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Cambio residenza: chi avvisare?

19 Novembre 2018


Cambio residenza: chi avvisare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Novembre 2018



Stai cambiando abitazione e non sai come fare per comunicarlo al tuo nuovo Comune di residenza? Ecco gli adempimenti da assolvere, le documentazioni che occorrono e quali uffici pubblici contattare.

La residenza è il posto dove stabilmente dimori e almeno una volta nella vita ti sarà capitato di spostarti in modo permanente presso un’altra abitazione. In queste circostanze ci sono degli adempimenti obbligatori da assolvere come la comunicazione del cambio di residenza. Questa operazione ti permette di rendere ufficiale il tuo trasferimento o quella della tua famiglia in un’altra abitazione che si trova in un Comune diverso o anche all’estero. Puoi richiedere il cambio di residenza se sei maggiorenne e iscritto all’Anagrafe della popolazione residente di un Comune italiano o all’A.I.R.E. (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Se ti stai chiedendo cambio residenza: chi avvisare?, continua a leggere questo articolo. Cercheremo di rispondere alla tua domanda.

Come richiedere il cambio di residenza

Dopo la recente legge su semplificazioni e sviluppo [1] fare il cambio di residenza è diventato più semplice e in ogni caso non comporta costi. Puoi trovare la domanda presso il sito internet istituzionale del tuo comune nella sezione “servizi online”, inserendo le seguenti informazioni:

  • il comune da dove provieni;
  • i tuoi dati anagrafici;
  • la tua nuova residenza;
  • i dati anagrafici dei componenti della tua famiglia;
  • se sei proprietario o affittuario dell’appartamento dove ti trasferisci;
  • data e firma.

La domanda va inviata a mezzo raccomandata a/r, fax o telematicamente all’Anagrafe comunale del tuo nuovo Comune di residenza, entro 20 giorni dal trasferimento.

Se scegli la modalità posta elettronica come ho fatto io, segui le istruzioni all’interno del sito internet del tuo comune sottoscrivendo la dichiarazione con firma digitale, facendoti identificare dal sistema informatico tramite l’utilizzo della carta d’identità elettronica, trasmettendo la dichiarazione dalla tua casella di posta elettronica certificata e inviando per posta elettronica (non certificata) copia della dichiarazione con firma autografa e il tuo documento d’identità. L’ufficio preposto ti registrerà la pratica entro 2 giorni e accerterà i requisiti inviando i vigili urbani presso la tua abitazione per verificare la veridicità entro 45 giorni.

Se non dovessero trovarti a casa lo comunicheranno all’Ufficiale dell’anagrafe che emetterà un provvedimento di rigetto della richiesta di cambio di residenza. Avrai 30 giorni di tempo per opporti a tale provvedimento presentando ricorso al prefetto. Al posto della domanda precompilata puoi anche utilizzare una dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dove dovrai indicare:

  • l’ente destinatario;
  • il tuo nome e cognome;
  • luogo e data di nascita;
  • il nuovo indirizzo di residenza;
  • data e firma.

Gli adempimenti da assolvere quando cambi residenza

Quando cambi residenza devi assolvere anche ai seguenti adempimenti:

  • se possiedi un veicolo devi far pervenire all’anagrafe anche il modulo per aggiornare il cambio di residenza sul libretto di circolazione assieme a un documento d’identità in corso di validità. Puoi trovare il modello di domanda sul sito internet del “Portale dell’automobilista”;
  • per l’assicurazione di auto o moto invia un’autocertificazione di residenza alla tua compagnia assicurativa tramite fax o posta;
  • se possiedi terreni agricoli, aree fabbricabili o fabbricati soggetti al pagamento dell’IMU (Imposta Municipale unica) devi presentare l’aggiornamento della residenza all’anagrafe del Comune dove si trova l’immobile in questione;
  • in qualsiasi posto tu abiti nel territorio italiano, devi necessariamente pagare al tuo Comune di residenza la tassa rifiuti solidi (TARI), l’importo relativo al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Cambiando residenza dovrai dunque comunicarlo all’ufficio tributi del tuo comune entro 90 giorni dall’avvenuto trasferimento. Puoi trovare il modulo sul sito internet del tuo comune o in alternativa puoi presentare un’istanza di cessazione dell’utenza relativa alla vecchia residenza contemporaneamente all’istanza di nuova iscrizione per l’utenza relativa alla nuova residenza;
  • se sei titolare di una partita IVA hai l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’autocertificazione di residenza entro 30 giorni dalla richiesta di variazione fatta all’anagrafe, presso gli uffici del territorio o con raccomandata a/r o telematicamente;
  • se ricevi un qualsiasi tipo di indennità dall’INPS, entro un mese dal cambio di residenza devi comunicarlo alla sede INPS del tuo territorio con autocertificazione e l’apposito “Modulo di cambio residenza INPS”;
  • per le utenze tipo luce, gas, acqua e telefono, puoi richiedere semplicemente l’allacciamento per il nuovo appartamento con il gestore che più preferisci.

Gli adempimenti che non sono necessari quando cambi residenza

Ed ecco cosa non va modificato quando cambi residenza:

  • carta d’identità e passaporto non vanno aggiornati, quando ti viene richiesto di esibirli devi specificare che l’indirizzo è variato; tuttavia se sul passaporto preferisci aggiornare la residenza puoi farlo compilando il modulo di aggiornamento emesso dalla Questura seguendo le indicazioni presenti sul sito internet della polizia di Stato. In caso di trasferimento all’estero dovrai contattare il Consolato italiano;
  • se hai un c/c bancario o bancoposta, ti potrà capitare di effettuare delle operazioni che si fanno necessariamente presso la tua filiale di appartenenza, dunque potrai richiedere il trasferimento di filiale oppure chiudere il conto per riaprirne uno nuovo;
  • il canone abbonamento Rai va pagato per qualsiasi uso o solo possesso della tv a prescindere dalla residenza;
  • se ti trovi nella stessa ASL di appartenenza non hai l’obbligo di cambiare necessariamente il medico di base, soprattutto se ti trovi bene con lui; viceversa ci vorrà il parere del Comitato aziendale dell’ASL. Se dovessi decidere per il cambio dovrai fare richiesta all’Ufficio “Scelta e revoca” dell’ASL.

Di MASSIMILIANO RE

note

[1] L. n.35/2012 del 4.04.2012.


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