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Lavoro: a settembre parte Resto al Sud

21 Agosto 2017


Lavoro: a settembre parte Resto al Sud

> Business Pubblicato il 21 Agosto 2017



Disponibili per i giovani del Sud 1,25 miliardi fino al 2025 per finanziare un’impresa tramite fondo perduto e tasso zero. Chi può partecipare e i requisiti.

Subito dopo l’estate, se il Governo rispetterà i tempi, per i giovani del Sud, più precisamente per chi ha meno di 35 anni, che hanno un progetto imprenditoriale nel cassetto potranno chiedere un aiuto fino a 50mila euro per coprire le spese per avviare la propria azienda, che possono diventare 200mila euro in caso di più soci. Si tratta di «Resto al Sud» (leggi anche Investire al Sud: in arrivo un nuovo incentivo) la nuova misura per il rilancio del Mezzogiorno [1], realizzata per incentivare i giovani ad avviare la propria attività. La misura viene gestita da Invitalia. Le modalità di accesso saranno definite dal Mef e dal Mise nel decreto attuativo che verrà approvato nei prossimi giorni.

Resto a Sud: domande a Invitalia

La sostenibilità tecnico-economica del progetto sarà valutata da Invitalia che dovrà rispondere entro sessanta giorni dalla presentazione del progetto da parte del neo imprenditore under 35 che non disponga di mezzi propri per avviare un’attività: l’aiuto arriverà fino a 40mila euro, di cui il 35% a fondo perduto e il resto sarà erogato dalle banche a tasso zero, con il beneficio della garanzia pubblica del Fondo di garanzia per le Pmi. Inoltre Invitalia dovrà anche stipulare una convenzione con l’Abi (Associazione bancaria italiana) per le condizioni di concessione dei mutui.

Requisiti per partecipare

Il bando è rivolto a tutte le iniziative imprenditoriali legate all’artigianato, all’industria, al turismo, alla pesca e ai servizi (restano escluse professioni e commercio). I beneficiari non devono:

  • risultare già titolari di attività di impresa in esercizio;
  • risultare titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto.

Anche i residenti all’estero potranno accedere ai benefici se entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda riporteranno la loro residenza in una regione tra Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. L’obiettivo è raggiungere 100mila possibili nuovi imprenditori.

note

[1] Dl n.91 del 20.06.2017.

Autore immagine: Pixabay.com


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