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Donazione associazione

14 Dicembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 Dicembre 2018



Attraverso la donazione è possibile finanziare un’associazione ma anche ottenere importanti vantaggi fiscali. Vediamo di cosa si tratta

Donare è un gesto nobile, ma proprio per questo non va compiuto con leggerezza. Infatti, da un lato un errore sostanziale o formale può rendere l’atto nullo o inefficace, dall’altro è opportuno essere consapevoli degli effetti della donazione, soprattutto per il donante.

Questo è vero sia quando il beneficiario della donazione è un singolo, sia quando è un ente, in particolare un’associazione.

In effetti, la disciplina dettata dalla legge per la donazione in generale, trova applicazione anche alle donazioni compiute in favore di associazioni.

Dunque, l’atto dovrà scaturire dallo spirito di liberalità del donante, ossia dalla sua volontà di arricchire il donatario, riducendo al contempo il proprio patrimonio.

Sotto il profilo formale, l’atto dovrà essere redatto in forma pubblica, alla presenza di due testimoni (tranne per l’ipotesi – in verità assai rara nel caso delle associazioni – di donazione di modico valore).

Come si può vedere, la donazione non è esattamente una passeggiata, anche in considerazione delle spese a questa collegate (in primo luogo, quelle notarili).

Forse anche per questi motivi si è assistito nel corso degli anni a un notevole calo delle donazioni alle associazioni. Basti pensare che dai 15,9 milioni di italiani che avevano effettuato donazioni a enti non profit nel 2015 si è passati a 9,7 milioni nel 2017.

Proprio per rilanciare il settore, il legislatore ha introdotto una serie di agevolazioni fiscali per chi compie atti di donazione in favore di associazioni.

Quali associazioni possono ricevere donazioni?

  • Onlus;
  • Ong (Organizzazioni non governative);
  • Associazioni di Promozione Sociale;
  • Associazioni sportive dilettantistiche;
  • Associazioni musicali;
  • Associazioni religiose;
  • Associazioni di volontariato;
  • Associazioni culturali e dello spettacolo;
  • Associazioni per la tutela dell’ambiente, dell’interesse artistico o paesaggistico.

Quali sono le agevolazioni fiscali?

Le agevolazioni variano, in particolare, a seconda della natura del donante e del beneficiario.

Donazioni alle Onlus [1]

Le persone fisiche e gli enti (commerciali e non) possono portare in deduzione dalla propria base imponibile le donazioni – in denaro o in natura – in favore delle Onlus nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque non oltre i 70.000 euro annui (in particolare, la deducibilità è prevista fino al minore di questi due limiti).

La deducibilità delle attribuzioni liberali in denaro è subordinata alla circostanza che queste siano effettuate a mezzo banca, ufficio postale, carte di debito, carte di credito o prepagate, assegni bancari e circolari.

Ai fini della deducibilità dei beni in natura, questi ultimi vengono considerati in base al loro valore di mercato.

Il beneficiario deve regolarmente riportare l’atto di liberalità nelle proprie scritture contabili.

La deduzione di cui si parla non può essere cumulata con agevolazioni fiscali relative ad atti di liberalità in favore di altri enti.

Le imprese, dal canto loro, possono fruire di una deduzione entro il limite massimo di 2.065,83 euro o del 25 del reddito di impresa dichiarato.

Le persone fisiche potranno avvalersi, in alternativa alla deduzione, della detrazione dall’Irpef – cioè dall’imposta sul reddito delle persone fisiche che dovrebbero versare all’erario – nella misura del 19%, da calcolarsi sulla somma massima di 2.065,83 euro.

Anche in questo caso la donazione deve avvenire con le modalità tracciabili viste per l’ipotesi della deduzione.

Donazioni in favore di scuole, università ed enti di ricerca

Le persone fisiche possono dedurre senza limiti di importo le donazioni in favore di istituti scolastici e universitari nonché degli enti di ricerca pubblici e di quelli privati soggetti alla vigilanza del Miur.

Le erogazioni liberali alle associazioni e fondazioni dedite alla ricerca scientifica fruiscono della deduzione dalla base imponibile del donante nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque non oltre i 70.000 euro annui (in particolare, la deducibilità è prevista fino al minore di questi due limiti).

Donazioni in favore delle Ong (Organizzazioni non governative)

Vale quanto detto per le donazioni alle Onlus.

Donazioni in favore delle Aps (Associazioni di promozione sociale)

Le persone fisiche e gli enti (commerciali e non) possono portare in deduzione dalla propria base imponibile le donazioni – in denaro o in natura – in favore delle Onlus nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque non oltre i 70.000 euro annui (in particolare, la deducibilità è prevista fino al minore di questi due limiti).

La deducibilità delle attribuzioni liberali in denaro è subordinata alla circostanza che queste siano effettuate a mezzo banca, ufficio postale, carte di debito, carte di credito o prepagate, assegni bancari e circolari.

Ai fini della deducibilità dei beni in natura, questi ultimi vengono considerati in base al loro valore di mercato.

La deduzione di cui si parla non può essere cumulata con agevolazioni fiscali relative ad atti di liberalità in favore di altri enti.

Le persone fisiche potranno avvalersi, in alternativa alla deduzione, della detrazione dall’Irpef – cioè dall’imposta sul reddito delle persone fisiche che dovrebbero versare all’erario – nella misura del 19%, da calcolarsi sulla somma massima di 2.065,83 euro.

Le imprese possono invece dedurre un importo non superiore a 1.549,37 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato.

Donazioni alle istituzioni religiose

Per le persone fisiche il limite alla deducibilità delle donazioni è di 1.032,91 euro.

Donazioni ad associazioni culturali e del settore dello spettacolo

In questi casi l’agevolazione consiste nella detrazione dall’imposta per le persone fisiche e nella deduzione per le imprese.

In particolare, le persone fisiche beneficiano della detrazione Irpef del 19% delle donazioni in favore di associazioni culturali e artistiche.

Quando a beneficiare dell’erogazione liberale è un’associazione o fondazione del mondo dello spettacolo, l’importo della deduzione non può superare il 2% del reddito complessivo dichiarato dal donante.

Per quanto riguarda le imprese, le donazioni ad associazioni culturali sono integralmente deducibili, mentre quelle in favore di enti del settore spettacolo lo sono nei limiti del 2% del reddito complessivo dichiarato dal donante.

Donazioni ad associazioni e società sportive dilettantistiche

È prevista, per le persone fisiche, la detrazione dall’Irpef nei limiti del 19% su un importo massimo totale di 1.500 euro.

Donazioni ai partiti politici   

Le persone fisiche possono detrarre dall’Irpef le somme donate a partiti e movimenti politici nella misura del 19% laddove l’erogazione liberale sia compresa tra 51,65 e 103.291,38 euro, a patto che la donazione avvenga attraverso il canale postale o bancario e che il partito o movimento in questione abbia almeno un parlamentare.

Lo stesso dicasi per le imprese.

note

[1] DL 35/2005


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