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Lo sai che? Il genitore con meno di 16 anni ora può riconoscere il figlio nato fuori il matrimonio

Lo sai che? Pubblicato il 19 febbraio 2013

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Anche gli infrasedicenni, dopo l’ultima riforma del diritto di famiglia, possono riconoscere i propri figli naturali se il giudice li autorizza e ritiene che ciò sia nell’interesse del bambino.

Una novità della recente riforma del diritto di famiglia [1] consente anche ai minori di 16 anni di riconoscere i figli nati prima del matrimonio, a determinate condizioni. Lo ha appena ricordato il Ministero degli Interni, in una circolare da poco pubblicata [2].

Ricordiamo innanzitutto che il riconoscimento del figlio naturale che abbia compiuto 14 anni [1] necessita del consenso di quest’ultimo nonché del consenso dell’altro genitore che abbia già compiuto il riconoscimento.

I genitori che non hanno compiuto 16 anni potranno, dal primo gennaio 2013, riconoscere i figli naturali, ossia quelli nati fuori dal matrimonio. Perché ciò avvenga, tuttavia, è necessario che il giudice li autorizzi. In particolare, il magistrato concede l’autorizzazione solo dopo aver valutato le circostanze e sempre che il riconoscimento sia nell’interesse del figlio.

 

Pertanto, l’ufficiale di stato civile, dal 2013, ha la possibilità – che prima non era contemplata dal nostro ordinamento – di ricevere un atto di riconoscimento compiuto dal genitore infrasedicenne, atto che dovrà essere accompagnato dalla copia autentica del provvedimento giudiziale contenente l’autorizzazione.

note

 

 

[1] Legge 10.12.2012 n. 219.

[1] Circolare n. 33/2012.

I minori di 16 anni, non sposati, che intendano riconoscere il loro figlio naturale, dovranno chiedere l’autorizzazione al giudice, Una volta ottenuta l’autorizzazione, dovranno chiederne una copia autentica e consegnarla all’ufficiale di stato civile per la formalizzazione del riconoscimento.


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