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Domanda permessi legge 104

31 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 Ottobre 2018



Domanda all’Inps e al datore di lavoro per l’autorizzazione ai permessi legge 104: come si compila, quando e con quali modalità si deve presentare.

Se assisti un familiare con handicap grave riconosciuto ai sensi della Legge 104 [1], e sei un lavoratore dipendente, hai diritto ad usufruire di permessi retribuiti pari a 3 giorni al mese, frazionabili anche a ore. Lo stesso diritto ti spetta se sei un lavoratore dipendente disabile con handicap grave riconosciuto. I permessi sono retribuiti dall’Inps, anche se sono anticipati dalla tua azienda o amministrazione, pertanto è necessario che tu invii un’apposita domanda di autorizzazione all’istituto per averne diritto, unitamente a una domanda indirizzata al datore di lavoro: quest’ultimo, però, è tenuto soltanto a verificare l’esistenza dei presupposti per la fruizione dei permessi retribuiti, e non ha discrezionalità in merito. Ma procediamo per ordine e vediamo, in questa breve guida, quali sono gli adempimenti necessari per inviare la domanda permessi legge 104: quali sono le condizioni fondamentali per fruire dei riposi retribuiti, che cosa deve fare il lavoratore per inviare all’Inps e al datore di lavoro la richiesta dei permessi, quali documenti bisogna procurare.

Chi può richiedere i permessi Legge 104? 

Innanzitutto devi tener presente che i permessi legge 104 spettano ai lavoratori dipendenti con handicap grave, e ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare con handicap grave riconosciuto da un’apposita commissione medica  Asl (nell’attesa del riconoscimento “ufficiale”, è possibile ottenere una certificazione provvisoria sostitutiva). Per sapere come richiedere il riconoscimento dell’handicap: Domanda legge 104, invalidità, accompagno.

Nel dettaglio, i permessi  legge 104 spettano per i seguenti familiari:

  • ai genitori;
  • al coniuge;
  • al convivente more uxorio;
  • al partner unito civilmente;
  • ai parenti e affini entro il 2° grado;
  • ai parenti e affini entro il 3° grado (solo in casi particolari).

familiari entro il 3° grado hanno diritto ai permessi se il genitore o il coniuge (e ora il convivente) del disabile:

  • hanno compiuto i 65 anni;
  • sono invalidi a carattere permanente;
  • sono deceduti o mancanti (assenza naturale o giuridica).

Il diritto ai permessi legge 104 può essere accordato al dipendente anche se vi sono conviventi familiari del disabile che non lavorano, teoricamente idonei a prestare assistenza (bisogna però dimostrare che nel concreto sono impossibilitati ad assistere il portatore di handicap grave), e se sono presenti altre forme di assistenza pubblica o privata (ad esempio personale badante).

È possibile che più lavoratori abbiano diritto ai permessi legge 104 per lo stesso disabile?

I permessi possono essere concessi ad un solo lavoratore dipendente, detto referente unico, per assistere lo stesso disabile.
Di conseguenza, il disabile deve scegliere il familiare da cui deve essere assistito, presentando all’Inps una dichiarazione apposita [2].

La sola eccezione al referente unico è prevista nel caso dei genitori, che possono beneficiare in modo alternativo dei permessi per l’assistenza dello stesso figlio disabile grave.

Il lavoratore disabile, con handicap grave riconosciuto, può chiedere in prima persona i permessi Legge 104, e contemporaneamente avere un referente unico, che può comunque domandare i tre giorni di permesso mensile per la sua assistenza.

Come si chiede all’Inps l’autorizzazione ai permessi Legge 104?

Il lavoratore dipendente che assiste un familiare con handicap grave deve innanzitutto, per ottenere i permessi mensili retribuiti, presentare un’apposita richiesta di autorizzazione all’Inps.

La domanda permessi legge 104 deve essere presentata all’istituto, che paga l’indennità, anche se anticipata dal datore di lavoro, su un apposito modulo, reperibile anche dal portale web dell’ente, il modello SR08_Hand 2.

Lo stesso modello va autorizzato anche in caso di rinnovo dell’autorizzazione.

Come si compila la domanda permessi Legge 104?

