Diritto e Fisco | Articoli

Cintura di sicurezza alla guida: quando non è obbligatorio utilizzarla

14 ottobre 2018


Cintura di sicurezza alla guida: quando non è obbligatorio utilizzarla

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 ottobre 2018



E’ possibile circolare a bordo di un veicolo senza la cintura di sicurezza? Il codice della strada impone l’utilizzo delle cinture di sicurezza sui veicoli dotati o dotabili di tale dispositivo ma, accanto all’obbligo, prevede anche delle ipotesi specifiche di esenzione.

Il codice della strada [1] prevede espressamente l’obbligo di utilizzare le cinture di sicurezza (cosiddetti sistemi di ritenuta) in qualsiasi situazione di marcia. Ciò significa che chiunque circoli a bordo di determinate categorie di veicoli [2], dotate (o dotabili) di tale dispositivo, sia esso il conducente o un passeggero e a prescindere dal fatto che viaggi sui sedili anterioeri o posteriori, deve allacciare la cintura di sicurezza. Benché tale obbligo sia fondamentale per la salvaguardia della nostra incolumità e della nostra stessa vita, ci capita spesso di disattenderlo per le più svariate ragioni. Ti sarai probabilmente ritrovato a non adottare tale cautela per dimenticanza, per fretta, per pigrizia, perché ti fa avvertire un senso di oppressione, perché hai accusato un dolore fisico fastidiosamente accentuato dall’uso della cintura di sicurezza, perché sei in stato di gravidanza o sei in sovrappeso e non sopporti la pressione sull’addome. Naturalmente, in questo modo, ti sei esposto al rischio di essere sanzionato. Invero, la violazione di tale obbligo, che deve essere osservato anche in condizioni di breve staticità del veicolo, è fonte di responsabilità e dà luogo all’irrogazione di sanzioni. Esistono, tuttavia, delle ipotesi nelle quali è possibile non osservare tale obbligo senza che ciò comporti una multa. Dopo aver chiarito quando bisogna allacciarle, vedremo quando non è obbligatorio utilizzare la cintura di sicurezza alla guida.

Chi è obbligato all’uso delle cinture di sicurezza?

Quando circoli a bordo di un veicolo, che tu sia il conducente o un passeggero, devi allacciare la cintura di sicurezza. Il codice della strada, con riferimento a determinate categorie di veicoli, adibite al trasporto di persone (inclusi i minibus, gli autobus, i taxi, le vetture adibite a noleggio con conducente, le microcar) o di merci (autocarri leggeri e veicoli commerciali pesanti per trasporto di cose), e ad esclusione di quelli autorizzati al trasporto di persone in piedi (ad esempio un autobus urbano), prevede espressamente l’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza, sia per il conducente che per i passeggeri. Quanto a questi ultimi, l’obbligo sussiste indipendentemente dal fatto che occupino i sedili anteriori o quelli posteriori.

Quindi, contrariamente a quanto si possa supporre, anche rispetto ai sedili posteriori l’utilizzo di sistemi di ritenuta non è soltanto una facoltà, bensì una prescrizione di legge.

L’obbligo delle cinture di sicurezza riguarda anche i bambini?

Le norme sulla sicurezza a bordo dei veicoli devono essere osservate anche con riguardo ai bambini. Rispetto a tale categoria di soggetti, il codice della strada richiede l’utilizzo delle cinture di sicurezza o di sistemi di ritenuta omologati e adeguati al peso ed alla statura del bambino.

Pertanto, nel caso in cui tu debba trasportare dei bambini a bordo di un veicolo, dovrai verificare l’efficienza delle cinture di sicurezza e munirti, ove necessario, di seggiolino (che consente di assicurare il bambino con cinture di sicurezza integrate) o di adattatore (anche noto come booster, il quale è un piccolo sedile che, rialzando il bambino alla giusta altezza, consente l’uso corretto delle cinture di sicurezza di cui è dotato il veicolo).

In particolare, questi ultimi dispositivi di ritenuta sono obbligatori dalla nascita fino al raggiungimento di un peso pari a 36 chili, nonché quando la statura del bambino sia inferiore a 150 centimetri. Raggiunta l’altezza di 150 cm., il bambino potrà utilizzare semplicemente le cinture di sicurezza di cui è dotato il veicolo, al pari di un adulto.

Obbligo delle cinture di sicurezza anche in sosta

Se sei a bordo di un veicolo costretto ad una condizione di sosta temporanea per via del traffico, di un semaforo rosso, di un ingorgo o perché sei in coda al casello, non puoi slacciare la cintura di sicurezza.

L’obbligo dell’uso dei dispositivi di ritenuta deve essere infatti osservato, non soltanto durante la normale marcia, ma anche durante l’arresto temporaneo del veicolo. A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione [3], la quale ha chiarito che l’uso della cintura di sicurezza è obbligatorio anche durante una breve sosta, determinata da veicoli in coda, in quanto diretto a prevenire i danni da eventuale tamponamento.

Mancato uso delle cinture di sicurezza: responsabilità

Considerato che l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza si estende a tutti i soggetti presenti sul veicolo, il mancato uso delle stesse è fonte di responsabilità amministrativa e civile ed espone al rischio di essere sanzionati.

Quanto alla responsabilità amministrativa, occorre fare una distinzione, a seconda che a commettere l’infrazione sia il conducente o un passeggero (distinguendo ulteriormente, a seconda che il passeggero sia un maggiorenne o un minore):

  • nel caso in cui tu sia il conducente del veicolo, il mancato uso della cintura di sicurezza ti espone al rischio di una sanzione amministrativa pecuniaria che va da €80,00 ad €323,00, in aggiunta alla decurtazione di 5 punti sulla patente (sino alla sospensione di questa, per un arco temporale che va dai 15 ai 60 giorni se, in un periodo di due anni consecutivi, incorri due volte nella medesima infrazione);
  • il passeggero maggiorenne beccato senza cintura di sicurezza è soggetto alla stessa sanzione amministrativa pecuniaria prevista per il conducente, senza decurtazione dei punti sulla patente.
  • ove il passeggero sia un minore, della mancata sicurezza risponde, se presente sul veicolo, il genitore o chi è tenuto alla sua sorveglianza e, in mancanza di questi, il conducente del veicolo, (sempre con decurtazione di 5 punti sulla patente e multa da €80,00 ad €323,00). Nel caso in cui sul veicolo siano presenti entrambi i genitori, ed uno dei due sia il conducente, la multa sarà irrogata ad entrambi e dovranno pagarla in solido.

Quanto alla responsabilità civile, in caso di sinistro stradale, dei danni cagionati ai terzi trasportati risponde il conducente, a prescindere dal fatto che l’incidente sia stato o meno determinato da sua colpa. Il passeggero maggiorenne, però, si vedrà ridotto il risarcimento dei danni nel caso in cui al momento del sinistro non indossava la cintura di sicurezza, configurandosi in tal caso un concorso di colpa (salvo che il danno fosse inevitabile anche con le cinture di sicurezza allacciate, nel qual caso avrà diritto al risarcimento integrale).

Ad esempio, se in seguito ad un sinistro stradale in cui viene coinvolto il veicolo sul quale sei a bordo riporti una frattura del braccio, puoi chiedere il risarcimento dei danni alla compagnia assicurativa del veicolo stesso (che eventualmente può rivalersi sull’effettivo responsabile del sinistro, ove questo sia un terzo diverso dal conducente del veicolo assicurato).

Tuttavia, se viene accertato che al momento del sinistro la cintura di sicurezza non era allacciata, il risarcimento ti può essere ridotto, o negato, in quanto sei considerato parzialmente responsabile del danno per non esserti protetto.

Se, invece, riesci a dimostrare (attraverso una perizia tecnica) che lo stesso danno si sarebbe prodotto anche nel caso in cui avessi allacciato la cintura di sicurezza, hai diritto al risarcimento integrale.

