Diritto e Fisco | Articoli

Scatti di anzianità: cosa sono?

10 ottobre 2018


Scatti di anzianità: cosa sono?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 ottobre 2018



Gli scatti di anzianità sono una voce dello stipendio che viene riconosciuta ai dipendenti dopo un certo numero di permanenza presso lo stesso datore di lavoro.

Per ogni azienda è fondamentale avere dei collaboratori di fiducia, su cui poter contare e che abbiano la giusta esperienza e conoscenza dell’azienda. Per questo ci sono molti strumenti che vengono adottati dalle imprese per evitare che il personale cerchi lavoro altrove e per fidelizzare i dipendenti, ossia far sentire loro l’azienda come la propria casa. In questo modo il dipendente renderà di più e conoscerà talmente a fondo il proprio posto di lavoro da essere un valore aggiunto. Uno dei modi per premiare ed incoraggiare i dipendenti che si mostrano affezionati all’azienda e restano a lungo all’interno di essa è lo scatto di anzianità. Si tratta di una voce dello stipendio prevista non dalla legge ma dai contratti collettivi nazionali di lavoro. In sostanza, al passare di un certo numero di tempo alle dipendenze di un datore di lavoro, il lavoratore riceve un aumento in busta paga detto, appunto, scatto di anzianità. In questo articolo cercheremo di capire gli scatti di anzianità: cosa sono?. Quando maturano? Dove reperire informazioni utili al proprio caso specifico?

Cosa sono gli scatti d’anzianità?

Gli scatti di anzianità sono una voce dello stipendio che va ad aggiungersi alle altri voci fisse di cui si compone la retribuzione mensile del dipendente. La presenza degli scatti di anzianità è verificabile, ogni mese dal lavoratore, all’interno della busta paga che gli viene consegnata dal datore di lavoro. Il diritto a vedersi riconosciuti in busta paga gli scatti di anzianità matura quando il lavoratore raggiunge una determinata anzianità di servizio presso un medesimo datore di lavoro. La motivazione che spinge i contratti collettivi di lavoro a prevedere questa voce premiale dello stipendio a determinati dipendenti, dopo l’acquisizione di una certa anzianità nello stesso posto di lavoro, è, come detto, legata alla volontà di premiare chi si mostra particolarmente legato e fedele all’azienda, rimanendo a lungo alle sue dipendenze. Inoltre è innegabile che un dipendente che lavora in una certa azienda da molto tempo ha un livello di esperienza maggiore, conosce perfettamente le dinamiche aziendali, riesce a dare risposte in tempi celeri ed è quindi giusto che questa sua particolare efficienza sia pagata.

Che valore hanno gli scatti di anzianità?

Il valore economico, il tempo necessario ad agganciare lo scatto, le modalità di erogazione e ogni altro aspetto legato alla disciplina degli scatti di anzianità va reperito all’interno del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al singolo rapporto di lavoro. Come abbiamo detto, infatti, gli scatti di anzianità non sono una voce dello stipendio prevista e disciplinata dalla legge ma sono stati introdotti dall’autonomia delle parti collettive, ossia dai sindacati dei lavoratori e dalle associazioni delle imprese, all’interno dei contratti collettivi nazionali di lavoro. Come già visto, le parti collettive hanno così dato una risposta ad una duplice esigenza: da una parte i sindacati hanno sollevato l’esigenza dei dipendenti di ottenere degli aumenti di stipendio e, così, una maggiore capacità di acquisto. Dal canto loro le imprese hanno espresso l’esigenza di trovare degli strumenti che premiassero la fedeltà dei dipendenti all’azienda e la permanenza in azienda per un determinato periodo di tempo. Gli scatti di anzianità, per le caratteristiche che possiedono, sono un istituto in grado di rispondere ad entrambe le esigenze poste dalle associazioni sindacali. L’importo degli scatti di anzianità varia, generalmente, in base alla qualifica e al livello di inquadramento del dipendente. Inoltre, ogni contratto collettivo, prevede un diverso lasso di tempo necessario ad ottenere lo scatto. Di solito, gli scatti di anzianità maturano ogni due o tre anni e decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio o il triennio di anzianità. Come detto, tuttavia, ogni impresa ed ogni dipendente dovrà consultare il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato al proprio rapporto lavorativo per conoscere la disciplina degli scatti di anzianità che gli si applica.

Cosa prevedono i principali contratti collettivi nazionali di lavoro?

CCNL Commercio: gli scatti di anzianità nel contratto collettivo del settore commercio spettano dopo 3 anni di anzianità di servizio e sono stabiliti in misura che varia a seconda del livello di inquadramento del dipendente:

  • quadri – 25,46 euro di scatti di anzianità;
  • I livello – 24,84 euro di scatti di anzianità;
  • II livello – 22,83 euro di scatti di anzianità;
  • III livello – 21,95 euro di scatti di anzianità;
  • IV livello – 20,66 euro di scatti di anzianità;
  • V livello – 20,30 euro di scatti di anzianità;
  • VI livello – 19,73 euro di scatti di anzianità;
  • VII livello – 19,47 euro di scatti di anzianità.

Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno di assunzione anche per apprendisti e lavoratori part-time. In tutto gli scatti che il dipendente può agganciare alle dipendenze della stessa azienda sono 10. Il contratto collettivo del commercio stabilisce anche che gli scatti di anzianità non possono essere assorbiti da precedenti e successivi aumenti di merito, né eventuali aumenti di merito possono essere assorbiti dagli scatti maturati o da maturare. Ciò significa che se, ad esempio, il dipendente percepisce un superminimo assorbibile, gli scatti di anzianità non possono essere assorbiti da un superminimo assorbibile, ossia quella quota in più di stipendio, pattuita dalle parti, che viene riconosciuta al dipendete in aggiunta alla paga base. Quando il superminimo è definito “assorbibile” nel contratto individuale di lavoro, ciò significa che lo stesso risulterà assorbito dagli aumenti contrattuali. Questo assorbimento, però, vale per gli aumenti contrattuali ma non  per gli scatti di anzianità.

Nel CCNL tessile e abbigliamento gli scatti maturano ogni due anni e sono massimo 4. La misura degli scatti di anzianità dipende dal livello di inquadramento del dipendente:

  • 8° livello:        12,91 euro;
  • 7° livello:        11,88 euro;
  • 6° livello:        10,33 euro;
  • 5° livello:        9,81 euro;
  • 4° livello:        8,26 euro;
  • 3° livello:        7,75 euro;
  • 2° livello:        7,23 euro;
  • 1° livello:        6,71 euro.

Gli scatti di anzianità decorrono e, dunque, vengono attributi al dipendente dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità. Gli scatti non assorbono né possono essere assorbiti da eventuali aumenti di merito o superminimi salvo, per questi ultimi, i casi in cui tale assorbimento sia previsto. A differenza del commercio, dunque, nel tessile lo scatto di anzianità resta assorbito nel superminimo assorbibile. In caso di passaggio di livello il lavoratore conserva in cifra l’importo maturato e avrà diritto a ulteriori aumenti periodici di anzianità biennali del nuovo livello fino a concorrenza con l’importo massimo raggiungibile nel nuovo livello. Nel CCNL Turismo gli scatti di anzianità maturano ogni tre anni di anzianità di servizio prestata senza interruzione di rapporto di lavoro presso la stessa azienda o gruppo aziendale (intendendosi per tale il complesso di aziende facente capo alla stessa società) e sono, al massimo, 6. Gli scatti triennali decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità. Per quanto concerne la misura degli scatti, anche nel turismo dipende dal livello di inquadramento del dipendente:

Aree    Euro

  • A1       40,80;
  • A2       39,25;
  • B1       37,70;
  • B2       36,15;
  • C1       34,86;
  • C2       33,05;
  • C3       32,54;
  • D1       31,25;
  • D2       30,47.

Nel caso in cui nel corso del triennio intercorrente tra l’uno e l’altro scatto siano intervenuti passaggi a livello superiore, gli importi relativi agli scatti precedenti saranno ricalcolati in base al nuovo valore al momento di maturazione del nuovo scatto senza liquidazione di arretrati per il periodo pregresso.

Nel CCNL Metalmeccanici gli scatti di anzianità maturano ogni biennio fino ad un massimo di 5. L’importo dipende dal livello di inquadramento del dipendente:

Categorie                          Importi  (in euro)

  • 1ª                                             18,49;
  • 2ª                                             21,59;
  • 3ª e 3ª Super                         25,05;
  • 4ª                                             26,75;
  • 5ª                                             29,64;
  • 5ª Super                                  32,43;
  • 6ª                                             36,41;
  • 7ª e 8ª Quadri                       40,96.

Gli scatti di anzianità non possono essere assorbiti da precedenti o successivi aumenti di merito, né gli aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli scatti di anzianità maturati o da maturare. Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

Nel CCNL Industria Alimentare sono previsti al massimo 5 scatti di anzianità che maturano ogni due anni. Anche in questo caso il valore dipende dal livello di inquadramento del lavoratore:

Categoria        Valore dello scatto (euro)    

  • 1ª                     29,74;
  • 2ª                     27,60;
  • 3ª                     24,67;
  • 4ª                     21,04;
  • 5ª                     20,33;
  • 6ª                     19,58;
  • 7ª                     17,76;
  • 8ª                     17,41;
  • 9ª                     16,71;
  • 10ª                   14,52.

Gli scatti di anzianità decorrono dal 1° giorno del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di servizio. In caso di passaggio di livello, il lavoratore mantiene l’importo degli scatti di anzianità maturati nei livelli di provenienza. In passato, alcuni contratti collettivi di lavoro, prevedevano che lo scatto di anzianità decorresse solo dal raggiungimento da parte del dipendente di una certa età anagrafica minima. Questo requisito è stato tuttavia riconosciuto come illegittimo dalla giurisprudenza [1].


note

[1] Cass. sent. n. 36/1993 del 17.06.1993.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

2 Commenti

  1. Salve, io lavoro da 17 anni in una pmi nel comparto alimentare. Sono addetto al confezionamento, vorrei sapere se gli scatti di anzianità sono obbligatori o meno, visto che prendo solo il minimo tabellare senza la contingenza. Grazie a presto.

    1. A seconda del tipo di Ccnl varia anche il numero massimo di scatti di anzianità. Ricordando di analizzare il singolo contratto collettivo cui fa riferimento la propria posizione lavorativa, poniamo alcuni esempi nei contratti di maggiore frequenza. Nel terziario, ad esempio, sono previsti scatti di anzianità ogni 3 anni per un massimo di 10 anni. Nel settore secondario occorre fare alcune distinzioni: se nel tessile e nell’abbigliamento, per esempio, sono scatti biennali per un massimo di 4 anni, nel settore metalmeccanico si arriva a un massimo di 5. Si arriva invece ad un massimo di 6 nel settore del turismo, sempre con cadenza biennale.
      Per maggiori informazioni, consigliamo di leggere l’articolo https://www.laleggepertutti.it/17277_retribuzione-come-funzionano-gli-scatti-danzianita#Quanti_scatti_puo_avere_un_singolo_lavoratore_Alcuni_esempi.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI