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Come isolare una parete dai rumori dei vicini

20 Novembre 2018


Come isolare una parete dai rumori dei vicini

> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 Novembre 2018



Hai acquistato da poco casa? Le grida dei vicini sono insopportabili? Insomma i vicini fanno troppo rumore?  Sono diversi e molteplici i sistemi per isolare una parete dai rumori dei vicini o, meglio ancora, isolare acusticamente una stanza. Scopriamo insieme come.

E’ risaputo che il problema dei vicini rumorosi risale alla notte dei tempi, pertanto è una questione che si presenta ogni qual volta ci si trova in un’abitazione condominiale o in villette a schiera dove il vicino, spesso e volentieri, è pressoché adiacente in maniera imbarazzante alla nostra abitazione. Capita a volte di comprare casa, oppure  ristrutturare pensando di aver valutato tutto a regola d’arte, considerando tutti i confort possibili e immaginabili (l’arredo più bello, le disposizioni delle stanze, le tecnologie più avanzate, ecc.). Purtroppo, e non di rado, ci si ritrova invece ad affrontare ulteriori problematiche, che spesso e volentieri non dipendono direttamente da noi, ma ahimè da vicini molto rumorosi. Nella peggiore delle ipotesi anche vicini impiccioni o litigiosi. Pertanto ci si trova a subire frequentemente i rumori del vicino,  che a volte sono “involontari e naturali” in una normalissima giornata tipo, ma a volte sono insopportabili perché poi studiare, riposare, guardare la televisione in un ambiente quieto e rilassato, diventa un impresa pressoché impossibile. Convivere con rumori persistenti ad ogni ora della giornata mette alla prova anche la persona più calma e tranquilla al mondo.. Sta di fatto che non di rado, i suoni fastidiosi, diventano realmente insopportabili quando ti sconvolgono la vita, un esempio classico: i vicini che organizzano feste frequenti la notte, oppure quando i bimbi giocano a pallone dentro casa nelle prime ore del pomeriggio, soprattutto quando fai il riposino rientrato dalla pausa lavoro. Peggio ancora le passeggiate in casa con gli zoccoli ad ogni ora, ed è proprio lì che tu rischi di impazzire sopportando il tutto. Nei casi peggiori si arriva a vere e proprie inimicizie con i vicini. Alternativamente potresti invece essere proprio tu a voler fare in modo da isolare la stanza da rumori perché magari senti musica ad alto volume e non vuoi disturbare il vicino, oppure fai un’attività rumorosa e preferisci isolare la parete in modo tale da non disturbare. Nella stragrande maggioranza dei casi nessun isolamento acustico, per quanto perfetto possa essere realizzato, ti potrà esimere dal non sentir rumori, in quanto gli stessi possono provenire dalla parete laterale, dal soffitto o da sotto il pavimento ed inoltre dipende sempre dalla tipologia del rumore, se lieve o intenso, se breve o prolungato. La vivibilità di un ambiente dovrebbe essere tale da consentire a chi lo abita di poter godere i propri momenti di relax, senza preoccuparsi  di adoperarsi per risolvere problemi di eccessivo rumore proveniente dai vicini di abitazione. Dovrebbe essere sempre rispettato il quieto vivere altrui ed avere senso di responsabilità, mettendosi nei panni degli altri e considerare cosa faremmo se a subire molestie sonore fossimo noi.  Dunque, proviamo ad esaminare come isolare una parete dai rumori dei vicini.

Quali soluzioni per isolare acusticamente una parete?

Il disagio per i rumori che provengono dall’esterno della nostra abitazione, non è detto che sia solo una prerogativa degli appartamenti nei condomini o delle villette a schiera, ma può risultare necessario valutare un isolamento acustico anche per chi possiede una casa indipendente, a volte per rumori provenienti dall’esterno (tipo animali, treni, bus, ecc.).

Pertanto per isolare una parete dai rumori dei vicini al meglio, esistono molteplici materiali e diverse soluzioni, le variabili possono essere diverse. Noi esamineremo le soluzioni più efficaci. Se vuoi impedire al suono di diffondersi all’esterno della parete, facendo in modo che qualunque rumore o suono rimanga all’interno della tua stanza allora hai necessità di utilizzare pannelli fonoisolanti.

Se invece hai bisogno che il suono sia completamente assorbito dal materiale che andrai ad utilizzare allora devi utilizzare pannelli fonoassorbenti. Qual è la differenza tra materiale fonoassorbente e materiale fonoisolante? I pannelli fonoassorbenti sono utilizzati per consentire un elevata qualità acustica e sonora all’interno del proprio ambiente, mentre i pannelli fonoisolanti, che fanno evidentemente al caso tuo, proteggono e isolano dai rumori esterni, per cui non permettono ai rumori dei vicini di crearti disturbo.

I materiali presenti in commercio sono davvero tanti e, a seconda dell’azienda o del professionista di settore, ci si trova a valutare diverse soluzioni che a volte ti possono portare anche in confusione, essendo piuttosto numerose. La soluzione migliore sarebbe una combinazione fra i due materiali fonoassorbente e fonoisolante.

Esempi di pannelli isolanti

I prodotti più frequentemente utilizzati per isolare acusticamente una parete confinante con un appartamento adiacente sono i pannelli in lana di roccia o pannelli in lana di vetro, alternativamente anche pannelli in cartongesso o gessofibra. Questa tipologia di pannelli consente anche un ottimo isolamento termico, per cui apprestandosi a realizzare una tipologia di lavoro in tal senso, si ottengono miglioramenti su più fronti.

Ottime prestazioni le forniscono anche i pannelli in sughero, utilizzati soprattutto per il calpestio. Ulteriori materiali sono i pannelli in fibra di legno, i pannelli in poliuretano espanso e in polistirene. Più costosi sono i pannelli in piombo. Ci fermiamo a questi in quanto sono i più diffusi, perché se volessimo elencare tutti i tipi di materiali che sono impiegati a trattare al meglio l’isolamento acustico, dovremmo fare un elenco piuttosto importante e probabilmente ci porterebbe ad un elevato grado di confusione.

Inoltre, ogni tipologia di materiale ha la sua caratteristica di posa e di lavorazione, per cui scegliendo il metodo a te più consono per isolare la parete dai rumori dei vicini, di conseguenza sarà messa in opera una tecnica di lavorazione dedicata, con costi differenti a seconda dei prodotti utilizzati e dei professionisti impiegati a svolgere il lavoro.

Esiste una regolamentazione per l’inquinamento acustico

Si, esiste una regolamentazione per l’inquinamento acustico nei condomini, in cui si stabilisce che le pareti che dividono distinte unità immobiliari devono essere adeguate con un potere fonoisolante apparente di almeno 50 dB.[1] Pertanto è vero che esistono delle norme che regolamentano l’inquinamento acustico nei condomini, ma è vero anche che spesso e volentieri i decibel di riferimento vengono superati alla grande e anche in orari più che sensibili.

Come realizzare una parete isolante?

Bisogna innanzitutto effettuare una corretta valutazione se isolare acusticamente soltanto una parete oppure l’intera stanza. Va verificato che i rumori siano percepiti solo da una parete laterale e non da altre zone della stanza, altrimenti si rischierebbe di effettuare un lavoro inutile, che non porta a nessuna soluzione se non talaltro ad un dispendio importante di denaro.

Premesso quanto detto, andiamo dunque a considerare l’isolamento acustico della parete confinante con i vicini che schiamazzano ad ogni ora della giornata.

Prima valutazione: che tipo di rumori si sentono in prevalenza? Quindi stabilire l’entità dei suoni che disturbano la tua quiete ed in base a questo valutare la tipologia di materiale da poter impiegare per risolvere la questione al meglio. Successivamente valutare lo spessore dei pannelli da impiegare, se da 3cm da 6cm da 9cm oppure oltre.

Considerando ovviamente il fatto che più è spesso il pannello, più tipologie di rumori si riescono ad abbattere. Di contro, lo spessore del pannello può ridurre la superficie della stanza, pertanto si presume che la stanza sia abbastanza ampia.  La messa in opera solitamente se fatta da professionisti del settore, non richiede troppo tempo, poi isolare solo una parete è abbastanza veloce.

Il passo successivo sarà il posizionamento ad arte dei pannelli fonoisolanti, della densità prescelta, attraverso, solitamente, telai in acciaio zincato. Tra la parete e i pannelli se sono sufficientemente spessi non si inserisce altro, anche se alcuni provvedono a contrastare con ulteriore materiale fonoassorbente. Il tutto è sempre a discrezione di chi opera sul posto e in base alla sua esperienza lavorativa. Il tutto verrà ultimato con lavoro di sigillatura, di stuccatura, copertura punti di giunzione, rasatura di livello e pittura. A lavoro ultimato dovresti aver finalmente risolto il problema dei rumori molesti e quindi essere soddisfatto del risultato.

Ovviamente non si può parlare di costi in quanto il tutto dipende da numerosi fattori che è impossibile valutare in questa circostanza.

Meglio fai-da-te o rivolgersi ad un esperto?

Spesso se si ha un minimo di competenza si prova il fai-da-te, più frequente è l’aiuto alla realizzazione dell’isolamento acustico da parte di un parente o un amico tuttofare.

Alcuni per insonorizzare acusticamente i garage o le stanze dove magari sentono musica oppure addirittura suonano strumenti utilizzano erroneamente i cartoni delle uova, che esteticamente se ben posizionati danno l’impressione di una stanza per la musica insonorizzata, ma effettivamente non risolvono per niente il problema, al massimo attutiscono qualche frequenza.

Se vuoi comunque realizzare un isolamento acustico ad arte per non sentire più, o diminuire al massimo, il rumore dei vicini, devi rivolgerti ad esperti del settore che ti consiglieranno il miglior sistema in base alle tue esigenze e all’ambiente che si vuole isolare.

Di FABIO CASTAGNELLO

note

[1] Decr. Pres. Cons. Min. del 05.12.1997.


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