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Bacche di Goji: cosa sono e cosa contengono

15 novembre 2018


Bacche di Goji: cosa sono e cosa contengono

> Food Pubblicato il 15 novembre 2018



Sentiamo spesso parlare delle bacche di Goji, ma quanto sappiamo realmente su questo frutto? Quali sono le loro origini e perché il consumo è aumentato? Come devono essere consumate e quali sono le controindicazioni? In questo articolo analizzeremo punto per punto questi ed altri aspetti.

Le bacche di Goji provengono da una pianta coltivata da migliaia di anni in Oriente, più precisamente in alcune regioni della Cina. Solo di recente sono comparse nei paesi occidentali raggiungendo rapidamente una grande diffusione. Sono molto apprezzate poiché al loro interno si trovano una pluralità di elementi estremamente utili per l’organismo che ha conferito loro il riconoscimento di alimento energetico dagli alti poteri antiossidanti e antinfiammatori. Vedremo di seguito quali sono le proprietà virtuose delle bacche di Goji, qual è la loro corretta assunzione e quali sono le eventuali controindicazioni e gli effetti collaterali. In questo articolo risponderemo alla domanda bacche di Goji: cosa sono e cosa contengono?

Cosa sono le bacche di Goji?

Le bacche di Goji sono bacche selvatiche che crescono nella regione dello Qinghai sugli altipiani del Tibet e nelle regioni cinesi dello Ningxia e dello Xinjiang. Sono prodotti dall’omonimo arbusto, il cui nome scientifico è Lycium barbarum, appartenente alla famiglia delle Solanaceae (a cui appartengono patate, melanzane, pomodori e peperoni). Pare che il loro nome sia stato attribuito nel 1973 dal botanico e studioso della medicina tibetana Bradley Dobos,  influenzato dalla lingua e dai dialetti locali. Vengono coltivate da oltre 2000 anni con metodi tradizionali attraverso la raccolta a mano e l’essiccazione al sole in zone prevalentemente montuose, lontane da fonti di inquinamento. A seguito delle migrazioni dei cinesi è attualmente presente in diverse zone del mondo, compresa l’Europa, dove non sono rari casi in cui la pianta cresce spontanea. Nel mercato italiano un chilogrammo di bacche di Goji può essere quotato sino a 40 euro.

Come si presenta il frutto?

Il frutto del Lycium barbarum è di colore arancione o rosso, simile a un piccolissimo pomodoro, polposo e succoso, al cui interno sono presenti minuscoli e numerosi semi piatti (circa 20) di 1 millimetro l’uno. Ha un sapore dolce piuttosto gradevole simile a quello dei frutti di bosco. Esiste anche un’altra varietà, denominata Lycium chinense, simile nella forma ma con un colore più intenso e con un numero minore di semi. Presenta una concentrazione minore di vitamine e minerali e ha un sapore più amarognolo e meno gradevole rispetto al Lycium barbarum.

E’ molto raro trovare il prodotto fresco sulle nostre tavole poichè nella maggior parte dei casi arriva già essiccato oppure sotto forma di polvere o succo. Chi  desidera consumare le bacche fresche può facilmente coltivarle in giardino o in vasi sul balcone di casa, essendo una pianta che si adatta sia alle temperature miti che a quelle molto rigide.

Quali sono le proprietà delle bacche di Goji?

In Cina sono considerate un elisir della longevità e nella medicina orientale tradizionale vengono prescritte per la cura dei più svariati mali, quali infertilità maschile, diabete, ipertensione, malattie renali, epatiche, oculari e respiratorie, grazie alla presenza di antiossidanti, minerali e aminoacidi.

In particolare sono ricchissime di vitamina C, in forma del suo precursore, il cui quantitativo per ciascuna bacca è paragonabile a quello contenuto in un limone. Questo li rende diversi dagli altri frutti che, se non mangiati freschi, perdono il loro potere antiossidante derivante dalla vitamina C. Anche il quantitativo di betacarotene è di gran lunga superiore a quello presente in una carota, molto importante per la funzione visiva. Sono presenti inoltre i flavonoidi, tra cui le antocianine, che  contrastano gli effetti dannosi dei radicali liberi. Queste ultime sarebbero in grado di contrastare l’accumulo dei grassi, sopratutto di quelli presenti nella zona addominale. Contengono anche ben 18 aminoacidi, importanti per la sintesi delle proteine, tra cui tutti e 8 quelli essenziali, ossia quelli che l’organismo  non riesce a sintetizzare da solo in quantità sufficiente ma ha bisogno di integrarli attraverso l’alimentazione. Troviamo anche i cosiddetti LBP (Lycium barbarum polysaccharides), ossia 4 polisaccaridi che sono presenti solo in questo frutto, utili per diverse funzioni tra cui quelle neuronali.

Tra i sali minerali presenti nelle bacche troviamo: ferro, calcio, potassio, manganese, rame, fosforo, cromo, zinco, silicio e il rarissimo germanio, che è un potente antiossidante. Sono presenti  inoltre vitamine del gruppo B, luteina, licopene, riboflavina, selenio, betaina, lipidi (tra cui Omega 3 e Omega 6), proteine e carboidrati.

Quali effetti benefici apportano le bacche di Goji?

La presenza delle vitamine C, A ed E conferisce alle bacche di Goji funzioni antiossidanti e  antinfiammatorie utili per contrastare l’invecchiamento, per mantenere giovane la pelle e per il rafforzamento della risposta immunitaria. Sembrerebbe a tal proposito che proteggano da sindromi da raffreddamento e, in generale, da tutti quei casi in cui il sistema immunitario risulti indebolito.

L’alta concentrazione di carotenoidi (ben 11 caroteni e 7 simil-caroteni) consente di migliorare la vista e rallentare la degenerazione oculare, proteggendo l’occhio dall’insorgenza della cataratta e del glaucoma. Tra essi è presente la zeaxantina, il cui elevato potere protettivo della vista permetterebbe di preservare la retina dai danni dei raggi UV. A seguito di una recente ricerca australiana, guidata dalla dott.ssa Vivienne Reeve, si sono scoperte inoltre proprietà benefiche delle bacche di Goji per la pelle, le quali sarebbero in grado di rallentare il propagarsi del cancro della pelle e di accelerare il processo di guarigione delle scottature solari.

Le bacche hanno inoltre un GI o indice glicemico pari a 28 e, poiché fino a 40 l’indice glicemico è considerato molto basso, possono risultare utili nelle diete dimagranti visto che la loro assunzione stimola in maniera minima la produzione di insulina. Secondo un recente studio potrebbero costituire un valido alleato nella riduzione del girovita grazie alla loro attività termogenica. La loro funzione di stimolo  del metabolismo favorirebbe il dimagrimento e la regolazione della quantità di zuccheri nel sangue.

Come si assumono le bacche di Goji?

Il prodotto dovrebbe essere consumato fresco ma, in alternativa, le bacche si possono mangiare anche essiccate o reidratate (come si fa con l’uva sultanina), da sole o in abbinamento al latte e yogurt, in infuso sotto forma di tisana, nelle macedonie, nei frullati, come guarnizione dei dolci. Spesso si trovano in altri preparati come the, barrette energetiche, prodotti dolciari.

Assunte tra un pasto e l’altro attenuano il senso di fame, rappresentando uno spuntino leggero, ma al tempo stesso  energizzante e nutriente. Il dosaggio è estremamente variabile ma in via indicativa se ne dovrebbero assumere da 1 a 3 cucchiai di bacche essiccate al giorno per gli adulti e da 1 a 3 cucchiaini per i bambini o, in alternativa, circa 120 millilitri di succo. Se ne consiglia l’assunzione per almeno tre settimane per poter notare i benefici.

Gli sportivi farebbero bene ad assumere le bacche con la colazione del mattino per sfruttare al meglio le loro proprietà energetiche. Un ulteriore consiglio è di acquistare bacche che siano state coltivate biologicamente per evitare tracce di pesticidi e che siano state essiccate naturalmente al sole poiché mantengono all’interno le loro proprietà.

Ci sono controindicazioni all’assunzione delle bacche di Goji?

Alcuni soggetti hanno presentato reazioni allergiche dopo l’assunzione delle bacche, quali nausea vomito e dolori intestinali. Ad esempio chi soffre di allergie ai pollini o al pomodoro e alle solanacee dovrebbe considerare il rischio di una reazione allergica in caso di assunzione. Tuttavia non esiste uno studio specifico sulle controindicazioni e gli effetti collaterali delle bacche. In generale, in gravidanza e allattamento, il prodotto è sconsigliabile per via delle alte concentrazioni di betaina, che potrebbe interferire nella sintesi del DNA e per le alte concentrazioni di selenio che, se consumato in eccesso, potrebbe arrecare danni all’organismo e al feto. Inoltre sono presenti alcuni elementi che possono interferire col metabolismo di farmaci quali gli anticoagulanti, antiipertensivi, ipoglicemizzanti e più in generale con tutti i farmaci metabolizzati a livello epatico.

Falsi miti da sfatare

Non ci sono allo stato attuale evidenze scientifiche sulle proprietà delle bacche di Goji. Gli studi sono ancora insufficienti e poco autorevoli e si basano essenzialmente sulla sperimentazione su cavie o in vitro, prendendo a campione gli estratti dei frutti altamente concentrati. Spesso i siti che ne esaltano le proprietà definendole una sorta di “super food” sono gli stessi che vendono o sponsorizzano prodotti commerciali a base di bacche di Goji.

Gli studi più recenti inoltre non hanno evidenziato alcun beneficio delle bacche sulla riduzione del peso corporeo ma solo sulla riduzione del grasso localizzato nella zona addominale. Esistono dunque ad oggi molte perplessità sui reali benefici delle bacche e sul loro dosaggio. Le vitamine e i minerali presenti nelle bacche sono presenti tra l’altro, seppur in diverse concentrazioni, anche in altri frutti, come arance, melone, mirtilli, banane, kiwi, uva, ecc. In conclusione si potrebbe affermare che un consumo quotidiano di frutta fresca sia in grado di sortire i medesimi effetti benefici a costi sensibilmente inferiori.


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