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Elezioni: i programmi elettorali dei partiti su scuola e istruzione

18 febbraio 2013


Elezioni: i programmi elettorali dei partiti su scuola e istruzione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 febbraio 2013



Scuola e università: solo migliorando il comparto dell’insegnamento, l’Italia può realmente sperare nelle nuove generazioni. Questo lo sanno bene i politici che, in occasione delle prossime elezioni, hanno inserito nella propaganda elettorale il capitolo “istruzione”.

 

Elezioni politiche 2013: ancora una volta la scuola diventa elemento portante della campagna elettorale. La nostra redazione ha selezionato, dai programmi elettorali dei singoli partiti, le tante promesse in materia di istruzione e ricerca. E questo è ciò che hanno scritto i candidati…

 

PD

– nuovi processi di riqualificazione e di rigore della spesa, avendo come riferimento il grado di preparazione degli studenti e il raggiungimento degli obiettivi formativi;

– piano straordinario contro la dispersione scolastica, soprattutto nelle zone a più forte infiltrazione criminale;

– misure operative per il diritto allo studio;

– investimento sulla ricerca avanzata nei settori trainanti e a più alto contenuto d’innovazione.

PDL

– raddoppiamento della detassazione degli utili reinvestiti in ricerca;

– autonomia delle scuole nella scelta degli insegnanti, negli organici e nella gestione efficiente dell’offerta scolastica e formativa;

– avvio e sviluppo dell’agenda digitale nella scuola.

MOVIMENTO 5 STELLE

– abolizione della legge Gelmini;

– esame obbligatorio per ogni rappresentante pubblico e insegnamento della Costituzione;

– insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo;

– abolizione del valore legale dei titoli di studio;

– valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti.

MONTI

– motivazione degli insegnanti e riconoscimento del loro contributo, investendo sulla qualità;

– inserimento con gradualità di meccanismi di incentivazione dei dirigenti scolastici basati sulla valutazione del rendimento della struttura ad essi assegnata, e degli insegnanti, ad esempio attraverso un premio economico annuale agli insegnanti che hanno raggiunto i migliori risultati;

– riduzione del tasso tropo alto (18%) di abbandono scolastico precoce con misure mirate e nuovi investimenti nelle strutture scolastiche.

PARTITO PIRATA

– abolizione del valore legale del titolo di studio;

– abolizione dei concorsi per la libera docenza, e introduzione di meccanismi di controllo esterni;

– istruzione universitaria gratuita per tutti coloro che sostengono una elevata percentuale del numero di esami tra quelli da sostenere per anno accademico, ed alla media conseguita.

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