Salute e benessere | Articoli

Papilloma virus umano (HPV): come si contagia?

10 ottobre 2018


Papilloma virus umano (HPV): come si contagia?

> Salute e benessere Pubblicato il 10 ottobre 2018



Papilloma Virus Umano (HPV), questo sconosciuto! Nonostante vada ascritto al novero dei virus patogeni con cui il nostro corpo più può entrare in contatto, sembra che cause ed effetti siano conoscenze estranee ai più. Dunque, come proteggerci?

L’infezione provocata dal “Papilloma Virus Umano” (HPV) è di sicuro una di quelle tra le più diffuse con le quali il nostro organismo entra in contatto nel corso della vita. E’ un fenomeno da tenere sotto controllo e non sottovalutato, ma senza bisogno di eccessivi allarmismi. Solitamente, infatti, la patologia non lascia traccia di sé, non si vedono sintomi di alcuna sorta sul corpo del soggetto infetto e viene debellata dal sistema immunitario. Dunque, sparisce da sola. Questo non deve far pensare però ad una cosa da poco: sotto infatti innumerevoli le diversità di ceppi di cui il Papilloma Virus si compone e non tutte sono potenziali cause di problemi di elevata rilevanza. Altro discorso, infatti, va fatto quando il virus lascia il segno sul corpo: l’infezione, infatti, può provocare delle visibili lesioni cutanee che devono creare quantomeno preoccupazione nel soggetto che le dovesse riscontrare. I sintomi più diffusi sono degli arrossamenti, simili a verruche o ad escrescenze increspate ruvide al tatto, che solitamente causano fastidio o prurito e vanno ad essere localizzate in varie parti del corpo, specie quelle afferenti l’area genitale, nonché nelle mucose. In questi casi, il soggetto infetto dovrà subire adeguato trattamento a base di creme immunomodulatrici al fine del debellamento dell’ente patogeno. Se queste erano le ipotesi più lievi, non va affatto dimenticata la possibilità, rara ma non remota, in cui l’infezione possa mettere radici e diventare una patologia cronica per il soggetto che ne è affetto. In queste situazioni, che vanno riportate per dovere di completezza espositiva, si può giungere ad un danno cronico per tutto l’apparato genitale, che può portare alla formazione di tumore della cervice uterina. Una situazione del tutto eccezionale visto che questo è scientificamente l’unico caso clinico in cui un’entità infetta esterna possa essere diretta responsabile di una patologia cancerogena. In questo articolo cercheremo di rispondere alla domanda: papilloma virus umano (HPV): come si contagia?.

Come si contrae?

Se si considera che una percentuale altissima di donne sessualmente attive, vicina all’80%, ha contratto almeno una volta nella vita l’HPV, si può facilmente intendere che tale infezione ha una rapida e “facile” diffusione. Tale infezione si contrae a mezzo di un contatto diretto con il virus, od anche può proliferare in condizioni di scarso igiene e promiscuità.  A voler però essere tranchant, la principale causa di trasmissione è di natura sessuale. Tale affermazione non va però presa alla lettera.

Non si fa, infatti, riferimento all’atto sessuale proprio, che si estrinseca nella penetrazione, ma anche attraverso il semplice contatto fra organi genitali. Questo è il motivo per cui questa infezione sui generis non è prevenibile tout court neanche con l’uso del preservativo. Se l’entità patogena iniziasse a proliferare non possono escludersi conseguenze immediate anche e soprattutto durante l’atto sessuale, con sanguinamenti seguenti alla penetrazione o eccessivi dolori non connessi al piacere dell’atto fisico. Questo può sicuramente essere un campanello d’allarme importante per le donne.

Oltre all’infezione derivante dal germe patogeno diffuso nell’area genitale, non va dimenticato che il virus ha una diffusione per così dire indiretta: il contatto cutaneo con parti del corpo infette, nonché lo scambio orale di fluidi biologici può portare alle stesse problematiche. Non bisogna stupirsi di ciò, dal momento che il nostro organismo ben conosce il virus in questione; nei liquidi biologici umani, infatti, è comunque contenuto l’HPV – non necessariamente nel genotipo specificatamente infetto per l’uomo – ed è proprio questa circostanza a far sì che la diffusione sia così ampia e differenziata in fasce disomogenee di individui.

L’infezione ha una possibilità maggiore di presentarsi in soggetti di giovane età, normalmente con attività sessuale più frequente di quella di un soggetto in età matura o senile. L’età anagrafica, connessa a una minore propensione a controlli di routine, accentua infatti la possibilità che l’infezione possa proliferare, rimanendo spesso latente e portando poi, col tempo, a conseguenze visibili.

Altro fattore di rischio che implementa la possibilità di contagio è la molteplicità di partner sessuali, che possono appunto “portare” il germe in un soggetto ospite. Fattori di rischio ulteriori, da non trascurare, possono essere la frequentazione di luoghi pubblici caratterizzati da scarso igiene o promiscuità (si pensi ai bagni pubblici per un esempio più calzante), nonché i danni derivanti dal fumo di sigaretta, nonché dall’abuso di droghe, alcool e contraccettivi vari.

E’ possibile una profilassi?

Un fenomeno così diffuso e radicato nella nostra società non può non avere una risposta pronta da parte degli organismi sanitari. Esiste una vaccinazione che può ridurre sensibilmente la possibilità dell’insorgenza di tale infezione. Essendo molto vasto il numero dei ceppi HPV presenti, esistono tre tipologie di profilassi messe a disposizione dalle strutture sanitarie: un vaccino bivalente, uno trivalente ed uno a nove valenze, tutti comprendenti agenti immunitari contro i ceppi 16 e 19, che sono quelli più pericolosi per le problematiche sopra affrontate. Una profilassi che viene innestata negli adolescenti all’incirca all’età di 12 anni e che si ritiene doverosa al fine di scongiurare possibili danni a cui l’avvento dell’età sessuale attiva può far andare incontro.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI