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Come ottenere il rating di legalità

23 Ott 2018


Come ottenere il rating di legalità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Ott 2018



Imprese: ottenere vantaggi dal rating di legalità. Come presentare la domanda all’AGCM. Quali verifiche è necessario svolgere prima di presentare la domanda.

Dal 2012 il rating di legalità consente alle imprese di accedere ad una serie di vantaggi, come ad esempio la concessione di finanziamenti pubblici, agevolazioni per accedere al credito bancario o la riduzione dell’importo richiesto a garanzia della partecipazione ad un appalto. Di recente, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, che si occupa del rilascio del rating di legalità, ha aggiornato le regole per ottenerlo e per presentare la relativa domanda. Ti chiederai, quindi, cosa sia cambiato e se la tua impresa possa o meno ottenere i vantaggi connessi al rating di legalità. In questo articolo ti guiderò passo passo nella nuova procedura da seguire per richiedere il rating di legalità ed in tutte le operazioni da fare prima di inoltrare la domanda. Non tutti sanno, infatti, che prima di presentare la richiesta di rating, è fondamentale svolgere una serie di verifiche per capire se la propria impresa può o meno ottenere il rating di legalità e, nel caso possa farlo, come ottenere il miglior punteggio possibile. In quattro semplici passi, ti spiegheremo rating di legalità: cos’è, a cosa serve e come ottenerlo.

Cos’è il rating di legalità?

Il rating di legalità è un meccanismo per promuovere la cultura della legalità e dell’etica nelle imprese italiane, assegnando alle imprese un numero di stelle (al massimo 3) che misura il rispetto della legalità e la qualità della gestione. Il rating di legalità può essere richiesto solo da alcune imprese che soddisfino le condizioni per presentare la domanda e non viene rilasciato nel caso ricorrano determinate situazioni che mettono in dubbio la legalità della gestione imprenditoriale (cause ostative al rilascio del rating).

Il punteggio minimo è di una stella, se l’impresa presenta domanda e non sussistono cause ostative, e può arrivare ad un massimo di tre stelle se l’impresa ha avviato iniziative rilevanti per garantire la legalità di tutti i processi decisionali aziendali.

Per ottenere il rating di legalità, quindi, occorre svolgere una serie di verifiche che vedremo nel dettaglio:

  • verificare che l’impresa rientri nella categoria di soggetti che possono presentare la domanda di rating (step 1)
  • verificare che non ci siano cause ostative al rilascio del rating (step 2)
  • verificare la presenza o meno di elementi che possono incidere positivamente sul numero di stelle (step 3)

Solo dopo aver svolto queste verifiche è consigliabile trasmettere la domanda di rating all’AGCM, secondo le modalità indicate dalla medesima autorità (step 4).

Ottenere il rating di legalità

Step 1: verificare le condizioni per presentare la domanda

Possono richiedere il rating di legalità sia le imprese in forma individuale, sia in forma collettiva che abbiano le seguenti caratteristiche [1]:

  • avere sede operativa nel territorio nazionale;
  • essere iscritta nel registro delle imprese da almeno due anni;
  • avere raggiunto un fatturato minimo di due milioni di euro nell’ultimo esercizio chiuso nell’anno precedente alla richiesta di rating. Tale requisito deve risultare da un bilancio regolarmente approvato e può essere posseduto sia dalla singola impresa che richiede il rating, sia dal gruppo di imprese di cui eventualmente fa parte.

Per ottenere il rating di legalità, solo l’impresa che soddisfi tali requisiti può presentare domanda all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), compilando un formulario preimpostato. All’interno di tale formulario, dovrà dichiarare le informazioni che vedremo negli step successivi:

  • l’assenza di cause ostative al rilascio del rating, cioè i requisiti di base (ulteriori rispetto a quelli che abbiamo già visto) che permettono di ottenere il minimo rating di legalità (una stella). Se una di tali condizioni non è soddisfatta, non è possibile ottenere alcun rating;
  • le condizioni per attribuire un ulteriore punteggio, cioè situazioni che determinano l’incremento del punteggio di rating da una a tre stelle (massimo).