La domanda autorizzazione permessi Legge 104 all’Inps, modello SR08_Hand 2, deve essere compilata indicando i seguenti dati:

  • i dati del dipendente che richiede i permessi: cognome, nome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo, telefono;
  • la posizione lavorativa del dipendente che richiede i permessi: matricola Inps della ditta, settore di appartenenza e qualifica;
  • l’orario contrattuale del dipendente che richiede i permessi: tempo pieno, part time verticale (in questo caso bisogna indicare anche il numero di giornate) o orizzontale;
  • il comune in cui abita e lavora chi assiste il disabile;
  • i dati del disabile: cognome, nome, data di nascita, codice fiscale, indirizzo, telefono;
  • la relazione di parentela del richiedente col disabile;
  • le condizioni del disabile: possesso di handicap grave, assenza di ricovero in un istituto specializzato a tempo pieno;
  • la fruizione, o meno, da parte del disabile, dei permessi Legge 104 per sé stesso;
  • l’indicazione riguardo all’esistenza o meno di altri familiari beneficiari di permessi o congedi per lo stesso assistito;
  • la composizione del nucleo familiare presso cui risiede la persona in possesso di handicap grave;
  • il dettaglio dei giorni di permesso mensile richiesti.

Quali documenti si allegano alla domanda permessi Legge 104?

Alla domanda è necessario allegare:

  • il certificato rilasciato dalla competente commissione Asl attestante la gravità della condizione di handicap o, per le persone con sindrome di Down, anche il certificato rilasciato dal proprio medico di base; per i grandi invalidi di guerra e equiparati, copia dell’attestato di pensione o del decreto di concessione rilasciato dal competente ministero;
  • certificazione provvisoria del medico specialista Asl, nelle more del rilascio del certificato della commissione Asl;
  • per gli operai agricoli, ai quali i permessi sono retribuiti direttamente dall’Inps e non anticipati dal datore di lavoro, il modello Hand/Agr;
  • in caso di disabile adottato, la documentazione inerente all’adozione.

Il lavoratore deve poi rilasciare una dichiarazione di responsabilità sulla veridicità dei dati contenuti nella domanda, e sottoscrivere l’impegno di:

  • consegnare al datore di lavoro la copia della richiesta permessi Legge 104, timbrata per ricevuta;
  • presentare, se non già allegato, il certificato di handicap grave rilasciato dalla commissione medica Asl;
  • comunicare, entro 30 giorni, qualsiasi variazione delle notizie o delle situazioni autocertificate, come:
  • l’eventuale ricovero del disabile presso istituti specializzati
  • la revisione del giudizio di gravità della condizione di handicap da parte della commissione Asl;
  • le modifiche ai periodi di permesso richiesti;
  • la fruizione dei permessi, per lo stesso disabile, da parte di altri familiari.

Infine, il lavoratore interessato deve firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati.

Come si compila la domanda di rinnovo permessi Legge 104?

Per quanto riguarda la richiesta annuale di rinnovo dei permessi retribuiti, il lavoratore deve inviare all’Inps lo stesso modello SR08_ Hand 2, compilando l’apposita sezione dedicata al rinnovo. In questa sezione deve dichiarare che la commissione Asl non ha rivisto il giudizio di gravità della condizione di handicap del disabile, e che la certificazione rilasciata dalla Asl non è scaduta e non ha subito modifiche.

Come si invia la domanda permessi legge 104 all’Inps?

Il lavoratore deve inoltrare la domanda di autorizzazione ai permessi Legge 104 all’Inps con una delle seguenti modalità:

  • sito web dell’Inps: in questo caso, il lavoratore deve essere in possesso delle apposite credenziali di accesso, Pin dispositivo, Carta nazionale dei servizi, o Spid di secondo livello; deve poi accedere alla sezione “Servizi per i cittadini”, scegliere il servizio “Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito”, e compilare il modello online, al quale deve essere allegata la documentazione necessaria;
  • call center dell’Inps: per inviare la domanda tramite call center, il dipendente deve chiamare il numero 803.164 (da telefono fisso, 06.164.164 da mobile), munito dello stesso Pin valido per l’accesso ai servizi online dell’istituto;
  • patronato: in quest’ipotesi, il lavoratore dece compilare il modulo cartaceo SR08_Hand2, che il patronato invierà telematicamente all’Inps, assieme alla certificazione e all’ulteriore documentazione.

Domanda autorizzazione permessi legge 104 al datore di lavoro

Non è necessario presentare un’apposita domanda di autorizzazione ai permessi legge 104 al datore di lavoro, ma è sufficiente inoltrare una copia del modello  SR08_ Hand 2. Alcune aziende e amministrazioni richiedono comunque l’invio di una domanda: bisogna però precisare che l’azienda, o l’amministrazione da cui si dipende, non ha discrezionalità in merito alla concessione dei permessi, ma può esclusivamente verificare l’esistenza dei requisiti per la loro fruizione.

Non esiste un modello prestabilito di domanda, in quanto la forma è libera, non essendo questa obbligatoria.

È necessario, in ogni caso, indicare i dati del lavoratore, quelli del disabile, il legame di parentela esistente (unitamente all’assenza di altri familiari disponibili) , l’impegno a prestare la propria opera di assistenza ed a comunicare ogni variazione, nonché allegare la certificazione dell’handicap ed altra documentazione necessaria a seconda della situazione.