In quali casi si è esenti dall’uso delle cinture di sicurezza

Il codice della strada, accanto all’obbligo dell’uso delle cinture di sicurezza, contempla dei casi, del tutto eccezionali, nei quali l’utilizzo dei dispositivi di ritenuta non è obbligatorio ed in cui, l’eventuale controllo da parte della autorità non espone ad alcuna sanzione [4]. In particolare, l’esenzione dall’obbligo delle cinture di sicurezza è prevista per motivi di carattere professionale o per particolari condizioni fisiche o di salute.

Esenzione per motivi professionali

Con riferimento a determinate categorie professionali è previsto, per ragioni legate alle caratteristiche dell’attività prestata, l’esonero dall’utilizzo dei sistemi di ritenuta. L’esenzione in tali casi si giustifica in ragione del fatto che l’uso della cintura di sicurezza potrebbe rendere più difficoltoso o ostacolare l’esercizio delle proprie funzioni. Se rientri in una di tali categorie, puoi circolare senza allacciare la cintura di sicurezza, ricordandoti tuttavia che, al di fuori delle ipotesi specificamente descritte dalla legge, dovrai tornare ad osservare l’obbligo.

Vediamo, dunque, di quali categorie si tratta:

  • anzitutto, sono esonerati dall’obbligo di utilizzo delle cinture di sicurezza gli appartenenti alle forze di polizia, ai corpi di polizia municipale e provinciale ed alle forze armate, limitatamente al caso in cui stiano prestando un servizio di emergenza [5];
  • sono altresì esonerati i conducenti e gli addetti del servizio antincendio e del servizio sanitario, sempre e soltanto nel caso in cui stiano svolgendo un intervento di emergenza;
  • quando sono impegnati in attività di igiene ambientale nell’ambito di centri abitati (anche ove si tratti di zone industriali o artigianali), sono esonerati dall’uso dei dispositivi di sicurezza anche i conducenti dei veicoli allestiti per la raccolta di rifiuti e per il loro trasporto, e dei veicoli ad uso speciale (ad esempio autoveicoli gru, autoveicoli per il soccorso stradale, autoscavatrici, ecc);
  • sono esonerati coloro i quali, prestando servizio di vigilanza privato regolarmente riconosciuto, effettuino scorte;
  • gli istruttori di guida possono non allacciare la cintura di sicurezza durante le esercitazioni di guida dell’allievo (in quanto devono vigilare sulla marcia del veicolo ed intervenire tempestivamente ed efficacemente in caso di necessità).

Esenzione per particolari condizioni fisiche e di salute

Se sei affetto da una particolare patologia o ti trovi in condizioni fisiche tali per cui l’uso della cintura di sicurezza diventa eccessivamente fastidioso, doloroso, o persino rischioso, probabilmente ti starai chiedendo se puoi ritenerti esonerato dall’uso della stessa e circolare a bordo di un veicolo senza allacciarla e senza il rischio di essere multato.

Non esiste un elenco specifico delle condizioni o delle patologie che giustificano l’esonero dall’uso dei dispositivi di ritenuta, né l’esenzione scatta automaticamente alla presenza di un problema, rendendosi necessarie una valutazione medica ed un’apposita certificazione rilasciata dall’Asl (attraverso strutture ospedaliere o medico-legali).

Facciamo qualche esempio. Se eviti di usare la cintura di sicurezza (come conducente o come passeggero) perché la tua statura è inferiore a 150 cm. e temi che, in caso di urto, la forza di ritenzione possa soffocarti, giacché il tratto diagonale passa troppo in aderenza al collo, il tuo comportamento potrebbe essere sanzionato se non supportato dalla certificazione dell’Asl che comprovi la possibilità di un rischio effettivo in caso di uso della stessa.

