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Telecom: come pagare le bollette su conto corrente

17 Ottobre 2018


Telecom: come pagare le bollette su conto corrente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Ottobre 2018



Il metodo più semplice per pagare le bollette di molti fornitori, come la Telecom, è di affidare il pagamento alla banca o alla posta, con la domiciliazione sul proprio conto corrente.

Le varie compagnie con le quali hai stipulato un contratto per la fornitura di acqua, gas o energia elettrica o di un servizio, come quello telefonico, ti inviano, a scadenze prefissate, le richieste di pagamento per i consumi che hai effettuato in un determinato periodo di tempo o per l’abbonamento con canone fisso che hai sottoscritto. Il pagamento di queste utenze può essere fatto in vari modi, a partire dal classico bollettino pagabile in contanti presso qualsiasi ufficio postale del territorio nazionale o presso gli sportelli bancari. Se, però, possiedi un conto corrente, bancario o postale, c’è un metodo estremamente più semplice e comodo per provvedere a saldare quanto da te dovuto. Qui di seguito vedremo riguardo a Telecom: come pagare le bollette su conto corrente.

Quali sono i metodi di pagamento

Se guardi una fattura Telecom puoi vedere che sulla prima pagina, oltre a tutti i dati relativi all’intestazione della linea, al riepilogo del tipo di abbonamento attivo, ai dati numerici dell’importo che devi pagare e del periodo a cui tale importo si riferisce, trovi l’informazione sul tipo di metodologia di pagamento che stai attualmente usando, bollettino postale o addebito su conto corrente o addebito su carta di credito.

Il pagamento tramite bollettino postale implica per il cliente di doversi recare fisicamente in un ufficio postale, entro la data di scadenza, di dover perdere tempo nelle consuete file allo sportello e di dover sostenere le normali commissioni dovute per l’accettazione del bollettino. Considerando poi come sia diventata frenetica la vita che conduciamo, sempre di corsa e presi da mille impegni, diventa spesso complicato anche ricordare le varie scadenze e pagare una bolletta in ritardo comporta necessariamente noie per risolvere il problema e spese aggiuntive. Se vuoi evitare tutto ciò, non ti resta che informarti su come attivare quella che si chiama domiciliazione dell’utenza su conto corrente. Questo servizio di domiciliazione bancaria consente a ogni correntista di autorizzare, sul proprio conto corrente, l’addebito automatico di spese periodiche come le bollette.

Come variare il metodo di pagamento

Se vuoi procedere con la richiesta di domiciliazione del pagamento della tua bolletta, hai a disposizione diversi metodi:

  • recarti di persona alla posta o alla banca ricordando di portare con te una bolletta, in modo che lo sportellista abbia a disposizione tutti i dati della tua utenza. Con questo metodo, ti sarà sufficiente firmare l’autorizzazione all’addebito continuativo relativamente a quell’utenza, cioè un documento con il quale autorizzi il prelievo delle cifre richieste da Telecom alle varie scadenze e, contemporaneamente, l’invio di tali cifre, necessariamente variabili, all’ente stesso;
  • navigare sul sito della compagnia Telecom/Tim, registrarsi, andare nella sezione Area Clienti, sottosezione MyTim Fisso e cercare il form da riempire con tutti i dati necessari. Se decidi di utilizzare questo metodo, devi avere a portata di mano il codice IBAN del tuo conto corrente. Puoi facilmente reperire questo codice, perché viene riportato in evidenza su qualsiasi copia dell’estratto conto. Ricorda che il codice IBAN è un codice alfanumerico di 27 caratteri che identifica in modo univoco la banca (o posta), la città, lo sportello e il numero del conto corrente e rappresenta quelle che si chiamano coordinate bancarie internazionali e che, insieme all’intestazione del conto corrente, consentono di effettuare per via telematica tutti i pagamenti. L’intestatario dell’utenza deve essere anche intestatario o cointestatario del conto corrente. Il resto dell’operazione è molto semplice: è sufficiente che tu segua passo passo le istruzioni riportate sulla pagina del sito Web;
  • chiamare il Servizio Clienti al 187, parlare con un operatore e richiedere espressamente la domiciliazione della bolletta. Anche in questo caso, per velocizzare il contatto, ricorda di avere a portata di mano il tuo codice IBAN. L’operatore del call center prenderà in carico la tua richiesta e, successivamente, ti invierà per e-mail o per posta ordinaria il modulo da compilare, sottoscrivere e spedire indietro al gestore, in segno di accettazione;
  • se, infine, vuoi avere la possibilità di utilizzare il tuo smartphone o il tuo tablet, puoi scaricare l’app MyTim Fisso e procedere esattamente come nel caso della navigazione sul sito: cambia il supporto ma le modalità sono esattamente le stesse.

Cosa succede dopo che hai sottoscritto la domiciliazione?

Qualunque sia il metodo da te scelto per sottoscrivere il contratto di addebito continuativo della tua bolletta sul conto corrente, continuerai a ricevere a casa la fattura che riporta i consumi e le spese. La riceverai in anticipo rispetto alla data di scadenza, cosicché avrai tutto il tempo di controllare i tuoi consumi e, eventualmente, in caso di problemi riscontrati sul calcolo o di valori discordanti rispetto a quanto pattuito, sospendere il pagamento. Le uniche differenze sono che, sulla bolletta, comparirà una scritta che ti ricorderà che il pagamento dell’utenza in oggetto è stato domiciliato presso la banca/posta e che non troverai allegato il bollettino postale, in quanto ormai inutile. A questo punto, se non farai niente, il giorno di scadenza verrà eseguito l’addebito. Tutte queste informazioni valgono, naturalmente, non solo in caso di una variazione che viene effettuata successivamente all’accensione del contratto di fornitura, ma anche nel caso tu ne stia stipulando uno nuovo per la prima volta. La differenza è che effettuerai la scelta della modalità di pagamento contestualmente alla sottoscrizione del contratto di fornitura.

Quali sono i vantaggi della domiciliazione delle bollette?

I vantaggi che potrai avere pagando le bollette tramite il conto corrente sono molteplici. Prima di tutto, considera il risparmio di tempo che farai, evitando le lunghe file allo sportello. Risparmierai anche sul costo di gestione, visto che, proprio nell’ottica di incentivare la scelta di questa forma di pagamento e di fidelizzare il cliente, sia le banche che la posta richiedono commissioni ridotte o, molto spesso nulle, sulle domiciliazioni delle varie utenze.

Ricordati, quindi, di valutare con attenzione e contrattare la cifra delle commissioni, in sede di apertura del nuovo contratto per l’addebito dell’utenza sul conto corrente. Facendo questa scelta non avrai da pagare neanche la cifra fissa chiamata anticipo delle conversazioni, addebitata una tantum da Telecom all’atto dell’accensione del contratto di fornitura. Se si tratta di un vecchio contratto e, a suo tempo, l’avevi già versata, dopo che avrai richiesto la domiciliazione essa ti verrà restituita per mezzo di un riaccredito sulla fattura successiva. I

noltre, potrai sempre avere l’assoluta sicurezza che ogni bolletta verrà saldata nel giorno esatto di scadenza, liberandoti dall’obbligo di dover tenere uno scadenzario e, soprattutto, dal rischio della dimenticanza o dell’impossibilità di recarti allo sportello a pagare, con tutte le spiacevoli conseguenze del caso.

La domiciliazione è poi obbligatoria se vuoi poter effettuare la scelta di ricevere online la bolletta e risparmiare così le spese di spedizione della fattura, che, nel caso del pagamento tramite bollettino postale, ti vengono regolarmente addebitate insieme ai consumi. Infine, in special modo negli ultimi tempi, le varie compagnie fornitrici collegano la domiciliazione delle fatture a offerte particolari e sconti promozionali, poiché evidentemente sono alla ricerca della sicurezza di ricevere i pagamenti alle giuste scadenze, certezza questa che viene garantita loro solo dalla presenza dell’addebito continuativo.

Quali sono gli svantaggi della domiciliazione?

L’unico svantaggio da prendere in considerazione è il fatto che devi controllare, in tempi relativamente brevi, i consumi, in modo da evitare che decorra il termine ultimo per poter richiedere la sospensione del pagamento o il suo rimborso. Visto che, generalmente, la posta e gli istituti bancari inviano l’estratto conto solo con cadenza trimestrale, è consigliabile che tu controlli gli addebiti più frequentemente o che, comunque, controlli la bolletta, quando ti arriva. Tale problematica diventa, evidentemente, rilevante nel caso tu non abbia tempo o voglia per attivare i servizi telematici offerti dalla tua banca o dalla posta, perché con l’uso di questi servizi puoi avere una completa possibilità di controllo.

Cosa succede in caso di necessità di blocco dei pagamenti?

In caso tu abbia l’esigenza di bloccare l’addebito continuativo della bolletta, o per sempre o soltanto in relazione a un unico pagamento perché si è verificato un disguido nel calcolo dei consumi, devi rivolgerti al tuo istituto bancario o allo sportello postale, per impedire che il giorno di scadenza venga regolarmente eseguito il pagamento. Per qualche istituto bancario è necessario che tu effettui la richiesta di sospensione nel giorno preciso della scadenza, altri, invece, richiedono che tu la disponga nei 5 giorni antecedenti quello di scadenza. Per ogni informazione più dettagliata in merito alle diverse tempistiche devi rivolgerti all’istituto presso il quale intrattieni il rapporto di conto corrente e seguire le loro indicazioni.

Quali sono altre informazioni utili su eventuali addebiti errati?

Anche nel caso in cui tu non riesca a bloccare in tempo un pagamento devi tener presente che le disposizioni della SEPA (Single Euro Payments Area), cioè il servizio con cui un correntista autorizza il proprio istituto bancario a effettuare sul proprio conto un prelievo in favore di un certo creditore, prevedono che tu, come consumatore, possa ottenere lo storno del prelievo e quindi il suo rimborso totale se lo richiedi entro 8 settimane dalla data in cui è stato effettuato.


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