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Influenza in arrivo: difenditi con la Calendula

19 Ottobre 2018


Influenza in arrivo: difenditi con la Calendula

> Salute e benessere Pubblicato il 19 Ottobre 2018



E’ appena entrato l’autunno e in tv si parla già dell’influenza che metterà a letto molti italiani, quest’ anno però puoi battere il nemico di sempre utilizzando un rimedio naturale conosciuto da secoli: la calendula.

Il sole è ancora tiepido e l’aria piacevole, l’autunno ha dei colori particolari, caldi, intensi e molti frutti ma non tutti piacevoli. Il rientro a scuola di figli e nipoti segna un confine netto tra la bella stagione  ed una serie di piccoli e grandi fastidi, quasi quotidiani, con cui combattere da adesso in poi per tutto l’inverno: raffreddore, mal di gola, febbre, tosse, quando non bronchite, malanni da raffreddamento e disturbi di vario genere dovuti alla trasmissione di virus. Eh si, eccoti di nuovo alle prese con spray e cerotti nasali, caramelle lenire il fastidio alla gola, anti infiammatori o addirittura rimedi per abbassare la febbre e antibiotici. Tutto questo fino e oltre le temute ondate di influenza che, di solito, colpiscono intorno alle feste di Natale mandando puntualmente a monte i tuoi piani. Tutti i sintomi appena elencati trovano in quel periodo il loro apice: l’influenza, infatti, si caratterizza per la  presenza contemporanea di tre condizioni: febbre elevata, dolori muscolo scheletrici e problemi respiratori. Negli ultimi anni, però, virus che procurano sintomi influenzali si sono presentati già all’inizio della stagione autunnale ed anche quest’anno non ha fatto eccezione. Con il primo abbassamento di temperatura registrato nel mese di settembre si sono già verificati casi di febbre, spossatezza e disturbi gastro-intestinali che hanno costretto a letto tra i 60 e gli 80 mila italiani secondo stime approssimative. Altre ondate di virus sono previste per il mese di ottobre con sintomatologia piuttosto simile collegate all’arrivo di aria artica fredda che mette a dura prova la reattività del sistema immunitario. Gli esperti stimano che per l’anno 2018 sono a rischio di ammalarsi di influenza circa 5 milioni di italiani, ma le cifre potrebbero essere ritoccate a rialzo, a secondo di quanto farà freddo e per quanto tempo. Il quadro, visto così, non è certo rassicurante quindi meglio non farsi trovare impreparati ed utilizzare, alle prime avvisaglie di malessere, rimedi semplici e naturali in grado di aiutare le difese immunitarie a reagire velocemente. Tra le piante che possono venirti in aiuto in questo periodo ce né una conosciuta fin dai tempi antichi come rimedio contro le malattie da raffreddamento: scopriamo insieme come utilizzare i principi di erboristeria. In questo articolo cercheremo di darti maggiori informazioni sul tema influenza in arrivo: difenditi con la Calendula.

Cos’è la calendula?

La calendula officinale, pianta della famiglia delle composite, ha un altezza che può variare dai 50 ai 90 cm e la sua radice si presenta come un grosso corpo  cilindrico a carattere legnoso. Lo stelo è ricoperto da una sottile lanugine, le foglie sono spesse e a forma di lancia con margine intero o leggermente dentato. I fiori sono capolini dal colore variabile che va dal giallo all’arancione e compaiono in primavera estate. Se strofinata, la pianta emana un gradevole aroma, i frutti più o meno ricurvi e spinosi ricordano la prima falce di luna.

La calendula si trova allo stato selvatico in tutta la zona mediterranea, nei campi e nei luoghi erbosi e ghiaiosi. E’ spesso coltivata come pianta ornamentale nei giardini. E’ originaria dell’Egitto, ma ormai diffusa in tutto il bacino del mediterraneo, nell’Europa centro-meridionale e orientale, nell’America meridionale e settentrionale, nell’Asia occidentale nell’africa settentrionale.

Un’ po’ di storia

La pianta è associata ad Afrodite che, addolorata per la morte di Adone, suo giovane amante, pianse. Le lacrime della dea, cadute a terra, si trasformarono in calendule. Il primo riferimento alla pianta si ha con Santa Ildegarda di Bingen ( religiosa benedettina e naturalista tedesca vissuta tra il 1098 e il 1179 d.C), che la consigliava per i morsi di serpente per i disturbi intestinali e per l’impetigine, infezione provocata da germi che colpisce soprattutto in età pediatrica.

Alberto Magno (vescovo cattolico scrittore e filosofo tedesco appartenente all’ordine domenicano, considerato il più grande filosofo e teologo tedesco del medioevo) la considerava un ottimo rimedio per i morsi degli animali. Pietro Andrea Mattioli, umanista e medico italiano vissuto nel 1500, ne consigliava i fiori per favorire le mestruazioni e l’acqua distillata per gli arrossamenti cutanei.

Caduta in disuso per un certo tempo, viene rivalutata  dall’abate Kneipp, abate e presbitero tedesco vissuto nel 1800 importante per aver scoperto l’idroterapia, che la consigliava per piaghe, ulcere e geloni. L‘origine del nome potrebbe derivare dal significato che nell’antica Roma aveva il termine calendae, il primo giorno del mese, perché nella bella stagione fiorisce ogni mese. Altra ipotesi collega l’etimologia al termine calenda cioè calendario, perché segna il ritorno del giorno, aprendosi al mattino e chiudendosi alla sera. Per tale motivo, in campagna, viene chiamata “orologio dei contadini”.

Come agisce la calendula?

I principi essenziali della calendula sono contenuti per la maggior parte nei fiori che, a seconda delle varietà, che sono all’incirca 12, si raccolgono dalla primavera all’autunno, da far essiccare rapidamente all’ombra e all’aria aperta, mentre a scopo alimentare si utilizzano anche le foglie più tenere.

La pianta presenta:

  • olio essenziale (0,1-0,4%);
  • acido salicilico;
  • vitamina C;
  • mucillagini (1,5%) ;
  • sostanze amare (19%);
  • gomme (2,5%);
  • resine (3,44%).

Proprio per i principi officinali che contiene la calendula ha proprietà:

  • stimolanti della produzione di bile;
  • antisettiche, cioè che impediscono la moltiplicazione di microorganismi infettivi;
  • diuretiche;
  • antidolorifiche;
  • cicatrizzanti;
  • depurative;
  • sudorifere.

Per quanto riguarda la sua azione esterna, la mucillagine della calendula, detta “calendulene”, si stratifica sulla pelle, diventando una leggerissima pellicola trasparente, elastica ed invisibile, aderente all’epidermide. Questa sua particolarità è stata sfruttata per fissare sulla pelle medicamenti vari. Inoltre il suo grado di acidità, funziona anche da antibatterico ed umettante.

Per quanto riguarda la sua azione nelle malattie da raffreddamento, le sue proprietà sudorifere ne permettono l’utilizzo come ottimo antipiretico naturale. La presenza di vitamina C e dell’acido salicilico, composto che è alla base di farmaci famosi che tutti conoscono, la rendono una preziosa risorsa nella stagione invernale. Inoltre le sue proprietà immunostimolanti la rendono un utile alleato per sostenere le difese immunitarie.

Per quali scopi si utilizza?

Va tenuto distinto l’utilizzo topico cioè esterno dall’uso per malattie da raffreddamento. E’ stato dimostrato che l’applicazione topica della calendula, sottoforma di pomata, stimola la granulazione dei tessuti cutanei, inibisce i processi infiammatori, manifesta attività batteriostatica, migliora la circolazione sanguigna della cute. Le sue proprietà cicatrizzanti e disinfettanti la rendono un ottimo ausilio per la pulizia di piaghe e ferite.

La calendula rappresenta una specie di panacea infatti è associata con l’iperico, l’echinacea, la centella, l’amamelide in caso di ferite, ustioni, piaghe; con l’arnica, l’iperico, la bardana, la piantaggine per curare ematomi, ecchimosi, contusioni; con l’ amamelide, la borragine, il rosmarino, il timo, la malva, la ghindelia per infiammazioni orofaringee; con il rosmarino e l’eufrasia in caso di infiammazioni oculari.

Per quanto interessa le malattie da raffreddamento, la calendula cura la tosse secca o grassa, allontana il raffreddore, impedisce la proliferazione dei batteri e da sola o in associazione con altre piante officinali stimola le difese immunitarie rendendole più reattive agli attacchi esterni che, nella stagione invernale, sono più che quotidiani. L’attività antibiotica, dovuta ai flavonoidi e alle saponine, è diretta verso svariati microorganismi, in particolare contro i batteri Gram-positivi, quali Staphylococcus aureus.

Prodotti alla calendula in commercio

Puoi trovare la calendula in moltissime preparazioni sia per uso esterno, quindi oli da massaggio o pomate che da assumere per via orale come la tintura madre. Un impiego consueto di questa pianta si ha nei colliri e nei prodotti cosmetici, questi ultimi ottimi per idratare e lenire gli arrossamenti della pelle.

Date le sue qualità immunostimolanti e battericide che qui interessano, si trovano in erboristeria e nelle parafarmacie diversi preparati in gocce o compresse la cui assunzione è consigliata dal mese di ottobre per qualche settimana, anche fino a febbraio proprio per difendersi in modo naturale ma efficace dalle malattie da raffreddamento e dalle ondate di influenza, stimolando le difese dell’organismo.

Per la gola infiammata e colpita da infezioni come tonsillite, placche e tracheite, si trovano in commercio preparati omeopatici di calendula. Malattie dei bronchi e dei polmoni sono ugualmente trattabili con i rimedi omeopatici.

Preparazioni casalinghe a base di calendula

Per quanto riguarda le preparazioni che si possono fare in casa, la calendula viene da sempre sfruttata dalla medicina popolare per trattare una grande varietà di disturbi.

In erboristeria puoi trovare i fiori secchi da impiegare ad esempio per il decotto, perfetto per combattere gli stati influenzali, la tosse e il raffreddore, che si ottiene facendo bollire per circa 10 minuti quattro cucchiaini di fiori essiccati di calendula in 1/2 litro di acqua bollente. Lasciare riposare e filtrare. Sarebbe buona abitudine berne due tazze al giorno a stomaco vuoto per alleviare i sintomi influenzali e da raffreddamento, la cattiva digestione e le infezioni gastrointestinali.

Altro ottimo rimedio risulta essere la tisana: per ottenerla è sufficiente lasciare in infusione in acqua bollente un cucchiaio di foglie di calendula per 10 minuti, poi filtrare. La tisana, ottimo sudorifero, particolarmente indicata  per stati infiammatori e per digestione difficile è leggermente amara e può essere dolcificata con miele. Normalmente ben tollerata, l’uso della calendula per via interna è sconsigliato in gravidanza e allattamento.

E’ comunque buona regola fare una prova allergica alla prima applicazione soprattutto se c’è una sensibilità a qualche altra pianta della famiglia delle composite.

Di CARLA PITTORI


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