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Confisca per sproporzione: cos’è?

3 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 novembre 2018



Cos’è la confisca allargata? Qual è la differenza tra sequestro e confisca? Come funziona la confisca per equivalente?

Cosa succede se commetti un reato? Semplice: rischi di andare in carcere. Non sempre e, soprattutto, non solo: infatti, sebbene la reclusione sia la classica conseguenza prevista per chi si macchia di un illecito penale, essa non è l’unica. Le pene non si limitano a quelle detentive (reclusione e arresto), potendo un reato essere punito anche con una sanzione economica, come la multa o l’ammenda. Oltra a queste tipologie di sanzioni, però, devi sapere che, se vieni condannato per un reato, rischi pure che i tuoi beni ti vengano sottratti. Senz’altro avrai sentito parlare della confisca: si tratta di una misura ulteriore e aggiuntiva rispetto al carcere o alla multa che il giudice infligge a chi viene condannato con sentenza. Con la confisca si colpiscono i beni del colpevole anziché la sua persona. La confisca, però, non è ammessa sempre, ma solo nei casi previsti dalla legge, e cioè quando le cose che saranno oggetto di espropriazione da parte dello Stato sono servite a commettere il crimine oppure sono strettamente collegate ad esso. La confisca, poi, può assumere diverse forme a seconda delle modalità con cui incide sui beni: parleremo, quindi, anche della confisca per equivalente e di quella allargata. Se anche a te è capitato qualcosa del genere oppure, più semplicemente, sei interessato a questo argomento, allora ti invito a proseguire nella lettura del presente articolo: ti spiegherò cos’è la confisca, come funziona, cos’è la confisca per equivalente e cos’è la confisca per sproporzione.

Confisca: cos’è?

Prima di vedere cos’è la confisca per sproporzione, è bene che ti spieghi prima cos’è la confisca. La confisca [1] è una misura di sicurezza patrimoniale che consiste nell’apprensione materiale di uno o più beni, esattamente come avviene nel caso di sequestro. Sequestro e confisca sono dunque uguali? No. La differenza sta nel fine: mentre il sequestro comporta una sottrazione temporanea, la confisca si caratterizza, al contrario, per la sua definitività. Detto in parole semplici, il bene confiscato non viene più restituito: se non viene proprio distrutto, esso viene acquisito a titolo definitivo dallo Stato. È come se il bene venisse espropriato.

Facciamo un esempio: si pensi al pubblico ufficiale che, abusando delle sue funzioni, in cambio di alcuni favori si faccia regalare un’automobile. Se, a seguito di processo penale, il pubblico ufficiale verrà condannato per concussione, l’automobile che gli è stata ingiustamente regalata e che, nelle more del processo, è stata sequestrata, gli verrà confiscata definitivamente.

Cosa può essere confiscato?

Oggetto della confisca possono essere solamente cose che sono strettamente legate al reato commesso. Secondo la legge, la confisca può riguardare il profitto o il prodotto di un reato, cioè le cose che derivano dalla commissione dell’illecito: ad esempio, il bottino di una rapina ne rappresenta il prodotto, mentre l’arricchimento derivante da una truffa ne è il profitto.

Sono altresì confiscabili tutte le cose che sono servite a commettere il reato (ad esempio, gli attrezzi per scassinare una porta o una cassaforte) oppure gli oggetti la cui fabbricazione, uso, porto, detenzione o alienazione costituisce reato (le armi, ad esempio), anche se non è stata pronunciata condanna. Possono essere confiscati anche gli strumenti informatici o telematici che risultino essere stati in tutto o in parte utilizzati per la commissione di alcuni particolari reati, tipo quello di accesso abusivo ad un sistema informatico oppure di danneggiamento di software.

Confisca per equivalente: cos’è?

Non sempre è possibile procedere alla confisca dei beni che sono serviti per commettere un reato, oppure a quelli che ne costituiscono il prodotto o il profitto: questo perché è ben possibile che, nelle more del procedimento o addirittura prima ancora che questo cominci, le cose confiscabili non esistano più. In altri casi, invece, non si potrebbe procedere a confisca semplicemente perché il profitto del reato non è più rintracciabile. In tutte queste ipotesi si può procedere mediante la confisca per equivalente. Di cosa si tratta? In pratica, l’autorità giudiziaria può disporre la confisca di beni di valore corrispondente al profitto del reato.

Facciamo degli esempi. Secondo il codice penale, i beni che hanno costituito il prezzo o il profitto di uno dei principali reati contro la pubblica amministrazione (concussione, peculato, corruzione, ecc.) sono confiscati a seguito di sentenza di condanna. Se questi beni non ci sono o non sono più reperibili, è ordinata la confisca dei beni di proprietà del colpevole per un valore corrispondente al suo illecito arricchimento. Si prenda il caso del dipendente che, avendo la disponibilità del denaro della pubblica amministrazione per cui lavora, se ne appropri. Se verrà condannato per peculato, gli verranno confiscati beni per un ammontare pari al suo furto.

Se Tizio, noto dirigente, ruba un milione di euro e viene condannato, gli si potranno confiscare tanti beni (case, auto, ecc.) che, per valore, equivalgano al milione rubato. Per evitare, però, che nelle more del processo penale egli possa disporre delle sue proprietà in modo tale da privarsene del tutto, lasciando così la giustizia con un palmo di naso, il pubblico ministero potrebbe chiedere al giudice di disporre il sequestro per equivalente di tanti beni che possano corrispondere alle somme di cui l’indagato/imputato si è indebitamente appropriato. Il sequestro per equivalente, quindi, è preordinato alla confisca per equivalente.

Cos’è la confisca per sproporzione?

Ti ho spiegato cos’è la confisca e come funziona; abbiamo visto anche la confisca per equivalente. Siamo pronti, ora, a parlare della confisca per sproporzione. Cos’è? La confisca per sproporzione (definita anche confisca allargata) è una misura di sicurezza patrimoniale destinata a trovare applicazione solamente per reati molto gravi, quali quelli di associazione per delinquere, di usura, di riciclaggio, di spaccio di sostanze stupefacenti.

Secondo la legge [2], nel caso di condanna per uno di questi delitti, è sempre disposta la confisca del denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il condannato non può giustificare la provenienza e di cui, anche per interposta persona (fisica o giuridica), risulta essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito, dichiarato ai fini delle imposte sul reddito, o alla propria attività economica.

In pratica, la confisca per sproporzione (o confisca allargata) si applica tutte quelle volte in cui una persona condannata per reati abbastanza gravi non riesca a giustificare il suo particolare tenore di vita, del tutto sproporzionato rispetto al reddito che dichiara. È più che evidente, quindi, che la confisca per sproporzione intende combattere l’arricchimento illecito di coloro che fanno la vita dei nababbi approfittando dei loro crimini. Sicuramente avrai visto in televisione o letto sui giornali dei tanti casi di boss della malavita che abitano in ville principesche e vivono come re; ecco: la confisca per sproporzione è diretta proprio a loro, cioè a tutti coloro che si sono arricchiti mediante i propri crimini. Scopo della confisca allargata, inoltre, è quello di evitare che tale ricchezza possa poi essere utilizzata per commettere altri e diversi crimini.

note

[1] Art. 240 cod. pen.

[2] Art. 12-sexies, d.l. n. 306/1992.

Autore immagine: Pixabay.com


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