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Cosa deve fare un buon padre di famiglia?

15 Ott 2018


Cosa deve fare un buon padre di famiglia?

> Cultura e società Pubblicato il 15 Ott 2018



Non esistono manuali per essere un buon padre, ma un decalogo da seguire può aiutare tutti i papà a diventare genitori migliori.

Uno dei mestieri più difficili del mondo è essere genitori. Riflettiamoci: si tratta di un “lavoro” che occupa tutta la giornata, nel tempo libero è ancor più impegnativo, e non sempre i “datori” (alias i figli) sono soddisfatti del tuo operato. Per un papà, poi, rispetto alla mamma, lo “schock” è maggiore: le donne sono biologicamente portate alla maternità, la stessa gravidanza è un periodo in cui il figlio cresce al suo interno, e il legame in questo caso è indissolubile. Il padre, invece, realizza di essere diventato tale solo successivamente al parto, quando stringe tra le mani per la prima volta il suo pargolo e inizia quindi a pensare a tutto quello che dovrà fare per non fargli mancare nulla. Nel papà inconsapevolmente inizia un percorso interiore, fatto di dubbi e paure, in cui ci si interroga se si sarà davvero all’altezza del compito di genitore. Se anche tu, quindi, vuoi provare a essere il papà migliore al mondo, non andare nel panico, respira profondamente e dai uno sguardo ai paragrafi successivi, dove potrai capire cosa deve fare un buon padre di famiglia per donare felicità ai propri figli.

Esistono normative relative al concetto di “buon padre di famiglia”?

Il concetto di buon padre di famiglia è talmente importante nella società moderna che perfino in ambito legale viene utilizzato massicciamente. Nello specifico, nel Codice Civile si parla di “diligenza del buon padre di famiglia” [1] in tutte quelle norme in cui il soggetto, nel rispetto dei concetti di correttezze e buona fede, si impegna a conseguire il risultato che ha promesso. Una terminologia così generica, quindi, non trova applicazione solo nelle norme dedicate alla tutela dei minori, come si potrebbe pensare in prima analisi, ma in tutte quelle in cui un soggetto è chiamato a rispondere dei propri doveri (come appunto farebbe il buon padre di famiglia). Qualche esempio? Quando si parla della tutela del buon padre di famiglia [2] ci si riferisce a un tutore che deve amministrare il patrimonio di un minore di cui ha la responsabilità. Riferendosi al mandatario[3], il legislatore stabilisce che il suddetto deve avere la diligenza del buon padre di famiglia nell’eseguire il mandato. Nel Codice Civile, ancora, stabilisce che il comodatario [4] deve custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia. Anche un debitore che si trova ad adempiere a un’obbligazione deve usare la diligenza del buon padre di famiglia. Quelle descritte sono solo alcune delle norme nella quale il nostro ordinamento giuridico fa appello al buon padre di famiglia. I paragrafi successivi, quindi, ti saranno utili per diventare un buon padre di famiglia e anche un onesto cittadino.

Il buon padre di famiglia deve credere alle potenzialità dei propri figli?

La risposta a questo interrogativo a una prima analisi appare scontata. Se l’aspirazione di tuo figlio è diventare astronauta, calciatore o rock-star, in qualità di padre devi incoraggiare le sue passioni, anche se queste ti sembrano inarrivabili. Più difficoltosa sarà la strada che avrà scelto di percorrere tuo figlio, e maggiori saranno le occasioni in cui si troverà a cadere durante il percorso. Il buon padre di famiglia si trova a ogni caduta del proprio figlio, pronto a dargli una mano per rialzarsi. E se tuo figlio ti sembra sia sul punto di abbandonare il suo sogno, sarà proprio lì che dovrai invece invogliarlo a combattere, facendogli capire che le soddisfazioni nella vita non si trovano agli angoli delle strade. Il fatto di credere nelle potenzialità dei propri figli, però, spesso si confonde con l’essere tifosi della propria prole, che è un concetto diverso. Un papà “tifoso” è quello che crede che i figli abbiano sempre ragione, non accettano che questi possano aver commesso errori e sono pronti a incolpare gli altri pur di difendere l’onorabilità dei propri bambini. I papà tifosi sono, ad esempio, quelli che alla vista di un brutto voto a scuola se la prendono con l’insegnante piuttosto che con il bambino. Se tuo figlio, quindi, pur d’inseguire il suo sogno, si trova a fare degli sbagli, in qualità di padre dovrai essere sempre pronto a rimproverarlo e a punirlo, se necessario.

Bisogna entrare nella vita dei propri figli?

La risposta a questo quesito varia a seconda del tipo di significato che gli diamo. Se con la frase “entrare nella vita dei propri figli” intendiamo interessasi alla loro quotidianità, chiedendo loro quali sono le cose che amano, cosa sognano di fare da grandi, e che progetti hanno per il proprio percorso di studi, allora la risposta è affermativa. Per ottenere tutto ciò occorre intavolare conversazioni stimolanti quotidianamente con i propri figli. Il tutto senza risultare invadenti, ma facendo in modo che siano loro a volerci raccontare la loro vita. Altro discorso se con il termine “entrare nella vita dei propri figli” si intende spiarli quotidianamente. In qualità di padre sei ovviamente preoccupato per tuo figlio, sopratutto quando esce di casa e frequenta il mondo esterno. Tuttavia, pedinarlo per strada o sbirciare a ogni occasione sul suo smartphone non è quello che farebbe un buon padre. Se vuoi essere un bravo papà, preoccupati per tuo figlio il giusto, e non invadere la sua privacy se non strettamente necessario.

L’affidabilità è importante per un buon padre di famiglia?

Tra le peculiarità del buon padre di famiglia, l’affidabilità è una di quelle più importanti. Soprattutto nei primi anni di vita, per un figlio il padre è un punto di riferimento, ed è quindi importante per il bambino sapere che alla prima difficoltà può chiedere aiuto al genitore. Un buon padre dimostra di essere affidabile soprattutto nelle piccole cose: mantiene sempre le promesse che fa, aiuta nel momento del bisogno e sopratutto si fa da parte quando la sua figura è ingombrante. Se aspiri quindi al titolo di “papà affidabile”, ricordati che per tuo figlio ci devi sempre essere. Un buon padre di famiglia usa l’empatia? Il buon padre di famiglia non sempre ha bisogno delle parole. Spesso capisce l’umore del proprio bambino anche solo guardandolo negli occhio e osservando i suoi atteggiamenti. Per diventare un buon papà quindi, devi essere bravo a dirgli “come posso aiutarti” in tutti quei frangenti in cui lui ha bisogno del tuo aiuto ma non ha il coraggio di chiedertelo. Un buon padre di famiglia acquisisce l’empatia stando il più possibile con i propri figli, ascoltandoli a ogni occasione.

Che rapporto ha il buon padre di famiglia con le donne?

I bravi genitori, per educare al meglio i figli, devono collaborare tra di loro. Il buon padre di famiglia, quindi, non solo ha rispetto della madre, ma lo mostra anche davanti ai figli. Se ad esempio tua moglie ha punito tuo figlio per una marachella, in qualità di padre devi approvare la decisione, e far capire al bambino che se la madre lo ha messo in castigo aveva tutte le ragioni per farlo. Questa forma di rispetto va estesa all’intero universo femminile: il buon padre di famiglia sa bene che i preconcetti che vedono le donne adatte solo alla casa sono ampiamente superati. Il buon padre di famiglia lava i piatti, spazza per terra e fa la lavatrice: in questo modo dimostra al figlio che la donna ha stessa diritti e dignità degli uomini.

Quanto conta il gioco per un buon padre di famiglia?

Quando si cresce, la routine e le preoccupazioni della vita moderna ci rendono austeri e ci fanno dimenticare il sano divertimento. Il buon padre di famiglia è quello che alimenta continuamente il bambino che in sé, giocando tantissimo con i propri figli. Il lavoro assorbe gran parte della giornata e quando si arriva la sera a casa le forze mancano, ma se vuoi essere un bravo padre di famiglia devi ritagliarti del tempo per giocare con tuo figlio. Non badare al fatto che possono essere giochi che mettono in dubbio la tua serietà di adulto (come fingere di bere del tè insieme a delle bambole o parlare a un telefono invisibile), giocare con i propri figli è troppo importante.

Come insegnare l’onestà ai propri figli?

In questo caso il termine onestà deve essere letto a 360 gradi. Un padre onesto non è solo quello che insegna a suo figlio che rubare è sbagliato. Il bravo padre si comporta in maniera esemplare evitando, ad esempio, scappatelle extraconiugali e altre tipologie di scheletri nell’armadio. Tra tutte le regole, questa è sicuramente la più difficile da seguire perché nessuno è scevro di peccati. Tuttavia, per tuo figlio non desideri forse una vita serena dove abbia sempre una coscienza pulita? Se poi ti riesce davvero impossibile “rigar dritto”, almeno fai in modo che i tuoi figli non vengano mai a sapere dei tuoi segreti.

Come far capire ai propri figli che il lavoro nobilita l’uomo?

Una delle cose più difficili da insegnare ai propri figli oggi giorno è quanto sia importante fare sacrifici e avere un lavoro onesto. Soprattutto quando sono minorenni, ai tuoi figli fai trovare le cose che amano senza batter ciglio: giocattoli, computer, telefonini, biglietti dello stadio e così via. Questo succede soprattutto quando il genitore arriva da un’infanzia piena di privazioni e si sente in dovere di non far mancare niente ai propri figli. In realtà, questo tipo di atteggiamento ottiene l’effetto contrario: oggi i ragazzi più maleducati e svogliati sono proprio quelli che hanno avuto tutto dalla vita. Se quindi vuoi far capire ai tuoi figli che il lavoro è importante e che i soldi non crescono sugli alberi, impara a dire loro di no. Un buon padre usa la parola “no” molte più volte di quante tu possa immaginare. Se i tuoi figli vogliono il cellulare di ultima generazione, dì loro che possono comprarselo solo con i soldi guadagnati da qualche lavoretto. Potreste iniziare con cifre simboliche per qualche lavoretto in casa. In questo modo, otterrai due risultati: i tuoi figli apprenderanno il senso della parola “risparmio” e soprattutto capiranno che per avere ciò che si desidera bisogna lavorare sodo.

note

[1] Art. 1176 cod. civ.

[2] Art. 382 cod. civ.

[3] Art. 1710 cod. civ.

[4] Art. 1804 cod. civ.


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