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L’avvocato può fare l’amministratore di condominio? Dal “no” al forse

20 febbraio 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 febbraio 2013



Cancellata la Faq 32: tornano in ballo la questione sulla compatibilità tra la professione di avvocato e l’attività di amministratore di condominio. Il Cnf decide di studiare meglio la questione prima di dare una risposta definitiva.

Già la chiamano “la famigerata Faq 32”.

Ha fatto discutere e provocato un prevedibile coro di proteste la risposta, data dal Cnf sul proprio sito, alla questione se la riforma forense appena varata avesse comportato il venir meno della compatibilità tra professione di avvocato e attività di amministratore di condominio. I nostri lettori ricorderanno che, nella faq in questione (appunto la faq n. 32), il Consiglio Nazionale aveva fornito risposta negativa, sostenendo che l’incompatibilità deriverebbe dal fatto che l’avvocato non può svolgere, in modo continuativo o professionale, altre attività di lavoro autonomo, quale appunto è diventata – anche dopo la novella sul condominio – l’attività di amministratore (leggi l’articolo “CNF: l’amministratore di condominio è incompatibile con l’attività di avvocato”).

Oggi però il Cnf cancella la faq 32. Le ragioni del passo indietro risiedono nelle numerose segnalazioni pervenute dai legali che sostengono, con argomenti a volte convincenti, la tesi della compatibilità. La nuova legge sulle professioni non regolamentate (entrata in vigore poco dopo la riforma forense) [1], infatti, prevede che ai professionisti non regolamentati non è consentito l’esercizio delle attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino il possesso dei requisiti previsti dalla legge e l’iscrizione al relativo albo professionale. Quindi, in sostanza, sarebbe viceversa consentito, a chi possa dimostrare il possesso dei requisiti previsti della legge e l’iscrizione al relativo albo professionale (e quindi a chi si è iscritto all’albo degli avvocati) di svolgere una delle attività riservate ai professionisti non regolamentati.

In altri termini, se è vero che l’amministratore di condominio può (avendone i requisiti) fare avvocato, perché l’avvocato non potrebbe essere amministratore di condominio?

Prima di prediligere l’una o l’altra interpretazione, il Cnf si è riservato di studiare meglio la questione. La nostra redazione vi terrà aggiornati sull’esito.

note

[1] Art. 2, c. 1, della legge n. 4/2013, secondo cui ai professionisti non regolamentati, “anche se iscritti alle associazioni di cui al  presente  articolo,  non  è consentito l’esercizio delle attività professionali  riservate  dalla  legge  a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino  il possesso  dei  requisiti  previsti  dalla  legge  e  l’iscrizione  al relativo albo professionale”.

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