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Come diventare istruttore di nuoto

25 Ottobre 2018 | Autore:


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Per diventare istruttore di nuoto occorre seguire un percorso formativo stabilito dalla Federazione Italiana Nuoto. Ottenuto il brevetto, potrai specializzarti grazie ai corsi di aggiornamento.

Ami nuotare e vorresti trasformare la tua passione in professione? Se pratichi nuoto ormai da tempo, hai acquisito un’ottima preparazione atletica ed hai una certa predisposizione all’insegnamento, potresti diventare un istruttore di nuoto. Quali sono le doti che deve avere un istruttore di nuoto? Oltre la conoscenza delle basi e delle tecniche avanzate del nuoto, un bravo istruttore deve saper ascoltare, stimolare e motivare i suoi atleti; far sviluppare le loro potenzialità; riconoscere le loro esigenze; incoraggiarli al miglioramento, insegnando l’importanza della sana competizione. Come diventare istruttore di nuoto? Per ottenere l’abilitazione all’insegnamento dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) occorre seguire un percorso ben preciso, di cui ti parlerò a breve. Una volta ottenuto il brevetto, potrai lavorare come libero professionista, presso strutture pubbliche e private di vario genere e presso stabilimenti balneari. Se vuoi conoscere l’iter formativo per ottenere la qualifica professionale di istruttore di nuoto, prosegui nella lettura di questo articolo.

Come diventare allievo istruttore?

Per diventare istruttore di nuoto il primo step da superare consiste nel conseguire la qualifica di allievo istruttore, frequentando il relativo corso. I requisiti di partecipazione sono:

  • aver compiuto 18 anni alla data di svolgimento della sessione degli esami;
  • avere il titolo di licenza di scuola media inferiore;
  • assenza di condanne penali;
  • certificato medico di buona salute.

Per poter accedere al corso di allievo istruttore occorre dimostrare attraverso una prova attitudinale:

  • il possesso delle abilità acquatiche necessarie per lo svolgimento del ruolo;
  • una buona padronanza dei quattro stili di nuoto (farfalla, dorso,rana,crawl).

Per dimostrare le abilità acquatiche bisogna superare alcune prove che consistono:

  • nell’esecuzione di tuffo;
  • nella prova d’immersione;
  • nella dimostrazione di nuotata subacquea;
  • nella prova di galleggiamento a bicicletta.

Se non si ottiene il punteggio minimo in una sola di queste prove, non è consentita l’ammissione al corso e ciò determina l’interruzione immediata della prova d’esame. Per quanto riguarda la prova d’abilità nei quattro stili, essa consiste nel nuotare per 25 metri per ogni stile. La commissione valuterà ogni nuotata e assegnerà il seguente punteggio:

  • tre punti per la nuotata evoluta con le caratteristiche della tecnica dei nuotatori agonisti;
  • due punti per una nuotata di tipo elementare dotata di efficacia e continuità di movimento;
  • un punto per una nuotata elementare che presenta evidenti difficoltà.

Per il superamento della prova, ogni candidato deve ottenere otto punti. Se ottiene sette punti è considerato da rivedere e può presentarsi a fine corso di fronte un’apposita commissione valutatrice per dimostrare di aver superato la sua carenza.

In cosa consiste il programma del corso di allievo istruttore?

Questo primo modulo prevede l’apprendimento di elementi di psicopedagogia, motricità, didattica; esperienze di tirocinio in vasca; insegnamento delle nuotate elementari e del salvamento. Superato l’esame, sarà possibile conseguire il brevetto di allievo istruttore che consente di esercitare l’insegnamento del nuoto all’interno delle Scuole Nuoto Federali sotto la supervisione di un coordinatore qualificato. Per insegnare senza limiti e accedere ai corsi di formazione superiore è necessario conseguire il brevetto di istruttore base.

Come diventare istruttore di base?

La qualifica d’istruttore di base abilita a tutte le attività d’insegnamento in una scuola nuoto, consente la partecipazione a tutti i corsi di specializzazione e di aggiornamento specifici, compresi il corso di allenatore di nuoto di primo livello e il corso di preparatore atletico base. Rappresenta una qualifica propedeutica per la formazione dei tecnici per le discipline di nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato, tuffi, salvamento, fitness in acqua. Il programma di questo secondo modulo riguarda l’organizzazione, la programmazione e gli strumenti tecnico-pratici per la specializzazione delle attività che si possono svolgere in una scuola nuoto. Per partecipare al corso di istruttore di base occorre avere alcuni requisiti:

  • aver superato l’esame del primo modulo da almeno 6 mesi;
  • aver svolto 50 ore di tirocinio o di lavoro come allievo istruttore presso una scuola nuoto federale;
  • assenza di condanne penali;
  • certificato medico di idoneità fisica generica.

Sono ammessi alle prove d’esame solo i corsisti che hanno partecipato al 75% delle ore di lezione ed hanno svolto il tirocinio pratico previsto. Le prove d’esame consistono in una prova scritta e in un colloquio orale in cui dovranno emergere la conoscenza dei contenuti, la serietà ed il grado di competenza acquisito. Nel caso in cui l’allievo risulti assente o non idoneo è tenuto a frequentare di nuovo il corso.

