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La società a responsabilità limitata Srl

10 novembre 2018


La società a responsabilità limitata Srl

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 novembre 2018



Come si può creare una Srl e perché generalmente si dice che per svolgere un’attività imprenditoriale è meglio utilizzare una Srl piuttosto che un altro tipo di società? Quali sono i principali vantaggi di cui potranno beneficiare i soci di una Srl?

Sei interessato ad iniziare un’attività imprenditoriale, ma sei indeciso su quale potrebbe essere il tipo di società per te più conveniente da utilizzare? Ti stai chiedendo se la società a responsabilità limitata Srl può essere una società adatta alle tue esigenze? Se vuoi svolgere un’attività commerciale senza rischiare di dover rischiare di perdere il tuo denaro personale e/o i tuoi beni personali, la Srl potrebbe essere la società più adatta a soddisfare i tuoi bisogni. Di seguito ti parlerò della società a responsabilità limitata sottolineando i principali vantaggi di questo tipo di società.

Cosa è una Srl?

La Srl è stata definita “società a responsabilità limitata” poiché i soci non rispondono con il loro denaro e con i loro beni personali dei debiti contratti dalla Srl. Ciò significa che, se la Srl non ha liquidità per pagare i suoi debiti, i creditori non possono chiedere il pagamento di questi debiti ai soci della Srl. In altre parole, se la Srl non paga i debiti, il creditore non può pignorare la casa o gli altri beni personali dei soci della Srl.

Un esempio può chiarire meglio quest’ultimo concetto. Supponiamo che:

a. Tizio e Caio sono soci di una Srl;

b. Sempronio è un creditore della Srl e ha un credito pari ad Euro 20.000,00;

c. La Srl ha in cassa solamente Euro 3.000,00;

d. La Srl può quindi pagare solamente Euro 3.000,00.

Nell’esempio proposto, Sempronio avrà un credito residuo pari ad Euro 17.000,00 che la Srl non potrà pagare. Ebbene, Sempronio non potrà pretendere che Tizio o Caio, soci della Srl, paghino questi 17.000,00 Euro utilizzando i loro soldi personali o i loro beni personali. Pertanto, se la Srl non riuscirà a pagare il debito, Sempronio potrà solamente pignorare i beni di proprietà della Srl. Tuttavia, se la Srl non è proprietaria di beni pignorabili, Sempronio potrà solamente richiedere ad un giudice di far fallire la Srl.

Cosa occorre fare per creare una Srl?

Creare una Srl è semplicissimo. In primo luogo, chi è interessato a costituire una Srl deve valutare se cercare un socio oppure se svolgere l’attività commerciale da solo. La legge consente sia di creare una Srl con più soci sia di costituire una Srl con un unico socio. Dopo aver fatto questa prima valutazione, occorre poi fare un business plan per capire quanto denaro e quanti beni occorrono alla Srl per svolgere l’attività commerciale che si intende avviare.

Il denaro ed i beni che servono alla Srl saranno versati dai soci alla società al momento della sua costituzione e determineranno l’ammontare del capitale sociale della Srl. Il capitale sociale della Srl è infatti un valore economico/numerico che corrisponde con il valore del denaro versato dai soci e/o dai beni intestati dai soci alla Srl per consentire a quest’ultima di svolgere l’attività commerciale.

La legge non prevede che nelle Srl il capitale sociale debba avere uno specifico valore. È infatti possibile creare una Srl anche con un euro di capitale sociale.

In merito al valore del capitale sociale, occorre tenere però presente che:

1. il capitale sociale deve avere un valore economico sufficiente per consentire alla Srl di svolgere l’attività commerciale. Un esempio può meglio chiarire questo concetto. Supponiamo che Tizio e Caio vogliono creare una Srl con l’intenzione di far comprare alla Srl un terreno che è stato messo in vendita a 40.000,00. Dopo aver comprato il terreno, la Srl dovrà poi costruire sul terreno delle case da rivendere al pubblico. La Srl, per poter svolgere l’attività sopra descritta, dovrà evidentemente avere almeno un capitale sociale di valore sufficiente per acquistare il terreno. Quindi, Tizio e Caio, al momento della creazione della Srl, dovranno versare alla società almeno 40.000 Euro;

2. come accennato, il capitale sociale della Srl può essere composto sia da denaro versato dai soci sia da beni intestati dai soci alla Srl. Ad esempio, Tizio crea una Srl la quale dovrà ristrutturare un palazzo di proprietà di Tizio e poi mettere in fitto le singole case che compongono il palazzo. In tal caso, Tizio, per consentire alla Srl di svolgere l’attività di impresa, deve intestare alla società la proprietà del palazzo da ristrutturare. Di conseguenza, il valore del capitale sociale della Srl coinciderà con il valore economico del palazzo;

3. La regola secondo cui il capitale sociale della Srl può essere composto sia da denaro versato dai soci sia da beni intestati dai soci alla società, tuttavia, non vale se la Srl ha capitale sociale inferiore a 10.000,00. Infatti, in questi casi, il capitale sociale deve essere costituito esclusivamente da versamenti in denaro;

4. Infine, nel caso in cui la Srl sia creata da più di un socio, occorre tener presente che il capitale sociale rappresenta un valore utile anche per determinare il valore delle quote della Srl attribuite a ciascun socio. Un esempio può chiarire meglio quest’ultimo concetto. Supponiamo che Tizio e Caio creino una Srl con capitale sociale pari a 100.000,00. Se Tizio versa 60.000,00 Euro e Caio versa 40.000,00 Euro, allora Tizio sarà proprietario di una quota della Srl di valore pari a 60.000,00 e di percentuale pari al 60% del capitale sociale della Srl. Viceversa, Caio sarà proprietario di una quota della Srl di valore pari a 40.000,00 Euro e di percentuale pari al 40% del capitale sociale della Srl.

Dopo aver fatto queste valutazioni preliminari relative al numero di soci ed al valore dei beni da versare alla Srl, sarà finalmente possibile creare la Srl. A tal fine, sarà necessario rivolgersi ad un notaio il quale provvederà a preparare, in forma di atto pubblico, l’atto costitutivo della Srl. Nell’atto costitutivo dovranno essere indicate le regole fondamentali relative al funzionamento della Srl [1]. In particolare, tra le altre cose, si dovranno indicare:

a. Nome, cognome, domicilio, nazionalità dei soci;

b. L’esatto valore del capitale sociale;

c. L’oggetto sociale della Srl. Con l’espressione oggetto sociale si fa riferimento all’attività di impresa che la Srl deve svolgere (es. se si crea una Srl che deve ristrutturare case, l’oggetto sociale sarà la ristrutturazione delle case);

d. I nomi della persona (o delle persone) che saranno nominate amministratori della Srl.

L’atto costitutivo preparato dal notaio dovrà essere poi sottoscritto come forma di accettazione del suo contenuto da tutti i soci della Srl. Inoltre, nel momento in cui l’atto costitutivo è sottoscritto, i soci devono versare il denaro e/o intestare alla Srl i beni che faranno parte del capitale sociale della Srl. Il notaio deve poi provvedere a registrare l’atto costitutivo nel registro delle imprese.

Che differenza c’è tra socio ed amministratore di Srl?

Come anticipato al paragrafo precedente, i soci, nel momento in cui creano la Srl, devono nominare uno o più amministratori i quali avranno il compito di amministrare la Srl. Da ciò si comprende quindi che il socio e l’amministratore di una Srl svolgono compiti diversi. Infatti, il socio è uno dei proprietari della Srl ed ha diritto a percepire alla fine di ogni anno un dividendo nel caso in cui l’attività svolta dalla Srl stia determinando dei risultati economici positivi. Un esempio, può chiarire cosa si intende per dividendo.

Supponiamo che Tizio e Caio sono soci al 50 % di una Srl. Se al termine dell’anno 2018, la Srl avrà registrato uscite di denaro per complessivi Euro 30.000,00 ed entrate di denaro per complessivi Euro 100.000,00, allora la Srl avrà prodotto un utile pari a 70.000,00 Euro. Questo utile, dopo aver sottratto gli oneri fiscali, andrà poi diviso sotto forma di dividendo tra i due soci Tizio e Caio. In particolare, poiché entrambi i soci detengono il 50% del capitale sociale della Srl, essi avranno diritto a dividersi l’utile di esercizio in parti uguali.

Diversamente dai soci, gli amministratori non hanno diritto a ricevere i dividendi sugli utili di esercizio generati dalla Srl. L’attività degli amministratori, di regola, è infatti remunerata o con uno stipendio mensile (es. la Srl paga l’amministratore 1.000 Euro al mese) oppure con un compenso annuale forfettariamente determinato (es. la Srl corrisponde all’amministratore 15.000,00 Euro all’anno in un’unica soluzione).

Oltre al compenso ordinario, la Srl può anche decidere di riconoscere all’amministratore dei premi aggiuntivi da corrispondere nel caso in cui, grazie all’attività dell’amministratore, la Srl raggiunga dei positivi risultati economici (es. si può stabilire che se a fine anno la Srl produce un utile, il 10 % di quell’utile viene riconosciuto all’amministratore).

Di cosa si occupa l’amministratore di una Srl?

In primo luogo, occorre precisare che la Srl può liberamente decidere di avere un amministratore unico oppure più amministratori. Nel secondo caso, sarà formato un consiglio di amministrazione. Ciò posto, chi amministra una Srl ha il diritto/dovere di gestire la società. In altre parole, l’amministratore:

a. firmerà i contratti in nome e per conto della Srl;

b. rappresenterà la Srl nei rapporti con altri soggetti nonché in eventuali processi;

c. deciderà quali attività intraprendere per consentire alla Srl di svolgere l’attività commerciale indicata nell’atto costitutivo della Srl.

In altre parole, come accennato, l’amministratore gestisce la Srl e la rappresenta nei rapporti con altri soggetti. L’amministratore è comunque tenuto ad amministrare la Srl rispettando le regole previste dalla legge e dall’atto costitutivo della Srl. In altre parole, l’amministratore, tra le altre cose, non può compiere azioni o effettuare scelte che siano contrarie all’oggetto sociale della Srl. Un esempio può chiarire meglio quest’ultimo concetto:

a. Sempronio è amministratore di una Srl che si occupa di vendita di beni alimentari;

b. Sempronio potrà quindi decidere quali azioni far intraprendere alla Srl per consentirle di vendere nel miglior modo possibile beni alimentari. Ad esempio, Sempronio può liberamente decidere a che prezzo far vendere i beni alimentari alla Srl, oppure Sempronio potrà decidere di far comprare alla Srl un nuovo magazzino dove depositare i beni alimentari. O ancora, Sempronio potrà decidere di aprire sedi della Srl per svolgere l’attività di impresa in più città;

c. Sempronio non potrà però far compiere alla Srl attività che non siano coerenti con la vendita di beni alimentari. Ad esempio, Sempronio non potrà far comprare alla Srl beni immobili destinati ad essere rivenduti o concessi in fitto. O ancora, Sempronio non potrà far svolgere alla Srl attività di carattere edilizio o, più in generale attività non coerenti con lo scopo sociale della Srl.

Se l’amministratore non svolge bene il suo compito, la Srl potrà subire un danno economico. In tal caso, i soci della Srl potranno richiedere all’amministratore il pagamento dei danni subiti dalla Srl. Per chiedere i danni i soci dovranno proporre dinanzi ad un giudice una azione di responsabilità contro l’amministratore [2]. È importante tenere presente che nel caso in cui il giudice accolga l’azione di responsabilità, l’amministratore dovrà pagare i danni direttamente alla Srl e non ai soci. In altre parole, se l’amministratore è condannato a pagare 50.000,00 Euro di danni, il pagamento andrà effettuato sul conto corrente della Srl e non sui conti personali dei soci. Da ultimo, occorre tener presente che la legge non vieta che uno o più soci della Srl siano nominati anche amministratori. Infatti, nella prassi, è molto comune che sia nominato amministratore della Srl un soggetto che è anche socio della stessa.

Perché in molti casi creare una Srl conviene?

Per capire come mai di regola si dice che la Srl è la miglior società da creare per svolgere un’attività imprenditoriale, occorre valutare quali sono i vantaggi che la Srl offre in confronto ad altri tipi di società che la legge consente di creare. In particolare, mi pare utile sottolineare le differenze tra la Srl e la Snc (società in nome collettivo) e tra la Srl e la Spa (società per azioni).

La Snc è un tipo di società di persone in cui anche i soci rispondono con il proprio denaro e con i propri beni personali per i debiti della Snc. In altre parole, se la Snc ha un debito, il creditore può chiedere il pagamento anche ai soci della Snc. Se poi i soci non pagano, il creditore potrà pignorare la casa o altri beni personali dei soci.

Come detto, questo pericolo non si applica alle Srl. Infatti, nella Srl, i creditori della società non possono chiedere il pagamento dei debiti direttamente ai soci della Srl. In altre parole, i debiti della Srl potranno essere pagati solamente utilizzando il patrimonio della Srl e non anche con i beni personali dei soci. Di conseguenza, i soci di una Srl potranno svolgere un’attività di impresa senza rischiare di perdere i propri beni personali. Da questa differenza fondamentale tra Srl e Snc si comprende perché creare una Srl è oggettivamente più conveniente che costituire una Snc. Quanto alla Spa, occorre tener presente che i soci della Spa, al pari dei soci di Srl, non rispondono dei debiti della società con i propri beni personali.

Di conseguenza, sul piano della responsabilità personale del socio, creare una Srl oppure creare una Spa non determina alcuna differenza. Vi sono però degli altri vantaggi che garantisce una Srl rispetto ad una Spa. Infatti, per creare una Spa i soci devono versare denaro o beni di valore pari ad almeno 50.000,00 Euro, mentre, come detto, una Srl può essere creata anche versando solamente un euro. Inoltre, nelle Spa è sempre obbligatorio nominare un organo, chiamato collegio sindacale, che dovrà controllare l’attività degli amministratori verificando che gli amministratori non compiano azioni contrarie alla legge o all’atto costitutivo. I membri del collegio sindacale hanno diritto ad essere pagati.

A differenza delle Spa, nelle Srl di regola non è obbligatorio nominare un collegio sindacale [3]. Da ciò si comprende che i costi per creare e gestire una Spa sono molto più alti rispetto ai costi di creazione di una Srl. Per questo motivo, soprattutto se si vuole iniziare una piccola attività di impresa è molto più conveniente creare una Srl piuttosto che una Spa.

note

[1] Art. 2463 cod. civ.
[2] Art. 2476 cod. civ.
[3] Art. 2477 cod. civ.


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