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Causale bonifico regalo matrimonio

17 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Ottobre 2018



Che cosa scrivere per giustificare un passaggio di denaro ad un parente o ad un amico. Quando scatta il controllo del Fisco.

Sei stato invitato al matrimonio di una coppia di amici e ti sei posto il solito problema: il regalo. Sei felice di farlo, per carità. Solo che la questione si complica per il fatto che i futuri sposi convivono già da qualche tempo e hanno in casa tutto ciò che serve: stoviglie, set di posate o di bicchieri, utensili vari, mobili, ecc. Hai subito scartato il vaso in porcellana o il cane in ceramica da mettere all’ingresso. E alla fine, hai deciso che la scelta migliore è quella dei soldi: che li spendano come vogliono, magari nel viaggio di nozze piuttosto che per pagare una parte del ricevimento o qualche extra. Trovi un po’ imbarazzante dare agli sposi una busta con dentro i soldi, quindi opti per il bonifico bancario. Quello che forse ti domanderai è che cosa scrivere come causale di un bonifico per un regalo di matrimonio. C’è una formula particolare richiesta dalla banca o dal Fisco, visto che resterà traccia dei soldi trasferiti?

Lo stesso succede nel caso – sempre più frequente – in cui gli sposi abbiano aperto un conto per ricevere dagli invitati i soldi destinati a pagare il viaggio di nozze o – questo, invece, è meno frequente – per finanziare un’iniziativa sociale ben precisa a favore di chi ha più bisogno di loro. Ognuno versa quello che si sente attraverso un bonifico. Come va segnalata la causale?

Domanda che ti puoi porre se sei il papà o la mamma di uno degli sposi. Vorresti dare loro dei soldi affinché affrontino il matrimonio con più serenità da un punto di vista economico. Quindi, ecco il tuo regalo: un bonifico con una cifra decisamente più elevata rispetto a quella degli altri invitati. Che cosa devi scrivere come causale?

Bonifico: che cos’è la causale

La causale di un bonifico altro non è che il motivo per cui una persona trasferisce dei soldi dal proprio conto corrente a quello di un’altra persona. Indicare questa motivazione è obbligatorio perché il Fisco vuole sapere a quale titolo è stato trasferito quel denaro: se si tratta di un regalo, di un prestito o del pagamento di una prestazione lavorativa.

Significa che ogni volta che si compila un bonifico, quindi anche se si tratta di un regalo di matrimonio, si deve scrivere la causale. In questo modo si possono evitare dei controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. È importante ricordare, infatti, che i passaggi di denaro da un conto all’altro sono sotto la lente di ingrandimento del Fisco e che, pertanto, sbagliare la causale può procurare qualche fastidio.

Meglio, dunque, stare attenti a non lasciare vuoto il campo della causale del bonifico e di pensare bene a che cosa scriverci. Come vedremo tra poco, non è così complicato.

Bonifico come regalo di matrimonio: quando farlo?

Il bonifico come regalo di matrimonio può essere usato quando la donazione da fare è di modesto valore. Ovviamente, il concetto di «modesto valore» è relativo e va valutato in base alle possibilità economiche di ciascuno. 500 euro possono essere più della metà di uno stipendio per alcuni come possono anche essere niente più di una lauta mancia per altri.

Se, invece, la cifra è molto superiore, le cose cambiano. Pensa, ad esempio, a chi vuole fare come regalo di matrimonio al proprio figlio una cifra sostanziosa per acquistare un’auto. In questo caso ci si deve recare da un notaio per formalizzare la donazione con un atto pubblico alla presenza di due testimoni. A quel punto, messo tutto nero su bianco e con le dovute firme, sarà possibile fare il bonifico come regalo di matrimonio. Con quale causale? Basta scrivere «atto di donazione del…registrato in data….n…».

Devi stare attento, però: se manca l’atto pubblico, il bonifico non sarà valido per il diritto civile. Questo non significa che l’Agenzia delle Entrate abbia qualcosa da contestare ma che potrebbe farlo un’altra persona interessata a quei soldi. Pensa, ad esempio, ad un parente geloso o ad un creditore a cui hai detto che non hai i soldi per saldare il debito.

Bonifico come regalo di modico valore

Tutto più semplice, dunque, quando si tratta di un bonifico come regalo di matrimonio di modico valore. Basta quello, nel senso che non è necessario nemmeno dal punto di vista civilistico l’atto pubblico. Altro discorso è che si voglia fare comunque una scrittura privata giusto per essere più tranquilli. Resta il problema della causale. Che poi un problema non è, visto che non c’è una forma prevista dalla legge in questi casi per giustificare il trasferimento di soldi. Si potrebbe, dunque, indicare semplicemente «regalo nozze Mario e Maria Rossi», oppure «regalo di nozze di tuo fratello», «regalo di matrimonio della zia Pina», ecc.

Indicare nella causale del bonifico l’evento per il quale si fa il trasferimento di soldi da un conto all’altro (in questo caso il matrimonio) è importante per dimostrare all’Agenzia delle Entrate che si tratta di denaro regalato per l’occasione e non di un corrispettivo per un lavoro in nero. Ecco perché non conviene mai inserire nella causale termini come «gesto di riconoscenza». Si sa mai che il Fisco capisca Roma per Toma ed arrivi qualche grana innecessaria.



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