Intervista a Federico Gross

Per approfondire il tema su come diventare istruttori di nuoto abbiamo intervistato Federico Gross, docente e collaboratore Area Formazione della Federazione Italiana Nuoto, gestore di impianti natatori e direttore responsabile della rivista AQA – Per una nuova cultura acquatica (pubblicazione dedicata alla tecnica e didattica degli sport natatori).

Che cosa significa fare l’istruttore?

L’istruttore è un tecnico abilitato dalla Federazione Italiana Nuoto (FIN) all’insegnamento del nuoto e della ginnastica in acqua a bambini, ragazzi e adulti. I corsi sono organizzati dai Comitati Regionali della FIN e aperti a tutti i cittadini italiani e comunitari (o extracomunitari con permesso di soggiorno) maggiorenni in possesso della licenza media che sappiano nuotare correttamente i quattro stili base (crawl, dorso, rana, farfalla). L’esame prevede una prova scritta (test di cinquanta domande a risposta chiusa) e un colloquio orale sulle materie del corso: fisiologia, psicologia, tecnica e didattica. Può essere sostenuto solo dopo avere frequentato un tirocinio di cinquanta ore presso una scuola nuoto federale. L’istruttore di nuoto è un educatore motorio che, a differenza dei suoi colleghi degli sport terrestri, non deve semplicemente insegnare le tecniche specifiche della propria disciplina, bensì costruire un bagaglio motorio specifico per l’acqua, ambiente per il quale l’essere umano non possiede la minima predisposizione. Prima di passare all’insegnamento del nuoto vero e proprio è quindi necessaria una fase di ambientamento che richiede innanzi tutto grandi doti di ascolto, osservazione e comunicazione.

Quali sono le qualità che deve avere un bravo istruttore?

Come anticipato, innanzitutto una grande intelligenza emotiva: capacità di osservazione, ascolto e comunicazione. Inoltre, conoscenze trasversali in ambito fisiologico e psicologico e naturalmente esperienza e formazione specifica nelle discipline natatorie. A differenza che in altre discipline, nel nuoto si può essere ottimi istruttori anche senza avere trascorsi agonistici importanti.

Da chi è composta la commissione d’esame?

La commissione è composta da almeno due docenti formati dalla FIN, un medico e uno psicologo. Occasionalmente la FIN centrale invia nelle commissioni dei commissari esterni per verificare la regolarità delle procedure.

Quali qualifiche può conseguire chi ha già il brevetto di istruttore base?

Il brevetto di Istruttore Base apre le porte alla formazione superiore, che prevede vari percorsi:

  • specializzazioni (attività in acqua per gestanti, acquaticità neonatale e prescolare, adulti e terza età);
  • area organizzativa/gestionale: corsi per coordinatore di scuola nuoto, direttore sportivo e gestore di impianti natatori, receptionist;
  • area sportiva: corsi per istruttore specialistico e allenatore (primo e secondo livello) di nuoto, pallanuoto, nuoto sincronizzato.

Come si diventa istruttore di nuoto neonatale?

La FIN non prevede attività di “nuoto”, ma solo di acquaticità neonatale, in quanto prima dei sei anni il sistema nervoso centrale del bambino non è sufficientemente maturo per acquisire abilità motorie così complesse. Il corso di specializzazione per attività neonatali e prescolari forma tecnici in grado di aiutare i bambini ad acquisire attraverso il gioco le basi della motricità acquatica (respirazione, galleggiamento, scivolamento) sulle quali, al momento giusto (intorno appunto ai sei anni), potranno imparare a nuotare.

Come si diventa istruttore di nuoto per disabili?

Per quanto riguarda la disabilità, la FIN ha delle convenzioni con il Comitato Italiano Paralimpico e la Federazione Sportivi con Disabilità Intellettive e Relazionali che si occupano direttamente della formazione dei tecnici.

Come diventare istruttore specialistico di tuffi?

I tuffi sono un’attività ginnica che incidentalmente si svolge in piscina. È quindi possibile intraprendere la carriera di tecnico senza necessariamente essere istruttori di nuoto. I corsi sono sempre organizzati dai Comitati Regionali FIN.

Come diventare istruttore di nuoto sincronizzato?

Il corso di Istruttore di Nuoto Sincronizzato è aperto a tutti i tecnici in possesso del titolo di Istruttore Base e abilita all’insegnamento e alla promozione di questa disciplina all’interno della scuola nuoto e ai primi livelli dell’attività agonistica.

Quali corsi di aggiornamento deve/può fare un istruttore di nuoto?

Tutti i tecnici della FIN sono tenuti a mantenersi aggiornati con la frequenza di un corso di aggiornamento o specializzazione, o con il conseguimento di una qualifica superiore almeno una volta ogni quattro anni. L’istruttore per rimanere nei ruoli federali deve aggiornarsi in uno dei seguenti modi:

  • acquisire una qualifica superiore (es. allenatore);
  • frequentare un corso di specializzazione (es. acquaticità neonatale);
  • frequentare un aggiornamento, in aula o online.

Come vengono selezionati gli istruttori? 

La maggior parte delle scuole nuoto in Italia è gestita da associazioni e società sportive dilettantistiche, ciascuna delle quali costituisce il proprio staff in base alla propria cultura e valori. Migliore è la formazione dell’istruttore (oltre al brevetto: aggiornamenti, specializzazioni, ecc) maggiori le opportunità professionali.


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