Pace fiscale e rottamazione: come funzionerà?

7 Ott 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 Ott 2018



In arrivo con un’altra sanatoria per le cartelle esattoriali, pagabili a rate e con interessi bassi. Ma perché aderire se ci saranno soluzioni migliori?

Minimizzata la «bocciatura» della manovra economica italiana da parte dell’Unione europea, il Governo tira dritto con i suoi progetti legati alla Legge di Bilancio, tra cui la bozza del decreto che contiene la pace fiscale con la nuova rottamazione delle cartelle. Come funzionerà la possibilità di sanare o di rottamare (per usare un termine più caro a Palazzo Chigi) il debito acquisito con il Fisco? E quali sono le altre misure contenute nel provvedimento?

Il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio dovrà essere approvato in via definitiva subito dopo che Camera e Senato avranno detto sì alla Nota di aggiornamento del Def che contiene le cifre della manovra economica 2019. Numeri che non piacciono all’Europa, critica verso l’Esecutivo gialloverde e verso i suoi conti pubblici, ma con i quali il Governo intende portare avanti il suo programma. Tant’è che il vicepremier Luigi Di Maio ha già detto: «Non c’è alcun piano B, ci aspettavamo la lettera della Commissione Ue». Insomma, si intende negoziare con Bruxelles ma senza rinunciare ai provvedimenti promessi agli italiani, perché «indietro non si torna» ha assicurato Di Maio.

La pace fiscale è una delle misure più attese da parte di chi ha un debito con il Fisco ed ha rinunciato all’ultima rottamazione dopo che il Governo ha annunciato la possibilità di non pagare tutto ciò che deve allo Stato ma di versarlo con uno sconto che arriverebbe, addirittura, al 75%. Nemmeno nelle migliori televendite si arriva a tanto. Vediamo come funzionerà la rottamazione e quanto sarà conveniente per i contribuenti aderire alla pace fiscale.

Pace fiscale: la rottamazione delle cartelle

Secondo la bozza di decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019, la rottamazione delle cartelle prevista nella pace fiscale del Governo porterà nelle casse dell’Erario quasi un miliardo in quel che resta del 2018 e circa 3 miliardi nel prossimo anno.  A convincere i possessori di una cartella esattoriale ad aderire a questa nuova rottamazione, il fatto che potranno saldare il debito in 10 comode rate di pari importo nell’arco di 5 anni. I versamenti sarebbero semestrali e scadrebbero il 31 luglio ed il 30 novembre. Sarebbe possibile una sorta di «accordo di compensazione», cioè: se sei un professionista o un imprenditore ed hai un credito con lo Stato per un servizio fornito o un appalto vinto, oppure sei un suo fornitore o semplicemente un comune cittadino a cui la Pubblica amministrazione deve dei soldi, il credito può compensare in tutto o in parte il debito che hai con lo Stato.

Si può, dunque, scegliere la rottamazione a rate. In questo caso, si pagano degli interessi? Bassi ma sì. A differenza delle prime due rottamazioni, quella prevista nella pace fiscale abbatte gli interessi dal 4,5% allo 0,3%.

Pace fiscale per chi ha iniziato a rottamare

Che cosa può fare chi ha aderito alla rottamazione ancora in atto e pagherà entro il 30 novembre le rate scadute nei mesi precedente o, comunque, dovute? Potranno mettere anche loro l’anima in pace (fiscale)? In un certo senso sì, perché avranno la possibilità di posticipare al 2019 il pagamento di quanto dovuto in 10 rate consecutive, sempre con l’interesse dello 0,3% dal 1° agosto.

Pace fiscale o rottamazione?

Diversa dalla rottamazione è la pace fiscale che consente di sanare le cartelle esattoriali pagando un’aliquota tra il 6% ed il 25% in base al reddito. Si parla anche di allargare questa possibilità ai debiti legati all’Iva, con un’aliquota del 30%, e ai contributi previdenziali non versati, specialmente per chi ha avuto dei periodi intermittenti di lavoro, con sconti ed agevolazioni per chi vuole riscattare la laurea ai fini pensionistici.

Ora. Detto tutto questo, le domande che ti puoi porre legittimamente è: ma perché devo aderire ad una nuova rottamazione se è in arrivo la pace fiscale con soluzioni più convenienti? Perché devo saldare l’intero debito al Fisco se mi sarà consentito di pagare, male che mi vada, fino ad un quarto del totale? E soprattutto: ma per quale motivo un Governo mette in campo una nuova rottamazione se sta per far pagare ai contribuenti un massimo del 25% del debito (in base al reddito) con la pace fiscale?

Per adesso c’è una sola risposta: la rottamazione sicuramente ci sarà, la pace fiscale vera e propria chi lo sa.


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1 Commento

  1. Tutte le promesse fatte e di cui ancora si riempiono la bocca si avverano annacquate o tutta un’altra cosa rispetto alle promesse rimandando “al futuro” cioe’ a mai quanto tante volte sbandierato… Ben ci sta a credere a questa banda di chiacchieroni parole parole parole… Noi vogliamo FATTI non pugnette!!!!!

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