Step 2: verificare l’assenza di cause ostative al rilascio del rating

Nella domanda per ottenere il rating di legalità è richiesta la dichiarazione di informazioni riguardanti tanto l’impresa, quanto soggetti che hanno compiti rilevanti all’interno di essa. Si tratta, a tutti gli effetti, di un’autodichiarazione e ciò comporta il rischio di sanzioni amministrative e penali nel caso in cui si dichiari il falso.

L’assenza di cause ostative al rilascio del rating comporta anche l’attribuzione del punteggio minimo, pari ad una stelletta. Vedremo a breve come ottenere il massimo punteggio possibile.

Verifiche sulle figure apicali dell’impresa

La prima verifica da svolgere riguarda le figure apicali dell’impresa, cioè quei soggetti che svolgono un ruolo determinante nella gestione dell’impresa.

In caso di impresa individuale, le figure apicali su cui compiere le verifiche sono [2]:

  • il titolare;
  • il direttore tecnico
  • i procuratori muniti di poteri decisionali e gestionali assimilabili a quelli del titolare;

In caso di impresa collettiva [2]:

  • amministratori;
  • direttore generale;
  • direttore tecnico;
  • procuratori muniti di poteri decisionali e gestionali assimilabili a quelli degli amministratori dotati di poteri di rappresentanza;
  • rappresentante legale;
  • soci persone fisiche titolari di partecipazione di maggioranza, anche relativa.

Ai fini dell’ottenimento del rating di legalità, sono considerate rilevanti sia le figure apicali in carica al momento di presentazione della domanda, sia quelle cessate dalla loro carica nell’anno precedente la richiesta [2]. Ad esempio, se il direttore generale si una S.p.A. si è dimesso sei mesi prima dalla richiesta di rating, le verifiche che vedremo andranno svolte anche su di lui.

Ma veniamo al dunque: cosa occorre verificare?

Occorre verificare che su tali soggetti non siano state adottate, negli ultimi cinque anni [2]:

  • misure di prevenzione personale e/o patrimoniale
  • misure cautelari personali e/o patrimoniali
  • sentenza, decreto di condanna o sentenza di applicazione della pena su richiesta, per i seguenti reati:
    • reati che determinano l’insorgere della responsabilità amministrativa dell’impresa, come corruzione, reati societari e ambientali [3];
    • reati tributari, come la dichiarazione fiscale fraudolenta attraverso l’utilizzo di fatture e documenti inesistenti [4];
    • reati in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro  [5];
    • reati contro la Pubblica Amministrazione (millantanto credito, traffico di influenze illecite, turbata libertà degli incanti, ecc.) [6];
    • omesso versamento delle ritenute fiscali sulle retribuzioni dei lavoratori  [7];

Inoltre, occorrerà verificare che non risulti pendente alcun procedimento penale per delitti aggravati commessi nell’ambito di associazioni di stampo mafioso. Si tratta di informazioni che possono essere agevolmente verificate richiedendo un certificato dei carichi pendenti presso il Tribunale in cui ha sede l’impresa [2].

L’impresa può superare la situazione di ostacolo al rilascio del rating in determinate situazioni [2]. Ad esempio:

  • se dimostra che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione dalla condotta posta in essere rispetto ai reati commessi;
  • se, nel caso in cui sia stata sottoposta a sequestro, confisca o misure di prevenzione patrimoniali, risulti affidata ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario per proseguire o riprendere le attività produttive

Verifiche da svolgere sull’impresa in sé

Verificata l’assenza di misure cautelari e di provvedimenti di condanna, ocorre verificare una serie di informazioni riguardanti l’impresa in sé e per sé. Si tratta, in particolare di verifiche che riguardano [2]:

  • l’assenza di provvedimenti sanzionatori o di condanna nei confronti dell’impresa;
  • il ricorrere o meno di situazioni che ostano al rilascio del rating di legalità.

