Diritto e Fisco | Articoli

Lettera di diffida per aggressione verbale

2 Ott 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 Ott 2018



Quando un’aggressione costituisce reato? È possibile denunciare un’aggressione verbale? A cosa serve la diffida?

Sicuramente ti sarà capitata una giornata storta che ti ha reso particolarmente nervoso: ad esempio, uscendo di casa hai dimenticato l’ombrello e un bell’acquazzone ti ha colto all’improvviso; stavi facendo tardi a lavoro e non trovavi le chiavi della macchina; sei rimasto imbottigliato nel traffico in una coda di cui non vedevi la fine. In ipotesi come queste, il nervosismo si accumula ed è facile incorrere in un litigio con un’altra persona: volano parole grosse ma poi, per fortuna, gli animi si placano e ognuno va per la sua strada. L’aggressione verbale subita potrebbe rimanere un episodio isolato; se non è così, potresti pensare di adire le vie legali e di rivolgerti ad un avvocato. Se le parole che ti sono state rivolte ti offendono e ledono la tua dignità, puoi ottenere il risarcimento del danno morale patito a causa della condotta aggressiva. In alcune circostanze, poi, l’aggressione verbale può addirittura sfociare in un reato: questo accade nel caso in cui tu venga minacciato di subire un male ingiusto (una violenza, ad esempio), oppure quando l’improperio si trasformi in qualcosa di diverso, tipo una diffamazione nei tuoi riguardi. Potresti allora denunciare l’accaduto, affinché l’autorità intraprenda un procedimento penale nei confronti del colpevole. Poiché questa strada difficilmente ti porterà ad ottenere qualcosa, nel senso che l’eventuale condanna del responsabile non ti gioverà chissà quanto, potresti anche considerare l’ipotesi di diffidare il tuo aggressore, intimandogli di desistere dal ripetere la condotta, pena il ricorso all’autorità giudiziaria competente. Se anche a te è capitata una situazione del genere e non vuoi spendere soldi per rivolgerti ad un avvocato, allora prosegui nella lettura di questo articolo: ti farò vedere come preparare una lettera di diffida per aggressione verbale.

Aggressione: è reato?

Prima di vedere cos’è e a cosa serve una lettera di diffida per aggressione verbale, risponderò alla domanda che sicuramente ti starai ponendo in questo momento: quando un’aggressione è reato? Un’aggressione costituisce sicuramente reato se essa è fisica, cioè se si traduce nel delitto di lesioni o di percosse: le prime consistono nell’inflizione di una malattia nella mente o nel corpo, per tale dovendosi intendere non soltanto la classica ferita lacero-contusa, ma tutto ciò che comporta un riflesso patologico negativo sulla persona (perdita o indebolimento di un senso, grave trauma emotivo, ecc.); le seconde (cioè le percosse), invece, si limitano alla mera sensazione di dolore, senza sfociare in ulteriori conseguenze (si pensi allo schiaffo o a una spinta).

Anche l’aggressione verbale può costituire reato: ciò accade quando essa contenga minacce alla persona offesa, cioè espressioni che prospettano la realizzazione di un male ingiusto o, comunque, illegale. Classica minaccia è quella del tipo «Ti ammazzo», oppure «Ti faccio questo e quest’altro»;  minaccia è anche quella riferita a persone vicine al destinatario, tipo agli amici o ai familiari, e può anche avere un contenuto meno evidente, quando le parole sono espresse in maniera allusiva o poco rassicurante (del tipo: «Non ti preoccupare, poi ci rivedremo»).

Aggressione verbale: a cosa serve la diffida?

Se sei stato vittima di un’aggressione verbale, puoi tutelarti ricorrendo al giudice: ed infatti, l’aggressione verbale, se si limita ad una cascata di espressioni ingiuriose, ti legittima a citare in giudizio il gentleman che ti ha offeso per chiedere il risarcimento del danno (ricorda, infatti, che a partire dal 2016 l’ingiuria non è più reato), mentre, se costituisce delitto, ti consente di recarti presso i carabinieri per sporgere denuncia.

