate e/o abbia attivato dei servizi a pagamento non richiesti. Purtroppo si tratta di casistiche abbastanza frequenti, a cui, comunque puoi porre tranquillamente rimedio. Qualora ti capiti una cosa del genere, la prima cosa da fare è contestare la bolletta in modo formale (non basta chiamare l’operatore in quanto difficilmente ti resterà traccia dell’esposto) attraverso una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno da inoltrare alla sede legale del gestore telefonico, o inviare una mail pec, qualora tu sia in possesso di una casella di posta elettronica certificata, o rivolgerti più semplicemente ad un’associazione dei consumatori o, meglio ancora, recarti presso il tuo avvocato di fiducia che procederà, in nome e per conto tuo, a presentare le dovute contestazioni. Non farti demoralizzare da eventuali costi che il professionista ti chiederà come compenso per la lavorazione della tua posizione, in quanto, se hai ragione, tali costi (seppur minimi) ti verranno rimborsati dal gestore telefonico a conclusione del percorso intrapreso. Nella maggior parte dei casi, se ti sei adoperato/a come sopra descritto, l’operatore telefonico annullerà la bolletta emettendo una nota di credito, oppure ti comunicherà di pagare la bolletta ma l’eccedenza verrà decurtata nella bolletta successiva.


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