Per quanto riguarda la prima categoria di verifiche, occorre accertare che l’impresa non sia stata destinataria di provvedimenti sanzionatori o di condanna, divenuti definitivi nei due anni che precedono la richiesta di rating. In altre parole, occorre verificare che [2]:

  • a) non sia presente alcun provvedimento;
  • b) se il provvedimento è presente e non è stato impugnato, che i termini per impugnarlo sono già scaduti da due anni:
  • c) se il provvedimento è presente ed è stato impugnato, che la sentenza di conferma o meno del provvedimento sia stata pubblicata almeno due anni prima.

Vediamo ora quali provvedimenti possono incidere sulla possibilità di ottenere il rating di legalità.

Anzitutto rilevano i provvedimenti di condanna [2]:

  • per reati che determinano la responsabilità amministrativa dell’impresa, come ad esempio reati societari, reati ambientali e reati contro la Pubblica Amministrazione [8];
  • per illeciti antitrust gravi, per pratiche commerciali scorrette [9] o per innottemperanza ai provvedimenti dell’AGCM [10];
  • per mancato rispetto agli obblighi fiscali, retributivi, contributivi e assicurativi, inclusi, ad esempio, gli obblighi relativi alle ritenute fiscali per i propri dipendenti e collaboratori, esclusa l’ipotesi in cui ci sia stato il pagamento a seguito di adesione o acquiescenza;
  • per mancato rispetto degli obblighi in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;

Inoltre, rilevano i provvedimenti aventi ad oggetto:

  • la revoca di finanziamenti pubblici, per i quali non siano stati assolti gli obblighi di restituzione;
  • sanzioni pecuniarie o intedittive inflitte dall’ANAC in materia di prevenzione della corruzione, trasparenza e contratti pubblici;
  • annotazioni nel Casellario informatico delle imprese, che implichino preclusioni alla stipula di contratti con la pubblica amministrazione o alla partecipazione a procedure di gara o di affidamento di contratti pubblici;

Inoltre, l’impresa dovrà verificare il ricorrere di ulteriori situazioni:

  • utilizzo esclusivo strumenti di pagamento tracciabili per pagamenti e transazioni finanziarie superiori alla soglia prevista per l’uso del contante [11];
  • non essere controllata di diritto o di fatto da societa’ o enti esteri, per i quali non e’ possibile l’identificazione dei soggetti che detengono le quote di proprieta’ del capitale o comunque il controllo, salvo che la societa’ che ha presentato domanda sia in grado di fornire informazioni sui predetti
    soggetti.
  • non essere in situazione di commissariamento [12], limitatamente al periodo di efficacia del relativo provvedimento.

Step 3: puntare al miglior rating

L’assenza di cause ostative al rilascio del rating comporta l’attribuzione del punteggio minimo di rating: cioè una stelletta. Il punteggio base può essere incrementato di una stella al ricorrere di tre condizioni premiali, fino al massimo di tre stelle. Le condizioni premiali sono le seguenti [13]:

  • adesione a protocolli o intese di legalità per la prevenzione ed il contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata, sottoscritti dal Ministero dell’Interno o dalle Prefetture con associazioni imprenditoriali e di categoria;
  • utilizzo dei sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per somme inferiori alla soglia di utilizzo del contante;
  • presenza di una struttura di controllo della conformità legale delle attività aziendali alle disposizioni normative applicabili all’impresa o al modello organizzativo di prevenzione della responsabilità penale degli enti;
  • adozione di processi volti a garantire forme di gestione efficace le problematiche d’impatto sociale ed etico connesse all’attività imprenditoriale (Corporate Social Responsibility);
  • iscrizione nelle white list, cioè in un elenco di soggetti (fornitori, esecutori, ecc.)  non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
  • adesione a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria;
  • previsione, nei contratti con i clienti, di clausole di mediazione non imposte dalla legge per la risoluzione di controversie;
  • adozione di modelli organizzativi di prevenzione e di contrasto della corruzione.
  • aver denunciato uno dei reati previsti come causa ostativa al rilascio del rating, ma a condizione che sia stata esercitata l’azione penale in relazione ai fatti di reato denunciati.

