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Atto giudiziario mentre si è in vacanza: cosa fare?

26 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Ottobre 2018



Se ti è arrivato un atto giudiziario mentre eri in vacanza, sei ancora in tempo per fare ricorso? Che cos’è la sospensione dei termini e come opera?

Sei andato in vacanza. La tua bella casa al mare, per quanto piccola ed essenziale, ti ha consentito di trascorrere le tue meritate ferie in pieno rilassamento e con grande soddisfazione. Purtroppo, però, ritornato in città, hai trovato una brutta sorpresa: una cartella esattoriale la cui comunicazione è arrivata mentre eri in vacanza. Tra il tuo lavoro e gli altri impegni che si sono accavallati al tuo ritorno, sei riuscito ad andare a prendere il plico in posta, ed apertolo sei stato subito preso dallo sconforto. Infatti, hai notato che la data di ricezione dell’atto giudiziario risale ai primi di agosto e poiché hai letto che i termini per fare ricorso sono soltanto 60 giorni, temi di non avere molto tempo per fare opposizione contro una cartella esattoriale che ritieni illegittima. Ebbene, il tuo caso è veramente assai frequente. Un po’ tutti noi, infatti, almeno una volta nella nostra vita, abbiamo ricevuto la notifica di un atto giudiziario durante il periodo festivo: sarà stata una multa oppure un’ingiunzione di pagamento per delle vecchie tasse automobilistiche oppure ancora la famigerata cartella esattoriale proveniente dall’agente della riscossione. Ed allora, in questo come in tutti gli altri casi, ci siamo chiesti se i timori sono fondati: in sostanza, abbiamo ancora tempo per fare opposizione? Se arriva un atto giudiziario mentre si è in vacanza, cosa si può fare? Devi pagare oppure puoi fare ricorso?

Atto giudiziario mentre si è in vacanza: posso fare ricorso?

Se hai ricevuto un atto giudiziario mentre eri in vacanza, puoi probabilmente fare ricorso. La circostanza della tua assenza è infatti del tutto irrilevante, così come lo è il fatto di non aver avuto in mano il plico tempestivamente. Come spesso avviene, infatti, hai materialmente ritirato l’atto soltanto al tuo ritorno, recandoti in posta a seguito dell’avviso che hai trovato nella tua cassetta delle lettere. Ebbene, anche se si è trattata di una notifica dei primi di agosto, i termini per fare opposizione non sono verosimilmente scaduti, poiché durante il predetto periodo scatta la cosiddetta sospensione feriale dei termini processuali. Ovviamente, ti starai chiedendo di cosa si tratta e come funziona questo meccanismo che ti viene in aiuto in un caso come quello esaminato. Insomma, che cos’è la sospensione feriale dei termini processuali?

Sospensione feriale dei termini processuali: cos’è?

Se ti stai chiedendo che cos’è la sospensione feriale dei termini processuali, sei nel posto giusto. Senza troppi tecnicismi, quello che è sufficiente che tu sappia è che, durante il mese di agosto, i termini per fare causa sono sospesi. In altre parole, se ricevi un atto giudiziario (multa, ingiunzione di pagamento, cartella esattoriale, ecc) durante il periodo tra il primo ed il 31 di agosto, i termini per fare ricorso e/o opposizione sono sospesi. Ad esempio:

  • se hai ricevuto una multa il 6 agosto, i termini per fare ricorso decorreranno a partire dal primo di settembre ed avrai quindi tempo per fare opposizione sino al 30 di settembre;
  • se hai ricevuto una cartella esattoriale, avente ad oggetto delle vecchie tasse, il 22 luglio, i termini per fare ricorso decorreranno dal giorno successivo, ma si sospenderanno il primo di agosto. Avrai pertanto tempo per fare opposizione sino al 21 di ottobre;

Atto giudiziario mentre si è in vacanza: come procedere?

Se hai ricevuto un atto giudiziario mentre eri in vacanza, la prima cosa da fare è quella di non perdere altro tempo, che si potrebbe rivelare assai prezioso. Cerca, infatti, di andare a ritirare il plico in posta il più velocemente possibile: in questo modo ti renderai conto senza alcun indugio di cosa si tratta e delle possibilità di contrastarlo. A questo proposito, il consiglio è sempre quello di rivolgerti tempestivamente al tuo legale di fiducia. L’avvocato, infatti, potrà dirti con precisione quali sono le iniziative da poter assumere ed anche quanto tempo avrai per fare ricorso e/o opposizione. Ricordati, infatti, che non tutti gli atti sono ricorribili in 30 giorni. Ce ne sono alcuni, ad esempio, contro i quali è possibile fare ricorso entro 60 giorni (ad esempio, una cartella esattoriale avente ad oggetto delle tasse automobilistiche oppure la tassa della spazzatura non pagata). Pertanto, anche rispetto ad un atto ricevuto molto prima delle vacanze di agosto, potresti essere ancora in tempo per difenderti nelle sedi competenti.


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