Cartelle di pagamento fino a 5.000 euro scontate al 40%

11 ottobre 2018


Cartelle di pagamento fino a 5.000 euro scontate al 40%

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2018



La nuova misura del Governo di accompagnamento alla pace fiscale (anche detta rottamazione ter): un taglio su tutte le micro cartelle esattoriali.

Mentre la pace fiscale è a rischio (almeno per come promessa), vista la bocciatura su più fronti della Legge di Bilancio e delle sue previsioni (ritenute ottimistiche dallo stesso Ufficio parlamentare del Bilancio), il Governo prova ad ingraziarsi gli elettori promettendo una nuova misura: lo sconto su tutte le cartelle esattoriali con micro crediti, quelle cioè di importo fino a 5.000 euro. Ad annunciarlo è stato ieri il sottosegretario all’Economia Massimo Bitonci ai microfoni di Radio Anch’Io, spiegando che si starebbe valutando la possibilità di «poter effettuare lo stralcio complessivo di tutte quelle cartelle piccole, sotto i 5.000 euro o – al massimo – fino a 1.000 euro. 

Le micro cartelle rappresentano ad oggi il 55% dei crediti vantati dall’agente della riscossione, il che rende ancora più ambiziosa la proposta. «Dal punto di vista quantitativo – ha aggiunto il sottosegretario – non pesano molto, ma interessano quasi 15 milioni di contribuenti». La norma allo studio dovrebbe prevedere la possibilità di “strappare” la cartella ad ora fino a mille euro versando il 40% della richiesta al netto di sanzioni e interessi. In pratica, su una cartella di mille euro si pagheranno solo 400 euro e si otterrà la cancellazione. Ovviamente anche su questa misura pesa l’esito della nuova rottamazione, anche questa promessa dall’Esecutivo.

Su un debito di cinque mila euro si pagheranno solo 2mila euro per chiudere la partita col fisco

Così come spiega il Sole 24 Ore sulle pagine del quotidiano oggi in edicola, «l’aliquota, che voleva essere più bassa, spiegano fonti di Governo è dettata da quanti hanno già versato i contribuenti con la rottamazione bis ancora aperta. Questi soggetti, infatti, con le rate di luglio, settembre e ottobre (destinata a slittare a novembre) per essere in regola devono versare il 40% della rottamazione comunicata da Agenzia Entrate Riscossione. Applicare un’aliquota inferiore come ad esempio il 10 o il 15% avrebbe comportato più di un problema di gettito e di rapporti con quanti sono in regola con il saldo delle prime rate».

Il decreto fiscale potrebbe essere collegato alla legge di bilancio di fine anno. Il debito nei confronti del fisco si potrà estinguere pagando il 40% della somma dovuta senza sanzioni e interessi

Insomma, si tratta di un saldo e stralcio aperto a tutti i contribuenti che vorranno liberarsi dal peso di un bollo auto non pagato, delle multe del Comune (se la misura verrà estesa anche alle entrate locali), di tutte quelle sanzioni comminate dall’Agenzia delle Entrate che, pur non compromettendo il bilancio familiare, rischiano – se tralasciate – di lievitare nel tempo.

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