Il punteggio del rating aumenta di una stelletta al ricorrere di tre condizioni premiali. Al ricorrere di sei condizioni premiali, si può ottenere il massimo rating di legalità. Bisogna prestare attenzione, perché sull’attribuzione delle stellette, incide negativamente l’eventuale presenza di annotazioni presso il Casellario Informatico delle imprese tenuto dall’ANAC.

Step 4: presentare la domanda

Verificata la concreta possibilità di ottenere il rating di legalità e il numero di stelle che potresti ottenere, occorre inoltrare la domanda all’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato.

La domanda va presentata compilando un formulario che è disponibile sul sito dell’Autorità, nella sezione “Rating di Legalità”. Il formulario è suddiviso in tre sezioni, tutte da compilare:

  • Sezione A “Scheda Anagrafica dell’impresa“, dove inserire vanno inseriti:
    1. i dati di identificazione dell’impresa dell’impresa e della sua struttura (denominazione, codice fiscale, sede legale, sedi operative, PEC, ecc.);
    2. il numero di anni di iscrizione al Registro delle Imprese;
    3. il fatturato conseguito nell’ultimo anno;
    4. i dati di identificazione delle figure apicali in carica e cessate entro l’anno (nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, residenza)
  • Sezione B “Requisiti per l’attribuzione del rating“, dove andranno spuntate tutte le caselle relative alle informazioni che abbiamo verificato nello step 2 (assenza di condanne nei confronti delle figure apicali e dell’impresa);
  • Sezione C “Elementi per la determinazione del punteggio“, dove andranno spuntate tutte le caselle relative alle informazioni che abbiamo verificato nello step 3.

Dopo aver compilato tutto il formulario, bisogna:

  1. firmarlo digitalmente e rinominarlo con il Codice Fiscale dell’impresa. Quindi, ad esempio, se il Codice Fiscale della tua impresa è 1234567, il file della domanda deve chiamarsi “1234567.pdf”.
  2. scansionare un documento di identità di chi ha firmato digitalmente la domanda e salvare il file contenente la scansione con il nome “Codice fiscale_documento”. Riprendendo l’esempio dell’impresa con codice fiscale “1234567”, il file con la scansione deve chiamarsi “1234567_documento”.
  3. inviarle entrambi i file, cioè la domanda e la scansione del documento, all’indirizzo PEC ell’Autorità: protocollo.agcm@pec.agcm.it

L’Autorità delibera sulla domanda entro sessanta giorni, salvo proroga motivata di ulteriori sessanta giorni per esigenze istruttorie. In caso di delibera positiva, l’impresa è inserita nell’elenco delle imprese con rating di legalità pubblicato sul sito dell’AGCM, con la possibilità di avvalersene in tutti i casi in cui al rating di legalità è connesso un vantaggio (ad esempio ai fini della partecipazione ad una gara per l’affidamento di un contratto pubblico).

Il rating di legalità dura due anni ed è rinnovabile. Durante i due anni l’impresa è sempre tenuta a comunicare all’Autorità ogni variazione delle informazioni dichiarate in sede di domanda.

Di GIUSEPPE BRUNO

note

[1] Art. 1 AGCM n. 27165 del 15.05.2018.

[2] Art. 1 AGCM n. 27165 del 15.05.2018.

[3] D. Lgs. n. 231 dell’8.06.2001.

[4] D. Lgs. n. 74 del 10.03.2000.

[5] D. Lgs. n. 81 del 9.04.2008.

[6]AGCM n. 27165 del 15.05.2018.

[7] Art. 2 D. Lgs. n. 463 del 12.09.1983.

[8] Art. 24 D. Lgs. n. 231 dell’8.06.2001.

[9] Art. 21 cod. consumo.

[10] Art. 27 co. 12 cod. consumo.

[11] Avcp n. 4 del 7.07.2011.

[12] Art. 32 D. L. n. 90 del 24.06.2014.

[13] Art. 3 AGCM n. 27165 del 15.05.2018.


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