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Come avere denti sani

19 Ottobre 2018 | Autore:


> Salute e benessere Pubblicato il 19 Ottobre 2018



È indubbio che l’aspetto estetico di una persona incida sulla sua gratificazione personale e sul suo benessere psichico.

La cura dei denti ha rappresentato per molto tempo un lusso riservato ai più abbienti, infatti le terapie ortodontiche sono prevalentemente svolte da dentisti libero professionisti con tariffari non sempre alla portata di tutti. Anche la scarsa informazione sull’importanza dell’avere una bocca in ordine associata alla convinzione che le terapie dentali siano indiscriminatamente dolorose, ha indotto molte persone a trascurare la cura dei denti. Numerose campagne di divulgazione sensibilizzano sulla necessità di prestare particolare attenzione alla salute della bocca, tuttavia a molte persone rimane ancora il dubbio su quali rimedi cercare e come avere denti sani.

I denti

I denti sono inseriti all’interno di cavità chiamate alveoli dentali che si trovano nella mandibola (inferiormente) e nell’osso mascellare (superiormente). In ciascun dente si riconosce una parte inserita nell’alveolo dentale (radice del dente) e una parte che sporge dall’alveolo dentale (corona). Le gengive sono delle mucose che rivestono le arcate dentali e circondano il colletto dei denti (parte del dente che collega la radice alla corona).

La dentizione inizia a partire dal sesto/ottavo mese di vita con la dentatura da latte (denti decidui) che consta di venti denti di cui sedici verranno sostituiti a partire dal settimo/ottavo anno di vita. La dentatura definitiva è rappresentata per ciascuna arcata (superiore e inferiore) da: quattro incisivi, due canini, quattro premolari, sei molari, per un totale di trentadue denti. La funzione dei denti consiste nello strappare, sminuzzare e triturare gli alimenti che, all’interno della bocca, vengono mischiati dalla lingua con la saliva che contiene enzimi digestivi iniziando, in tal modo, la digestione dei cibi. Cercare di avere denti sani rappresenta, a tutte le età, un obiettivo per una corretta funzione masticatoria e digestiva.

La salute della bocca

Col passare degli anni tutti gli organi del nostro organismo, quindi anche la bocca, presentano un progressivo invecchiamento che si può concretizzare con la perdita dei denti (fenomeno che interessa il 90% delle persone con più di sessantaquattro anni) e con la malattia paradontale (malattia cronica caratterizzata da gengivite, tasche paradontali, mobilità dentale e riassorbimento osseo che può portare a perdita dei denti). Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, avere un’alterata funzione masticatoria influisce non solamente sulla capacità di masticare correttamente ma ha ripercussioni su tutto l’organismo.

Alcuni studi hanno dimostrato che:

  • la perdita di denti, la parodontopatia e l’alterata funzione masticatoria in generale costituiscono un fattore di rischio per il morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, l’ictus e le patologie cerebrali;
  • persone anziane con difficoltà a masticare hanno una probabilità maggiore di andare incontro a deficit cognitivo;
  • essere in grado di masticare cibi moderatamente duri si associa alla capacità di svolgere le attività intellettuali e cognitive quotidiane. È stata rilevata un’associazione tra la capacità di masticare e le aree cerebrali deputate alla funzione sensoriale e motoria, pertanto un deficit di masticazione comporta dei deficit cognitivi ma, essendo il cervello umano estremamente plastico e in grado di apportare modifiche funzionali e strutturali, un ripristino della masticazione determina un miglioramento delle capacità cognitive;
  • in età avanzata si ha una diminuzione della massa e della forza muscolare associata ad una difficoltà di coordinamento neuromuscolare quindi l’anziano fa più fatica a mangiare determinati cibi, mastica con molta difficoltà e questo gli causa problemi digestivi. Se si aggiungono problemi paradontali, denti mancanti oppure protesi dentali malfunzionanti o difettose, il paziente comincerà a eliminare, anche senza accorgersene, cibi che fa fatica a mangiare come la carne, le verdure crude e certi tipi di frutta. È indubbio che una dieta carente di proteine e vitamine non possa che determinare un progressivo indebolimento che ridurrà la voglia di mangiare instaurando in tal modo un circolo vizioso con deperimento organico.

Inoltre, non si può trascurare come l’aspetto estetico, conseguente alla cattiva condizione dei denti, abbia rilevanza da un punto di vista psicologico. Nell’anziano la socializzazione riveste un’importanza enorme per limitare gli effetti negativi dell’invecchiamento, pertanto avere denti mancanti o in cattive condizioni equivale a limitare le interazioni interpersonali per la vergogna, per non essere in grado di pronunciare certe parole, perché si ha difficoltà a sorridere. L’anziano si ritrova pertanto isolato e con una bassa autostima.

Il problema della salute della bocca è quindi legato al benessere psicofisico della persona, bisogna attuare un programma di prevenzione per avere denti sani e nel caso di perdita di elementi dentali, provvedere all’utilizzo di un presidio protesico per ricostruire le arcate dentali e ripristinare la normale masticazione.

La terapia protesica

In presenza di perdita di elementi dentali, per ricostituire una corretta funzione masticatoria si può ricorrere all’utilizzo di protesi dentali. Esistono vari tipi di protesi, la scelta di un presidio piuttosto che di un altro dipende da molte variabili e deve essere il risultato di una scelta personalizzata. Persino per una stessa persona possono esserci opzioni alternative non soltanto come tipo di trattamento, cioè di protesi, ma anche dal punto di vista economico.

Prendiamo in considerazione diversi tipi di protesi:

  • protesi fissa (ponte): trova indicazione quando mancano uno o più denti. La protesi fissa viene ancorata ai denti adiacenti che, per poter sostenere il ponte, devono essere limati. È un presidio che non richiede il ricorso alla chirurgia, è necessario che i denti adiacenti abbiano delle radici in buono stato;
  • impianto: consiste nell’inserire all’interno dell’osso mascellare o mandibolare, laddove manca il dente, una vite in titanio che si integrerà completamente con l’osso e avrà la funzione di sostenere la corona artificiale del dente. È un intervento invasivo che tuttavia non va a intaccare i denti circostanti, necessità che il paziente non abbia problemi di salute importanti (un diabete ben controllato non costituisce una controindicazione) e abbia dei denti globalmente sani. Non è possibile sottoporsi ad un impianto in presenza di osteoporosi grave e nel caso si assumano particolari farmaci quali i bifosfonati che vengono prescritti per l’osteoporosi severa e il morbo di Paget. L’impianto è una protesi consigliata in soggetti giovani;
  • overdenture: si tratta di protesi non fisse, ancorate a impianti. Sono consigliate negli anziani per aumentare la stabilità della dentiera. Essendo un presidio removibile permette un’accurata pulizia;
  • scheletrato: è una protesi non fissa che si ancora a denti esistenti. È facile da pulire ed economica. Esteticamente, possono essere visibili i ganci di sostegno.

Malgrado esistano dei rimedi concreti in caso di perdita degli elementi dentali, con la prevenzione delle patologie della bocca si può riuscire ad avere denti sani.

La prevenzione

Appare del tutto evidente come, per avere denti sani, sia necessaria una prevenzione e la maggior parte delle persone è convinta che questa potrebbe essere una strategia ottimale, rimangono tuttavia numerose perplessità circa le modalità con cui prevenire la perdita dei denti.

Alcuni ritengono che un’accurata igiene orale possa essere sufficiente e ritengono non indispensabile una visita odontoiatrica frequente, anzi, relegano il consulto dal dentista a situazioni di urgenza. Tuttavia, un sistema dentale in ordine non può prescindere da due cardini fondamentali: una corretta igiene orale e un controllo specialistico almeno una volta all’anno anche in assenza di sintomi.

L’igiene orale è una pratica che necessita di procedure da eseguirsi correttamente e da ripetersi più volte al giorno:

  • i denti devono essere lavati dopo i pasti con lo spazzolino (tre volte al giorno). Lo spazzolamento dei denti, della durata minima di due minuti, deve avvenire dall’alto verso il basso, esternamente e internamente e deve interessare tutti i denti. Se usare lo spazzolino manuale può risultare difficile, si può optare per uno spazzolino elettrico. È necessario far trascorrere minimo venti minuti dall’ingestione del pasto allo scopo di ripristinare il pH della bocca;
  • è indispensabile usare il filo interdentale che permette di eliminare i residui di cibo tra i denti e di rimuovere la placca. Il filo interdentale può essere usato indifferentemente sia prima che dopo aver usato lo spazzolino. Per usare correttamente il filo interdentale bisogna farlo passare tra dente e dente fino al bordo gengivale ed abbracciare a C entrambi i denti. Il movimento deve essere deciso ma non violento. L’operazione deve essere ripetuta per tutti gli spazi interdentali con un tratto di filo interdentale pulito. Al posto del filo interdentale si possono usare gli scovolini e se l’anziano non è in grado di usare correttamente il filo interdentale/scovolino, si può usare l’apparecchio a getto d’acqua;
  • il collutorio conclude l’igiene orale, sarebbe meglio utilizzare prodotti che non contengano alcol. È fondamentale ricordare come non si debba risciacquare la bocca con l’acqua dopo l’utilizzo del collutorio.

Le visite odontoiatriche si devono effettuare con una frequente periodicità, anche in assenza di sintomi, allo scopo di individuare eventuali carie da trattare e/o patologie paradontali. Il sanguinamento gengivale e il ritirarsi delle gengive non sono dei fenomeni fisiologici dovuti all’età bensì indicatori di una mancata salute dei denti e delle gengive.

Al contempo qualsiasi mobilità dei denti, alterazione della sensibilità, fastidi e dolore sono condizioni che richiedono una visita odontoiatrica. In occasione delle visite periodiche il dentista esegue un controllo sui denti e le gengive e gli igienisti specializzati provvedono a effettuare la detartrasi (pulizia dei denti) per rimuovere tartaro e placca dentale.

Pertanto, aver cura della propria bocca e cercare di avere denti sani è fondamentale per il proprio benessere psicofisico.


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