Le soluzioni prospettate ti consentono di attivare la macchina giudiziaria e di portare in tribunale l’aggressore: in entrambi i casi potrai chiedere il risarcimento conseguente alle espressioni poco lusinghiere che ti sono state rivolte, qualora dalle stesse te ne sia derivato un danno (anche solamente morale).

Il problema, però, è sempre il solito: la giustizia italiana è lenta e i tempi per arrivare ad una sentenza di condanna definitiva sono lunghi. Per di più, non credere che otterrai chissà quale somma a titolo di risarcimento, soprattutto se consideri che le spese di giustizia iniziali dovrai mettercele tu. Per tutte queste ragioni, nei casi di aggressione verbale ti suggerisco di fare un tentativo: invia all’aggressore una lettera con la quale lo inviti a cessare dalla sua condotta, pena il ricorso al tribunale. È chiaro che la lettera di diffida per aggressione verbale ha un senso solamente se ritieni che l’episodio possa verificarsi nuovamente: questo può accadere, ad esempio, quando gli alterchi avvengono tra vicini di casa o tra persone che, per forza di cose, sono costrette ad incontrarsi. Diversamente, se qualcuno, facendo manovra in strada, ti ha mandato a quel paese per una precedenza non rispettata, allora sarà inutile diffidarlo, innanzitutto perché dovresti conoscere il suo indirizzo per potergli far recapitare la diffida e, in secondo luogo, perché è difficile che vi rincontriate.

Diffida per aggressione verbale: come scriverla?

Come scrivere una lettera di diffida per aggressione verbale? Te lo dico subito. Innanzitutto, avrai cura di indicare, in alto a destra, il nome e indirizzo del destinatario, anteponendo gli appellativi formali «Egr.» o «Gent.» a seconda che si tratti di un uomo o di una donna.

Andando a capo, scriverai l’oggetto: di solito lo si evidenzia con un carattere più marcato rispetto al resto della lettera. L’oggetto serve a sintetizzare il contenuto della diffida, in modo tale che il suo destinatario ne possa avere contezza sin dall’apertura della busta. Potrai tranquillamente scrivere «Diffida aggressione verbale».

Nel corpo della lettera farai riferimento all’episodio di aggressione verbale da te subìto, specificando luogo e data di avvenimento, le circostanze precisa del fatto, le parole utilizzate e l’offesa che ne è seguita. Evidenziato il fatto, diffiderai il tuo aggressore dal proseguire con la sua condotta, pena il ricorso all’autorità giudiziaria competente, sia civile che penale, per la tutela delle tue ragioni. Infine, riporta luogo e data e apponi la tua firma.

Preparata la lettera di diffida per aggressione verbale, non ti resta di spedirla al destinatario, avendo cura che si tratti di una raccomandata con avviso di ricevimento, l’unica che ti consentirà di dimostrare, in un eventuale giudizio, che la missiva è stata correttamente ricevuta.

Lettera di diffida per aggressione verbale: fac simile

Nel paragrafo precedente ti ho spiegato come preparare una lettera di diffida per aggressione verbale: si tratta, tutto sommato, di un’operazione molto semplice, in quanto non occorrono particolari conoscenze giuridiche né serve rispettare una forma precisa. L’importante è che il messaggio arrivi chiaro al suo destinatario. Nel caso in cui le mie parole non ti siano risultate comprensibili, allora puoi fare riferimento al fac simile di lettera di diffida per aggressione verbale che troverai nell’apposito box in fondo all’articolo.

Egr. sig.

Tizio

Via Giuseppe Verdi

00000 – Roma

Racc. a/r

 Oggetto: diffida aggressione verbale avvenuta in data ________

 Il sottoscritto, Caio, nato a <……> il <……> residente in <…..> alla via <….>, in riferimento al Suo a dir poco increscioso comportamento tenuto nei miei riguardi <specificare le circostanze ed, eventualmente, riportare anche le parole dette>, formalmente La

diffido

dal reiterare l’illecita condotta sopra descritta; in caso contrario, mi vedrò costretto ad adire le vie legali, ricorrendo all’autorità giudiziaria competente, sia civile che penale, per la tutela delle mie ragioni e, nello specifico, per ottenere il risarcimento dei danni morali patiti.

Distinti saluti.

<Luogo, data>

Firma

note

Autore immagine: Pixabay.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI