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Avvocato non comunica sentenza: che fare?

26 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Ottobre 2018



Cosa succede se l’avvocato non comunica la sentenza del giudice? È responsabile nei confronti del cliente? Cosa si può fare se l’avvocato è inadempiente?

Quando firmi il mandato ad un avvocato gli conferisci incarico affinché ti assista e difenda in giudizio: egli ti rappresenterà davanti al giudice e farà in modo che le tue ragioni prevalgano su quelle di controparte. L’attività che è chiamato a svolgere l’avvocato è complessa, perché non si limita all’obbligo di dover presenziare in udienza, ma si estende a tanti altri compiti che, molto spesso, il cliente nemmeno immagina, tipo: lo studio della controversia, mediante l’esame di tutti i documenti inerenti alla lite; i tentativi di conciliazione; l’esecuzione del provvedimento finale. Proprio in merito a quest’ultimo obbligo, è pacifico oramai che l’avvocato deve comunicare al suo assistito l’emanazione della sentenza da parte del giudice; in altre parole, quando un grado di processo termina, l’avvocato, una volta presa visione della sentenza, deve comunicarla al suo cliente, pena la responsabilità civile e disciplinare del legale. La comunicazione della sentenza è molto importante, in quanto consente alla parte di rendersi conto di come è terminato il procedimento (il quale, probabilmente, sarà durato tanti anni), di cosa è accaduto nello svolgimento dello stesso, di come si è comportato l’avvocato nelle sue more e, ovviamente, della decisione finale del giudice. Ora, al di là della responsabilità del legale, come deve comportarsi il cliente a cui non viene data notizia della decisione? Se anche tu ti sei trovato in una situazione del genere, continua nella lettura di questo articolo: vedremo che fare se avvocato non comunica sentenza.

Avvocato non comunica sentenza: è responsabile?

Prima di vedere cosa fare quando l’avvocato non comunica la sentenza, ti dirò immediatamente che questa condotta è causa di responsabilità per il tuo legale. Secondo una decisione del Consiglio nazionale forense, l’avvocato che non comunica ai propri assistiti la decisione del giudice incorre innanzitutto in responsabilità disciplinare per violazione delle regole sancite dal codice deontologico, cioè dal testo che raccoglie le norme di condotta dell’avvocato [1]. Questo codice stabilisce, tra le altre cose, che l’avvocato deve comunicare in tempi celeri al proprio assistito l’emissione della sentenza, specie se di condanna, ai fini di un’attenta valutazione sul come e se procedere ulteriormente.

È chiaro che, al di là dell’aspetto meramente disciplinare, l’avvocato che non comunica la sentenza può incorrere in una vera e propria responsabilità civile, nel senso che potrebbe essere tenuto a pagare il risarcimento del danno al cliente i cui interessi sono stati danneggiati dalla sua condotta inadempiente. È chiaro, però, che l’assistito dovrà dimostrare concretamente il danno subito, non potendo allegare a dimostrazione del proprio diritto al risarcimento una mera omissione dell’avvocato che non abbia comportato conseguenze apprezzabili.

Avvocato non notifica sentenza: è responsabile?

Altra ipotesi di responsabilità è quella dell’avvocato che non notifica la sentenza. Quando il giudice civile emette il provvedimento finale, questo va notificato, a cura della parte vincitrice, alla parte soccombente, in modo da far decorrere il termine breve di impugnazione e, soprattutto, di far valere subito le proprie pretese riconosciute in sentenza. La sentenza civile, infatti, a differenza di quella penale, è di norma immediatamente esecutiva, nel senso che quanto in essa stabilito può essere portato ad esecuzione subito, purché venga notificata alla controparte.

Facciamo un esempio: dopo anni e anni di causa, il giudice riconosce il credito che avevi nei confronti della parte citata in causa; il tuo avvocato avrebbe dovuto notificarle la sentenza, in modo tale da poter avviare, nel caso di mancato pagamento, un giudizio di esecuzione che ti avrebbe consentito di soddisfarti sui beni del debitore. Poiché, però, il tuo difensore ha tardato nell’adempimento, il debitore ha avuto tutto il tempo di disfarsi dei suoi beni, cosicché tu non hai più nulla su cui rivalerti. Cosa fare in questo caso?

Ebbene, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’avvocato negligente, il quale omette o tarda di notificare la sentenza alla controparte, incorre in responsabilità (con conseguente obbligo di risarcire il danno) nei confronti del suo cliente quando questi dimostri che la condotta del legale gli ha cagionato un pregiudizio concreto [2].

Avvocato non comunica sentenza: cosa fare?

Abbiamo visto quali sono i profili di responsabilità nel caso in cui l’avvocato non notifica oppure non comunica la sentenza. Vediamo ora cosa fare concretamente per tutelarsi.  Innanzitutto, sebbene si sia dato mandato all’avvocato perché si occupi di tutto, il consiglio è quello di seguire sempre le vicende del processo, nel senso di essere sempre aggiornati sulle udienze e su quello che c’è da fare. Pertanto, se il tuo avvocato non si fa vivo, chiamalo per sapere a che punto è il processo e quali saranno le attività da svolgersi all’udienza successiva (ad esempio: escussione dei testi; conferimento incarico peritale; ecc.). In realtà, sarebbe obbligo del tuo avvocato fare ciò, cioè tenerti sempre aggiornato; se non lo fa, potresti cominciare a pensare di revocargli il mandato.

Se, adottando questa condotta diligente, hai saputo che si è celebrata l’ultima udienza e che il giudice ha trattenuto la causa in decisione (espressione piuttosto gergale che sta a significare che il giudice ha preso con sé il fascicolo per studiarselo e poi decidere), allora ti consiglio di prestare attenzione ai giorni che verranno: il giudice potrebbe pubblicare la sentenza e, se l’avvocato non ti informa, tu potresti non saperne nulla.

Ora, il problema è che il giudice civile non ha un vero termine da rispettare; in altre parole, trattenuta la causa in decisione, potrebbero passare anche mesi prima della sentenza. Ecco perché l’avvocato dovrebbe avvisarti: a lui la pubblicazione della decisione viene notificata dalla cancelleria, mentre a te no, in quanto tu sei domiciliato presso di lui. Cosa fare, allora?

Il mio consiglio, se non hai nuove dall’avvocato, è di recarti personalmente presso la cancelleria del giudice che deve decidere e chiedere informazioni: ne hai diritto, essendo la parte interessata. Porta con te un documento di riconoscimento e fornisci al cancelliere gli estremi del procedimento (il numero, in altre parole): così facendo, potrà essere effettuato un controllo per vedere se la sentenza è stata emessa o meno.

note

[1] Consiglio nazionale forense, sentenza n. 147 del 27.05.2016.

[2] Cass., sent. n. 26524 del 09.11.2017.

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