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Stop detrazioni mutui e spese mediche nella nuova legge di bilancio

1 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 ottobre 2018



Il Governo studia il taglio dell’agevolazione fiscale per finanziare la manovra. Dal 2019, il cittadino potrà recuperare meno soldi.

Se finora stai beneficiando della detrazione fiscale del 19% sul mutuo e sulle spese mediche, puoi cominciare a pensare che ti sta andando ancora bene, perché – per usare parole care al vicepremier Matteo Salvini – «la pacchia sta per finire». Il Governo cerca dei soldi per finanziare la manovra in modo da mantenere le rassicurazioni su reddito di cittadinanza, flat tax, pace fiscale, pensioni a quota 100 e via promettendo. Ed in questo tentativo di reperire risorse, spunta la proposta di tagliare le detrazioni su mutui e spese mediche nella nuova legge di bilancio. Significa che potrai recuperare meno soldi di quelli che adesso riporti a casa per le rate del prestito che stai restituendo e per quello che ti lasci in visite mediche, esami specialistici o farmaci. Questi soldi in meno che tu incasserai se li terrà lo Stato.

Stop detrazioni: che cosa cambia?

L’idea è quella di portare per il 2019 l’attuale detrazione su mutui e spese mediche del 19% al 17%. In altre parole: oggi, puoi recuperare il 19% su quello che spendi per visite mediche, esami o farmaci (attraverso il famoso scontrino parlante delle farmacie) su quello che eccede dalla franchigia di 129,11 euro. L’idea del Governo è che tu possa recuperare soltanto il 17%, cioè il 2% in meno. Lo stesso vale per le spese legate alle rate del mutuo o alle tasse universitarie dei figli.

Insomma, se su una spesa di 500 euro per curare la tua salute (cifra abbastanza facile da raggiungere visto che, ad esempio, in Lombardia una sola Tac ti costa 66 euro) oggi recuperi 95 euro, con il provvedimento previsto dal Governo di Giuseppe Conte potrai riavere 85 euro, cioè 10 euro in meno. Buttali via.

Il conto su quello che potrai recuperare dagli interessi passivi del mutuo ipotecario sulla prima casa è subito fatto. Oggi la legge consente di detrarre il 19% fino a 4.000 euro all’anno, cioè di riavere indietro 760 euro. Portando l’agevolazione al 17% riuscirai ad ottenere 680 euro, cioè 80 euro in meno.

Cifre simili per quanto riguarda le spese universitarie, visto che il tetto massimo detraibile (in alcuni casi ben inferiore da quello che realmente si spende) si avvicina molto ai 4.000 euro dei mutui.

Detrazioni giù e franchigia su?

E non è tutto: oltre ad abbassare la percentuale della detrazione fiscale dal 19% al 17% si sta valutando anche di aumentare la franchigia entro la quale non è possibile recuperare un centesimo. Quella soglia, come detto, oggi è fissata per le spese sanitarie a 129,11 euro. Vuol dire dare ancora meno possibilità al cittadino di beneficiare delle detrazioni, poiché occorrerà spendere di più per cominciare ad usufruire dell’agevolazione fiscale. Il tutto per far entrare nelle casse dello Stato un miliardo di euro in più.

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20 Commenti

  1. Se .va in porto questa proposta del governo è la dimostrazione che non sanno gestire tutte quelle panzane che ci hanno propinato in campagna elettorale e bravi sti ladroni per recuperare soldi per proposte indecenti lo mettono(li) a tutti noi poveri Italiani .Quando finisce sto Governo? (Speriamo presto)..

    1. Non sarà facile scalzare questa maggioranza poiché gode del consenso della gran parte degli italiani che hanno creduto nelle favole. D’altronde, non vi è un’opposizione degna di essere definita tale: è veramente deprimente che torni a farsi vivo l’amico delle banche, Renzi, il quale ha fatto di tutto e di più contro i cittadini di questo Paese!!!

  2. Ma che ca….odi sistema è prendere i soldi da chi si è messo in gioco ha fatto un mutuo e sta lavorando come uno schiavo per poter pagare il mutuo per la casa e questi li danno a chi nella sua vita non ha mai fatto un c magari è anche un delinquente …..vergogna
    min

  3. Quindi è un aumento delle tasse per tutti i cittadini (tutti spendono per curarsi, quasi tutti hanno un mutuo…)

  4. Questa è, di fatto, una nuova tassa sulla salute, cioè colpisce i cittadini più deboli e malati. Mi sembra una mossa degna di questo Governo.

  5. Allora volti nuovi promesse ma cittadino sempre sfruttato. Basta toglietevi un po’ di soldi voi e permetteteci di detrarre di più non meno

  6. Finalmente si pensa a creare posti lavoro veri non lè cooperative rosse che ti pagano 3 € ora e il diritto alla pensione.

  7. magari leggere l’articolo prima di commentare……. lo abbassano del 2%: dal 19% lo abbassano al 17%.
    Non c’è scritto da nessuna parte che “eliminano le detreazioni.

    1. E perche? Dopo che una persona si deve curare perché sta male deve aumentare i suoi costi? Per darli a chi ?

    2. Anche un solo euro in meno, è un oltraggio a chi si alza all’alba per lavorare, fa i conti col frigo vuoto a metà mese e non sa come pagare una bolletta.
      Continuiamo invece a regalare soldi a chi non fa un beneamato… Politici per primi.

  8. Ci fosse uno fra i commentatori che prima di gettare sentenze abbia chiesto le fonti di tali informazioni.

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