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Chi ha tradito lo rifarà?

23 novembre 2018


Chi ha tradito lo rifarà?

> Cultura e società Pubblicato il 23 novembre 2018



Analisi del tradimento: il suo significato, le varie tipologie e le differenze. Quali sono le risposte alle domande più frequenti ed i consigli utili su come affrontarlo.

Il tradimento è forse una delle cose più antiche al mondo. Scrittori, filosofi e sociologi hanno tentato e tentano quotidianamente di dare una spiegazione al tradimento, di carpire le differenze (se esistono) tra quello perpetrato dall’uomo e quello posto in essere dalla donna nell’ambito sentimentale e, soprattutto, di dare una risposta alla domanda che tutti si pongono: chi ha tradito lo rifarà? La domanda appare tanto semplice quanto complesso è dare una risposta seria, certa ed inconfutabile. In modo spicciolo e spassionato cercherò di sviscerare l’argomento, partendo dall’analisi dell’etimologia della parola “tradimento”, per poi sviluppare la differenza tra le varie tipologie di tradimento e dare, in ultima analisi, una risposta definitiva alla domanda da un milione di dollari oggetto del presente articolo.

Che significa tradire? Perché si tradisce?

Innanzitutto partiamo col dire che il verbo tradire ha un significato molto ampio, in quanto si traduce con il venire meno ai propri doveri, agli impegni o alla fiducia che altri ripongono in noi. Nella stragrande maggioranza dei casi noi siamo abituati, quando si parla di tradimento, a riferirci ad un contesto amoroso/sentimentale, dove il partner, mancandoci di rispetto, intrattiene una relazione clandestina con un altro uomo o un’altra donna. In realtà però si può parlare di tradimento in molteplici contesti, come il lavoro, l’amicizia, la famiglia ecc.

Considera il caso in cui il tuo datore di lavoro abbia premiato ingiustamente un lavoratore meno meritevole di te. Oppure quando un amico abbia rivelato un tuo segreto a terze persone. Insomma, qualsiasi mancanza di rispetto può essere considerata come un tradimento.

La storia cattolico/cristiana del nostro Paese infatti trova un suo presupposto fondamentale nel tradimento di Giuda ai danni di Gesù Cristo e di certo non si trattava di un tradimento amoroso. Poi è chiaro che il contesto sentimentale attira di più, intriga, pertanto siamo soliti collocare il tradimento in tale ambito. Ciò chiarito, non è di certo semplice spiegare le ragioni di un tradimento, in quanto, come poc’anzi anticipato, vi sono innumerevoli tipologie di tradimento e conseguentemente di motivi che lo generano.

Volendoci quindi riferire al tradimento all’interno di una relazione sentimentale, la ragione principale può identificarsi nell’insoddisfazione. Un partner non soddisfatto del proprio rapporto sentimentale sarà più soggetto al tradimento. Quando parlo di insoddisfazione non mi riferisco solo a quella prettamente sessuale ma, più in generale, a quella che scaturisce da una fase di stallo della relazione. Dopo tanti anni di una storia d’amore, ad esempio, capita sovente che la routine, la mancanza di stimoli nuovi, la carenza di quelle attenzioni che il tuo partner era solito rivolgerti all’inizio, ti spingano nel vortice dell’insoddisfazione. Ed è proprio a questo punto che un collega di lavoro, un nuovo amico o addirittura un totale estraneo possano fare breccia nel tuo cuore, insidiando le certezze costruite negli anni poco alla volta, spingendoti pertanto a tradire.

Attenzione però che alle volte il tradimento viene perpetrato senza motivi particolari. Mi spiego meglio. Esistono alcune tipologie di persone che sono naturalmente più predisposte al tradimento rispetto ad altre. Mi riferisco in particolare a quei soggetti che, pur essendo pienamente soddisfatti del rapporto sentimentale con il proprio partner, sono sempre alla ricerca di nuovi stimoli e nuove esperienze di vita che, secondo il loro punto di vista, sono finalizzati ad accrescere il proprio bagaglio sociale.

La ricerca continua di libertà, autonomia e di novità sono il motore di questo tipo di tradimento. Trattasi chiaramente di un punto di vista alquanto egoistico che mette in prima linea le proprie esigenze a scapito della sofferenza altrui. Ma di fatto capita spesso. Il tradimento in questo caso viene visto come un’avventura, un’occasione per aumentare la propria esperienza, per ricercare un’intensità in senso lato che tendenzialmente non è possibile ritrovare in una relazione stabile e duratura. In questi casi, a dire il vero, il tradimento si traduce in desiderio: desiderio di sentirsi nuovamente vivi, di rimettersi in gioco, di provare un azzardo, di mettere alla prova se stessi nella conquista amorosa.

Tradimento dell’uomo e tradimento della donna: ci sono differenze?

Dopo aver chiarito il significato della parola “tradimento” in tutti i suoi aspetti, bisogna doverosamente passare alla disamina delle differenze, se esistono, tra il tradimento maschile e quello femminile. Sento sovente dire alla gente che l’uomo tradisce a cuor leggero, a volte senza una ragione, in quanto schiavo dei propri istinti primordiali, mentre la donna quando tradisce lo fa solo perché un altro uomo ha conquistato il suo cuore.

Sicuramente anche tu avrai avuto modo di ascoltare queste parole e di chiederti se corrispondono o meno a verità. Da un punto di vista prettamente scientifico tale spiegazione non trova riscontro alcuno. Se ci pensi bene uomo e donna sono due generi della stessa specie, pertanto in linea tendenziale non c’è motivo di pensare che l’uomo tradisca solo per il sesso e la donna solo per questioni di cuore.

Non è possibile creare delle categorie rigorose in un simile contesto. La verità è che sia l’uomo che la donna sono capaci di tradire e per futili ragioni (sesso, divertimento ecc.) e per questioni più profonde (insoddisfazione, mancanza di attenzioni ecc.). Ciò dipende esclusivamente da come si reagisce a determinate vicende. Pensa al caso in cui un donna in carriera pensi solo ed esclusivamente al lavoro ed alla propria crescita professionale, riducendo all’osso le attenzioni per il suo partner.

In questa ipotesi un eventuale tradimento da parte dell’uomo potrà essere spiegato come una reazione alla mancanza di attenzioni da parte della sua donna. O viceversa, pensa ad un uomo che ha occhi e cuore solo per la sua donna ma questa, attratta sessualmente da un altro uomo, lo tradisca. Ribadisco pertanto che non è possibile ricondurre a delle ipotesi preconfezionate le ragioni di un tradimento.

Non si può e non si deve credere che l’uomo e la donna tradiscano per motivi diversi e non intercambiabili tra loro. Non è accettabile un pensiero simile, altrimenti si corre il rischio di non comprendere appieno quali sono le reali ragioni sottese ad un tradimento, per di più puntando il dito contro l’uomo che, secondo tale visione, sarebbe un traditore per natura, uno sfrontato peccatore non curante della propria partner e dei suoi sentimenti.

Se ti ha tradito una volta, lo rifarà?

Veniamo adesso al nocciolo del nostro discorso. Io non credo assolutamente alla diceria popolare secondo cui chi ha tradito una volta lo rifarà sicuramente. A meno che si tratti di traditori seriali affetti da qualche patologia medica, il tradimento nella stragrande maggioranza dei casi è un effetto prodotto da una causa specifica.

Ad esempio, se un uomo tradisce la propria partner perché è stato messo da parte, non ha ricevuto attenzioni per un certo periodo di tempo, perché dovrebbe tradire nuovamente qualora tale atteggiamento non venga più posto in essere? Il problema invece, a parere di chi scrive, risiede nelle conseguenze del tradimento. Mi spiego meglio. Chiunque, dopo essere venuto a conoscenza di essere stato tradito dal proprio partner, vive un momento di profonda crisi interiore.

Non è per nulla facile metabolizzare il tradimento, in quanto chi lo subisce dapprima prova un sentimento di astio nei confronti del partner che gli ha mancato di rispetto, mentre dopo comincia ad interrogarsi su quali siano state le cause che lo hanno generato. Nella maggior parte dei casi chi patisce un tradimento è solito colpevolizzarsi, ritenendo di essere stato lui/lei l’autore di atteggiamenti e/o mancanze tali da indurre il partner a tradire. Ciò provoca un enorme senso di sfiducia ed insicurezza che conseguentemente porterà la persona tradita a ritenere che il proprio partner potrà tornare a tradire nuovamente.

La verità è che al giorno d’oggi si esige che il proprio partner rappresenti il tutto, che sia l’amante perfetto, un padre/una madre amorevole, un marito/una moglie sempre presente, un confidente, un compagno/una compagna di vita a 360 gradi, e pertanto siamo soliti riporvi grandi aspettative. Con il tradimento questa idea eterea di relazione crolla in un attimo e con essa viene meno tutta la fiducia e le sicurezza che con tanta fatica ci eravamo costruiti.

Ecco dove sta la soluzione della questione, nel cercare di modificare l’approccio al tradimento. Se chi viene tradito comincia a pensare che la colpa del tradimento risiede solo ed esclusivamente nel traditore che ha posto in essere la mancanza di rispetto, molto probabilmente sarà portata a credere che si è trattato di un evento casuale, dettato da circostanze contingenti e non riferibili al proprio comportamento.

Solo così chi è stato tradito potrà guardare al futuro con maggiore fiducia; fiducia che riporrà anche nel partner, senza quindi pensare che lo stesso potrà nuovamente tradire.

Il mio consiglio quindi è quello di ritenere bella e soddisfacente anche una relazione con i suoi piccoli problemi, in quanto le storie d’amore da “e vissero felici e contenti” le ritroviamo solo nelle fiabe e nei film; la vita reale è un’altra cosa, è fatta di problemi, di alti e bassi e di tante piccole imperfezioni. Sono proprio queste a rendere la nostra relazione unica e particolare. Per tale ragione, anche in caso di tradimento, nonostante non sia per nulla facile, sarebbe opportuno affrontare la situazione di petto, senza cadere in stati d’animo distruttivi. Solo così riusciremo a superare il problema, magari trasformando un evento negativo come il tradimento in un nuovo inizio per ripartire e guardare avanti con maggiore convinzione ed autostima.


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