Analogamente, nel caso di obesità, nel caso in cui tu sia affetto da una patologia cardiaca e porti un pacemaker, se hai subito un recente intervento chirurgico in uno dei punti di appoggio della cintura di sicurezza (clavicola, torace, sterno, addome, anca) e la pressione del dispositivo potrebbe accentuare il tuo problema, causandoti dolore o provocandoti ulteriori conseguenze (escoriazioni da sfregamento, aritmia, irritazione delle cicatrici recenti), affinché tu possa evitare di allacciare la cintura di sicurezza, sarà necessaria la certificazione rilasciata dall’Asl.

 Nel caso in cui tu soffra di asma con grave insufficienza respiratoria o tu sia affetto da una fobia certificata da uno specialista psichiatra (ad esempio claustrofobia) e l’uso della cintura di sicurezza potrebbe causarti un malessere tale da pregiudicare la tua attenzione o la tua capacità di reazione in caso di pericolo, affinché le forze dell’ordine ti lascino proseguire la marcia senza irrogarti alcuna sanzione, non ti basterà esibire la tua cartella clinica o un certificato del tuo medico curante, essendo necessaria una certificazione rilasciata dall’unità sanitaria locale.

Esenzione in caso di gravidanza

Se sei in stato di gravidanza, è bene che tu sappia che l’uso delle cintura di sicurezza è necessario anche in tale condizione e sarebbe preferibile che tu non scegliessi di ricorrere ad una richiesta di esonero dall’uso della stessa, giacché i rischi ai quali ti esporresti senza la cintura di sicurezza (sia come conducente che come passeggero) potrebbero risultare sicuramente più gravi rispetto a quelli che possono derivare da una pressione sulla pancia del dispositivo di ritenuta in caso di sinistro stradale.

Potresti semplicemente seguire i suggerimenti, facilmente rinvenibili anche online, su come utilizzare tale dispositivo in gravidanza per garantirti comodità e sicurezza (la fascia orizzontale deve essere posizionata sotto al pancione e la fascia trasversale deve passare al di sopra della spalla e attraversare il torace e la pancia in diagonale, passando fra i seni) oppure munirti di appositi dispositivi di sicurezza omologati disponibili in commercio (cuscino e cintura di sicurezza per donne in gravidanza).

Soltanto nel caso in cui il ginecologo curante ritenga che dall’uso delle cintura di sicurezza potrebbero derivare particolari condizioni di rischio, potrai avvalerti dell’esenzione, esibendo alle autorità, ove ne facciano richiesta, la certificazione rilasciata dal ginecologo stesso.

Come ottenere l’esenzione

Al fine di ottenere l’esenzione dall’uso della cintura di sicurezza dovrai rivolgerti all’Asl del tuo territorio e prenotare una visita con un medico dipendente o uno specialista convenzionato (la richiesta di esenzione può derivare anche dall’iniziativa autonoma del medico che ti ha riscontrato una patologia che si ponga come controindicazione all’uso della cintura di sicurezza o della struttura ospedaliera in cui la patologia è stata trattata).

Se il medico, fatta un’accurata valutazione circa i pro ed i contro dell’uso della cintura di sicurezza, escluda l’adeguatezza di altri rimedi (sedili rialzati, cuscinetti spugnosi sulla zona di contatto, prolunghe delle cinture di sicurezza, adattamenti del veicolo) e ritenga sia necessaria l’esenzione dall’obbligo di utilizzo della stessa, ti verrà rilasciata una certificazione che deve contenere l’attestazione della sussistenza della patologia o della particolare condizione fisica che si pone come controindicazione all’uso della cintura di sicurezza, l’indicazione della data di concessione dell’esonero e della durata dello stesso, il simbolo grafico stabilito dalla direttiva UE [6] che rende riconoscibile l’esonero anche all’estero.

note

[1] Art. 172 cod. della strada D.Lgs. n. 285/1992.

[2] Art. 172 cod. della strada.

[3] Cass. Sez. II Civile ordinanza n. 20230/2018.

[4] Art. 172 co. 8 cod. della strada.

[5] Circolare 559/A/2/756.M.3/23833 del 22.12.2010.

[6] Direttiva UE [6] n. 91/671.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI