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Come si assume una colf

9 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 ottobre 2018



Come assumere un lavoratore domestico: colf, badante, stranieri, contratto di lavoro, dichiarazione all’Inps, nuovi voucher.

Se devi assumere la colf, la badante, il giardiniere, un manutentore, o un lavoratore domestico in generale, devi sapere che gli adempimenti legati all’assunzione sono, normalmente, più semplici rispetto a quelli necessari per assumere la generalità dei lavoratori dipendenti. Questo non vuol dire, però, che non ci siano obblighi da rispettare o difficoltà: devi infatti inquadrare il lavoratore domestico in modo corretto, redigere un contratto di lavoro ed effettuare un’apposita comunicazione all’Inps. Anche se intendi assumere la colf occasionalmente, con i nuovi voucher, ci sono numerosi passaggi da portare a termine. Gli adempimenti, poi, si complicano se ad essere assunto è un lavoratore straniero.  Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, come si assume una colf.

Quando un rapporto di lavoro è domestico?

Innanzitutto, è bene chiarire che non tutte le lavoratrici che si occupano delle pulizie sono colf e possono essere, dunque, assunte come collaboratrici domestiche.

I lavoratori domestici, difatti, prestano la propria opera per il funzionamento della vita familiare, con continuità e nell’abitazione del datore di lavoro (esclusi sporadici casi di distacco).

Il datore di lavoro può essere un privato, una famiglia o una comunità stabile senza fini di lucro.

Come deve essere inquadrata la colf?

L’inquadramento, cioè il livello al quale la colf deve essere assunta, dipende sia dalle mansioni che andrà a svolgere, che dall’esperienza e dalle responsabilità delle quali è investita. In parole semplici, il livello di appartenenza dipende dalle competenze possedute, dalle mansioni che si devono svolgere in concreto e dalle responsabilità. Per quanto riguarda lo stipendio, poi, questo cambia non soltanto in relazione al livello, ma anche all’orario di lavoro e allo svolgimento di particolari attività.

In particolare, la prestazione di lavoro domestico può essere resa in regime di:

  • convivenza, che a sua volta può essere:
    • a servizio intero;
    • a servizio ridotto, per lavoratori inquadrati nei livelli C, B e B Super e studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni;
  • non convivenza, a tempo pieno o parziale.

Il lavoratore domestico può essere assunto a tempo indeterminato o determinato, anche col contratto di somministrazione. Se la prestazione non è resa in modo continuativo ma occasionale, è possibile utilizzare i nuovi voucher, o Libretto famiglia.

Quali sono i livelli di inquadramento delle colf?

A seconda delle mansioni svolte e del grado di specializzazione, i lavoratori domestici sono inquadrati in quattro livelli:

  • A e AS: sono inquadrati nei livelli A e A Super i collaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza sino a 12 mesi; rientrano in questi livelli anche i lavoratori con maggiore esperienza che, tuttavia, svolgono le mansioni indicate a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro;
  • B e BS: sono inquadrati in questi livelli i collaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se soltanto a livello esecutivo;
  • C e CS: sono inquadrati nei livelli C o C Super i collaboratori familiari che possiedono conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento delle mansioni assegnate; i lavoratori devono essere in grado di operare con totale autonomia e responsabilità;
  • D e DS: si tratta di collaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, svolgono mansioni che richiedono responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento, come l’assistenza specifica di persone non autosufficienti; è inquadrato nel livello D, ad esempio, chi lavora come maggiordomo, governante o capo cuoco, e nel livello DS la badante appositamente formata che assiste persone non autosufficienti.

Come si fa la lettera di assunzione della colf?

Il datore di lavoro domestico, una volta deciso l’inquadramento della colf, ha l’obbligo di consegnarle, prima dell’inizio dell’attività, un contratto di lavoro, o lettera di assunzione, col seguente contenuto:

  • data di inizio del rapporto di lavoro;
  • retribuzione;
  • mansioni e livello di appartenenza;
  • eventuale convivenza;
  • orario di lavoro, compresa la collocazione della mezza giornata di riposo settimanale aggiuntiva rispetto alla domenica o a un diverso festivo (ad esempio, per altra fede religiosa);
  • retribuzione pattuita;
  • contribuzione di assistenza contrattuale (Cassa Colf);
  • luogo di svolgimento dell’attività lavorativa, ed eventuali previsioni di temporanei spostamenti (villeggiatura o altri motivi legati alla famiglia);
  • periodo di ferie annuali.
  • eventuale durata del periodo di prova;
  • ulteriori clausole specifiche.

