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Strasburgo: il partner gay può adottare il figlio del proprio compagno

20 Febbraio 2013
Strasburgo: il partner gay può adottare il figlio del proprio compagno

Anche nelle coppie omosessuali, i partner devono avere la possibilità di adottare i figli dei rispettivi compagni: storica decisione della Corte dei diritti dell’Uomo.

A poche settimane dalla nota sentenza della Cassazione che aveva dichiarato la possibilità per il gay di essere affidatario del proprio figlio nato da precedente relazione (leggi l’articolo: “Cassazione: si all’affidamento dei figli minori alle coppie gay”), la Corte Europea sui diritti dell’uomo è intervenuta, con un’ulteriore sentenza [1], ad ampliare i diritti delle coppie omosessuali. Secondo i Giudici di Strasburgo, nelle famiglie gay, i partner devono avere il diritto di adottare i figli dei rispettivi compagni.

La sentenza, decisa per un caso che ha riguardato l’Austria, è tuttavia valida in tutti i Paesi dell’Ue. Due donne convivevano da anni; senonché una delle due aveva avuto un figlio da un uomo con cui non era sposata; così la compagna della madre si era resa disponibile ad adottare il minore, diritto che però le era stato disconosciuto dal tribunale.

La Corte ha chiarito che non bisogna discriminare il diritto ad adottare i bambini solo per via del proprio orientamento sessuale [2]. Infatti – continuano i giudici – non vi sono prove che dimostrino come la differenza di trattamento tra coppie gay ed etero sia necessaria per proteggere la famiglia o gli interessi dei minori.

In ogni caso, precisa la Corte, gli Stati non sono tenuti a garantire il diritto all’adozione dei figli dei partner alle coppie non sposate.

L’immagine in copertina è un’opera fotografica di Alessandro Crusco, Studio Creativo VisioniMiopi http://www.visionimiopi.it/


Se uno dei due partner omosessuali ha figli, l’altro compagno ha diritto di adottarli.

note

[1] Corte Europea dei diritti dell’uomo, sent. del 19.02.13.

[2] In violazione dell’art. 14 e 8 della Conv. Europ. Dir. Uomo.


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