Nella sezione Fac simile puoi osservare un esempio di domanda permessi legge 104 al datore di lavoro.

Facsimile domanda autorizzazione permessi Legge 104

Ecco di seguito un facsimile di domanda che può essere inviato al datore di lavoro.


Dati richiedente

Dati Azienda /Amministrazione

DOMANDA DI PERMESSI PER ASSISTENZA AD UN FAMILIARE DISABILE

(LEGGE n. 104/1992 ART.33 COMMA 3)

Il sottoscritto (Nome, Cognome, Codice Fiscale, Residenza, Struttura/ Unità/ Divisione / Team di appartenenza) chiede di fruire dei permessi  retribuiti previsti dall’art. 33 comma 3 della legge 104/1992 per poter assistere il Sig. (Nome, Cognome, Codice Fiscale, Residenza disabile) con il quale è nella seguente relazione di parentela:…

A tal fine, consapevole che le dichiarazioni mendaci,  la falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti, ai sensi dell’art. 76 del D.P.R.  n. 445/2000, con le sanzioni previste dalla legge penale e dalle leggi speciali in materia, dichiara che:

  • nessun altro familiare beneficia dei permessi per lo stesso soggetto in situazione di disabilità grave;
  • il soggetto in situazione di disabilità grave con il quale sussiste un rapporto di parentela /affinità:
    • non è coniugato;
    • è vedovo/a;
    • è coniugato ma il coniuge ha compiuto 65 anni di età;
    • è coniugato ma il coniuge è affetto da patologie invalidante;
    • è stato coniugato ma il coniuge è deceduto;
    • è separato legalmente o divorziato;
    • è coniugato ma in situazione di abbandono;
    • ha uno o entrambi i genitori deceduti,
    • ha uno o entrambi i genitori con più di 65 anni di età;
    • ha uno o entrambi genitori affetti da patologia invalidante;
  • è consapevole che le agevolazioni sono uno strumento di assistenza del disabile e, pertanto il riconoscimento delle stesse comporta la conferma dell’impegno giuridico e morale a prestare effettivamente la propria opera di assistenza;
  • è consapevole che la possibilità di fruire delle agevolazioni comporta un onere per l’amministrazione e un impegno di spesa pubblica che lo Stato e la collettività sopportano per l’effettiva tutela dei disabili;
  • il soggetto in situazione di disabilità grave non è ricoverato a tempo pieno, con le eccezioni previste al punto 3 della circolare del 3 dicembre 2010 n. 155;
  • si impegna a comunicare tempestivamente ogni variazione della situazione di fatto e di diritto da cui consegua la perdita della legittimazione alle agevolazioni (decesso, revoca del riconoscimento dello stato di disabilità grave in caso di rivedibilità, ricovero a tempo pieno)

Si allega:

  • copia del verbale definitivo/provvisorio della apposita Commissione Medica di cui all’art. 4, comma 1, L. 104/1992 integrata ai sensi dell’art. 20, comma 1, del D.L. n. 78/2009 convertito nella legge n. 102/2009 attestante lo stato di  “disabilità grave” ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992 in capo al soggetto che necessita di assistenza (in caso di verbale provvisorio il sottoscritto si impegna a produrre il definitivo non appena conseguito);
  • dichiarazione del soggetto in situazione di disabilità grave – ovvero del suo tutore legale, curatore o amministratore di sostegno (allegare copia del decreto di nomina) – nella quale viene indicato il familiare che debba prestare l’assistenza prevista dai termini di legge.
  • nei casi previsti, provvedimento da cui risulti lo stato giuridico di divorzio o di separazione.
  • fotocopia documento di identità in corso di validità.

Data

Firma del dipendente dichiarante

DATI E DICHIARAZIONE DEL SOGGETTO DISABILE

(DA NON COMPILARE QUALORA SI RICHIEDA PER ASSISTERE UN MINORE)

Il/la sottoscritt…

nato/a …

il …

residente in… prov…via/piazza… cap…

consapevole delle sanzioni penali, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, per dichiarazioni non veritiere, formazione o uso di atti falsi,

dichiara:

  • di essere in condizione di disabilità grave accertata con verbale della Commissione Asl di…il…;
  • di essere in condizione di disabilità il cui stato di gravità è in corso di accertamento;
  • di non essere ricoverato a tempo pieno;
  • di prestare attività lavorativa e di beneficiare delle agevolazioni previste dalla legge 104/1992 per se stesso;
  • di non prestare attività lavorativa;
  • di essere parente di …grado del richiedente in quanto….;
  • di voler essere assistito soltanto dal Sig./ra….nato a …il…

Si allega copia di documento di identità in corso di validità.

Firma

Luogo e data

note

[1] L. 104/1992.

[2]  Inps messaggio n. 1740/2011.


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