Come si comunica l’assunzione della colf?

Anche per il lavoro domestico è obbligatorio comunicare l’assunzione preventivamente. La comunicazione di assunzione preventiva, però, non si effettua con modello Unilav, come avviene per la generalità dei dipendenti, ma deve essere presentata all’Inps entro le ore 24 del giorno precedente (festivi compresi) a quello di inizio del rapporto lavorativo. La comunicazione vale anche nei confronti dei servizi competenti, come Inail e Ministero del lavoro.

L’obbligo della comunicazione vale anche se il lavoratore è inizialmente assunto in prova, e prescinde dalla durata del lavoro, della sua saltuarietà, e dal fatto che il lavoratore sia già assicurato per altre attività o titolare di pensione.

L’assunzione può essere comunicata tramite:

  • il portale web dell’Inps, utilizzando l’apposita procedura Internet di compilazione e invio on-line, qualora si possiedano le credenziali per l’accesso ai servizi;
  • il contact center Inps- Inail, al numero 803.164 da rete fissa, o al numero 06164164 da rete mobile.

La comunicazione obbligatoria di assunzione non è necessaria nel caso in cui sia utilizzato il libretto famiglia (nuovi voucher) per retribuire la prestazione; in questo caso bisogna utilizzare le procedure previste per il lavoro occasionale. Per saperne di più sull’argomento:  Guida al libretto famiglia.

Come si assume una colf straniera?

Per assumere un lavoratore straniero extracomunitario, che risulta essere residente all’estero, bisogna in primo luogo presentare, per via telematica, una domanda di nulla osta allo sportello unico per l’immigrazione. Lo sportello unico per l’immigrazione a cui inviare la domanda è quello:

  • della provincia di residenza;
  • della provincia in cui ha sede legale l’impresa;
  • della provincia in cui avrà luogo la prestazione lavorativa.

Bisogna inoltre documentare e certificare l’esistenza di un’idonea sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero, secondo le regole previste dalle leggi di ciascuna Regione.

La domanda di nulla osta all’assunzione di un lavoratore straniero, però, può essere presentata solo dopo la pubblicazione del cosiddetto decreto flussi, con il quale il Governo fissa ogni anno le quote massime di stranieri extracomunitari che possono entrare in Italia per motivi di lavoro subordinato; le quote sono distinte per nazionalità dei lavoratori e per tipologia lavorativa.

Una volta accettata la domanda, il datore di lavoro è convocato per la consegna del nulla osta e per la firma del contratto di lavoro.

A questo punto, il lavoratore straniero deve chiedere all’autorità consolare italiana nel suo Paese di residenza il rilascio del visto d’ingresso. Successivamente, entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, deve recarsi presso lo sportello unico per l’Immigrazione per presentare la domanda di permesso di soggiorno.

Se il lavoratore straniero da assumere, invece, è già residente in Italia ed è in possesso di regolare permesso di soggiorno, si può procedere direttamente all’assunzione con l’ordinaria procedura.

Come si assume una colf occasionale?

Come inizialmente esposto, il contratto di assunzione, assieme al modello Unilav, non sono necessari se deve essere svolta una prestazione di lavoro occasionale, quindi se si vogliono utilizzare i nuovi voucher, o meglio il contratto di prestazione occasionale e il libretto famiglia: il contratto di prestazione occasionale e il libretto famiglia sostituiscono infatti i vecchi voucher, con cui veniva retribuito il lavoro occasionale accessorio.

Per mettere in regola un lavoratore occasionale gli adempimenti sono differenti, a seconda del fatto che si utilizzi un contratto di prestazione occasionale (dedicato ai committenti che sono imprese, enti o professionisti) o un libretto famiglia (dedicato agli utilizzatori privati e alle famiglie).

In termini generali, gli adempimenti necessari sono i seguenti:

  • committente e lavoratore devono registrarsi sul sito dell’Inps, nella piattaforma online della sezione “Prestazioni occasionali”;
  • il committente deve dotarsi di una provvista, o portafoglio virtuale, per pagare la prestazione lavorativa, assieme ai contributi ed ai premi obbligatori;
  • il lavoratore deve fornire gli estremi utili al pagamento delle prestazioni (che è effettuato da parte dell’Inps entro il 15 del mese successivo allo svolgimento della prestazione);
  • il committente deve comunicare all’Inps l’avvio dell’attività lavorativa.

Per approfondire: Guida completa ai nuovi voucher.


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