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Acido citrico: alternativa ecologica all’ammorbidente

20 novembre 2018


Acido citrico: alternativa ecologica all’ammorbidente

> Cultura e società Pubblicato il 20 novembre 2018



Usate l’ammorbidente ad ogni lavaggio in lavatrice? Avete un’alternativa più ecologica da utilizzare. In questo articolo vi spieghiamo come fare.

Vi è mai successo di indossare una maglia e di provare pizzicori vari se non vere e proprie irritazioni? Uno dei motivi può essere proprio quello strato di sostanze che la rendono così morbida (oltre a profumi e coloranti aggiunti per rendere più gradevole il prodotto). Vogliamo proporvi un’alternativa ecologica all’ammorbidente: l’acido citrico. Prima di tutto proveremo a capire per quali motivi si usano questi prodotti, quali sono le controindicazioni e quali le alternative.

Gli ammorbidenti

Chi non ha mai versato un dosatore di ammorbidente nell’apposito contenitore della lavatrice? Un gesto normale, praticamente obbligatorio per ottenere un bucato più morbido al tatto e più soffice indossato. Il risultato è ottimo, ma quali sono le controindicazioni? Per valutarle dobbiamo prima chiarire come funziona l’ammorbidente. Riveste la superficie di un tessuto di composti chimici che sono carichi elettricamente, facendo “alzare” i fili dalla superficie così che il tessuto sia più morbido e soffice.

In altre parole, i nostri capi di vestiario vengono “circondati” da una patina che, se da una parte ottiene il risultato voluto, dall’altra parte li rende sempre meno brillanti, quasi “appesantiti”. Ultima controindicazione, non certo per importanza, è poi l’inquinamento che rischiamo di provocare inserendo sostanze chimiche nei nostri scarichi. Insomma, un buon prodotto con molte potenziali negatività.

Una prima alternativa

Quando acquistiamo un capo di vestiario, lo facciamo valutando un insieme di caratteristiche, tra cui il tessuto che lo compone e la sensazione al tatto. Quindi quello che vorremmo ottenere al termine del ciclo di lavaggio è il capo riportato alle stesse condizioni iniziali. Dobbiamo aggiungere quindi un altro tassello alle nostre riflessioni.

C’è un indicatore che ci permette di sapere se un prodotto è acido o è basico (il contrario dell’acidità). Questo indicatore si chiama Ph ed è misurato in una scala che va da 0 (acido massimo) a 14 (basico massimo). Il valore adatto al nostro corpo è più o meno intorno alla metà (5,5/6,5), che è il numero che indica la neutralità (né troppo acido né troppo basico). I saponi sono normalmente basici (fino a 10) e il nostro capo potrebbe risultare addirittura irritante.

Per riequilibrare il Ph è necessario quindi introdurre qualcosa di acido. La prima alternativa al nostro ammorbidente è quindi l’acido più facile da trovare in casa: l’aceto. Bianco naturalmente (il rosso potrebbe lasciare del colore indesiderato), l’aceto (o acido acetico) può essere utilizzato tranquillamente, con il bel risultato di riequilibrare il nostro Ph, ma non solo. Il nostro capo, soprattutto se usato e lavato da qualche tempo, conoscerà una nuova vita. Il motivo è che verrà eliminata la patina di sostanze di cui abbiamo parlato prima e che si sono accumulate nel tempo, riportando tutto alla situazione iniziale. Troverete quindi non solo un capo morbido, piacevole da indossare e meno irritante, ma dei colori più vivaci e più naturali.

L’aceto però ha alcune controindicazioni. Prima di tutto è un acido abbastanza forte, quindi può essere troppo aggressivo con alcuni capi delicati.  Può avere poi una consistenza particolarmente forte e se il risciacquo non avviene correttamente potremmo sentirne i residui odorosi. Insomma, una bella alternativa, ma forse non la migliore.

L’acido citrico

C’è un alternativa migliore all’aceto, ed è l’acido citrico. Le sue caratteristiche sono molte e tutte positive. La prima è che è un acido “debole” quindi molto meno aggressivo dell’aceto. La sua produzione deriva dagli agrumi e da altri prodotti naturali. Ha una grande azione anti-calcare, tanto che viene utilizzato in moltissimi prodotti di pulizia, in particolare quelli professionali per ambienti industriali. Il suo utilizzo avrà quindi un risultato ottimo sui capi ma non solo: anche le tubature ringrazieranno. E’ assolutamente inodore, e pertanto non lascerà traccia sui nostri capi.

Non per ultimo, il costo è sicuramente inferiore a quello dell’aceto. E’ un prodotto in polvere che potrete acquistare quasi ovunque. Ormai lo trovate in farmacia, nei negozi di prodotti naturali e nei supermercati. E naturalmente nei numerosissimi negozi online che potrete trovare con una semplicissima interrogazione sul vostro motore di ricerca preferito. Lo troverete in polvere in contenitori o sacchetti di varie dimensioni.

Una volta acquistato, come usarlo? Prendete un contenitore da un litro, lavatelo bene e versategli dentro 100 gr. di polvere. Quindi riempite il contenitore fino all’orlo. Richiudetelo e scuotetelo per fare in modo che l’acido citrico si sciolga uniformemente. Qualcuno preferisce aggiungere una minima profumazione. Sarà sufficiente aggiungere alcune gocce di un olio essenziale di vostro gradimento e otterrete un prodotto senza paragoni. Avete finito, il vostro ammorbidente è pronto all’uso. Al prossimo carico di lavatrice, riempite il cestello dell’ammorbidente con lo stesso misurino di prima (circa 100ml). Il risultato vi sorprenderà, i capi avranno un aspetto e una consistenza al tatto morbidissima.

Ho adottato l’acido citrico ormai da molti anni (grazie ad una moglie ecologicamente curiosa e coraggiosa sperimentatrice) e le caratteristiche di cui vi ho raccontato le ho potute riscontrare ad ogni lavaggio. Posso quindi confermare e consigliare l’utilizzo dell’acido citrico in sostituzione dell’ammorbidente. Una scelta più ecologica, più funzionale e più economica.

Non solo ammorbidente

Ora che possedete un barattolo di acido citrico, potete scoprirne gli utilizzi anche in altri ambiti. Se invece di una percentuale del 10% (100 Gr in un litro), preparate, con lo stesso procedimento descritto sopra, una miscela con il 15% di acido (150 Gr), otterrete un prodotto leggermente più forte. Sarà un ottimo anticalcare, da utilizzare su tutte le superfici lavabili, sui sanitari e sulle piastrelle (escludendo marmo e legno). È consigliabile trasferire l’anticalcare così ottenuto in un contenitore spray per facilitarne l’utilizzo.

Un altro uso è come disincrostante per la lavatrice. Sarà necessario versare l’intero litro d’acqua nel cestello della lavatrice ed effettuare un lavaggio ad alta temperatura. Il trattamento dovrebbe essere ripetuto una volta al mese. Ancora, potete utilizzarlo come brillantante per la lavastoviglie. Il brillantante all’acido citrico dovrà essere versato nell’apposita vaschetta della lavastoviglie, che potrà essere avviata normalmente.

Se utilizzate shampoo ecologici o se dovete combattere contro i capelli crespi, provate a diluire in un litro d’acqua un pizzico di acido citrico (o, in alternativa, uno o due cucchiai di aceto di mele) e risciacquate i vostri capelli dopo il lavaggio. Risulteranno molto più lucidi e disciplinati. Per la pulizia dei vetri e degli specchi è possibile preparare un prodotto spray sciogliendo un cucchiaino di acido citrico in un litro d’acqua, a cui aggiungere anche un cucchiaino di detersivo per i piatti ecologico. Sarà sufficiente agitare il tutto all’interno di un contenitore spray per essere pronti per le pulizie.

Potete anche sfruttare due prodotti che miscelati insieme formano una reazione utile. Per il vostri scarichi, sia in maniera preventiva, sia quando sono ingorgati, potete utilizzare l’acido citrico insieme al bicarbonato di sodio. Versate nello scarico 100 gr di bicarbonato di sodio e preparatevi a versare subito dopo una soluzione ottenuta disciogliendo in 200 ml d’acqua 30 gr di acido citrico. Se il fondo interno di una pentola presenta aloni di calcare difficili da rimuovere, preparate una soluzione all’acido citrico versandone 25 gr in 500 ml d’acqua e lasciate agire dopo averla versata nella pentola per tutta la notte. Il calcare scomparirà come per magia. Per facilitare la pulizia del WC, versate al suo interno una soluzione preparata con 50 gr di acido citrico ed un litro d’acqua. Agitate il tutto all’interno di una bottiglia o di un flacone, versate nel WC e lasciate agire per tutta la notte. Si tratta di un rimedio davvero semplice per rimuovere le tracce di calcare senza fatica.

Se poi avete voglia di lavorare un po’ di più per ottenere risultati sorprendenti, potete anche preparare delle gallette da bagno frizzanti da disciogliere nell’acqua della vasca. Ecco il procedimento. Prendete una ciotola (abbastanza grande, i prodotti faranno reazione e aumenteranno la massa) e unite 100 gr di bicarbonato, 50 gr di amido di mais e 50 gr di acido citrico. Spruzzate il tutto con dell’acqua e lavorate con l’aiuto di un cucchiaio fino a quando il composto risulterà tanto compatto da poter essere trasferito in stampini (vi suggerisco i barattoli dello yogurt, che risultano perfetti per dimensione e conservabilità). Se preferite, potete anche aggiungere qualche goccia di olio essenziale per profumare il composto. Comprimete strato dopo strato il prodotto ottenuto con l’aiuto di un cucchiaino. Lasciate riposare le gallette per almeno un paio d’ore prima di estrarle dai contenitori ed in seguito lasciatele asciugare all’aria ancora per un po’. Quando sarà il momento di un bel bagno rilassante, buttate una galletta nella vasca. Vi rialzerete con una sensazione di benessere fisico e leggerezza senza pari.

Controindicazioni e attenzioni

Come conservare l’acido citrico? Il vostro barattolo dovrà essere posto al riparo da fonti luminose e di calore, scegliendo un luogo fresco, asciutto e sicuro della propria casa. Va tenuto lontano dall’umidità perché tende ad assorbirla e ad indurirsi formando un blocco unico. Dove non dovete utilizzare l’acido citrico ? L’acido citrico non va utilizzato puro sui tessuti e non deve essere impiegato per la pulizia di superfici quali legno, marmo e pietra, pavimenti in cotto, oltre che su tutti quei materiali per i quali è sconsigliato l’impiego di sostanze acide. Non usate quindi l’acido citrico su:

  • Marmo vero
  • Legno
  • Pietra
  • Direttamente sui Tessuti
  • Pavimenti in cotto
  • Dove sono sconsigliate le sostanze acide

Quali sono le controindicazioni dell’acido citrico? Come per tutte le sostanze chimiche bisogna fare molta attenzione nel maneggiare l’acido citrico. Di per sé è innocuo e non crea problemi se per errore tocchiamo a mani nude l’acido citrico in polvere ma è sempre meglio fare attenzione e indossare dei guanti quando lo maneggiamo.

L’acido citrico può creare problemi se viene ingerito o se entra a contatto con gli occhi, sia quando è in polvere sia quando si trova disciolto in acqua. Per questo motivo raccomandiamo di tenere l’acido citrico e i prodotti che prepariamo con l’acido citrico lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici e di utilizzarli in completa sicurezza per noi e per gli altri.

Di ANDREA PEINETTI


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