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Versamento dei centesimi delle Srl: come si devono fare da oggi

6 Settembre 2013


Versamento dei centesimi delle Srl: come si devono fare da oggi

> Business Pubblicato il 6 Settembre 2013



Costituzione di Srl: il notariato boccia gli assegni bancari; meglio l’assegno circolare, il bonifico bancario o il denaro contante per quote inferiori a mille euro.

Abbiamo visto, in un precedente articolo, che le nuove norme in tema di S.r.l. consentono ai soci, all’atto della costituzione, di versare i centesimi non più in banca, bensì nelle mani degli amministratori (leggi l’articolo: “Srl: i nuovi tre tipi di società a responsabilità limitata. Centesimi versati non più in banca”).

In merito, alcune indicazioni operative sono state diramate ieri, con una breve nota, dal Consiglio nazionale del notariato.

Le soluzioni proposte sono le seguenti:

1 – non si può usare l’assegno bancario (“non darebbe certezza della copertura delle somme dovute e, pertanto, non sarebbe idoneo a garantire l’effettività dei conferimenti”);

2 – si può usare il denaro contante, ma solo per importi inferiori a mille euro (posto l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti);

3 – si può usare il bonifico bancario (a favore di uno degli amministratori da nominare e non certo a favore della costituenda società, che ancora non esiste).

d) il metodo migliore è comunque quello dell’assegno circolare, la cui intestazione può essere effettuata:

a) a nome della costituenda società;

b) a nome del nominando amministratore (o di uno dei nominandi amministratori: con il che la nota implicitamente ammette che non occorra un versamento “congiuntivo”).

Quest’ultima modalità suscita però qualche dubbio. Infatti, se si intesta un assegno a “Mario Rossi”, l’assegno (che non è trasferibile) dovrà essere incassato solo da Mario Rossi sul proprio conto personale per poi girare l’importo su quello della società, una volta costituita. Ciò però potrebbe sollevare il dubbio se l’assegno si possa considerare come un versamento effettivamente avvenuto “a favore della società” o meno (si pensi al caso dell’amministratore che si appropri dei soldi e non li versi alla società).

Se invece si vuole rendere l’assegno incassabile sul conto della società, si dovrebbe in effetti intestarlo a “Mario Rossi quale nominando amministratore della costituenda Alfa Srl”. Tuttavia, questa appare una complicazione inutile che potrebbe anche non essere compresa agli sportelli delle banche.

4 – I soci possono infine optare per il classico versamento in banca, come accadeva in passato e come anche ora continua ad essere richiesto per la Spa. Il problema qui è però che, non essendoci più una norma di legge “di supporto”, bisognerebbe ricorrere a un mandato specifico alla banca depositaria di istituire un conto vincolato, intestato alla costituenda società, destinato ad essere movimentato da coloro che risulteranno essere gli amministratori della società stessa, una volta iscritta nel Registro imprese. A questo riguardo, ci si scontra però con lo standard delle procedure bancarie che, ad oggi, non sono state ancora state predisposte per gestire queste “partite”.


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12 Nov 2011 | di Redazione

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