Business | Articoli

Scioglimento della S.a.s. se i soci litigano

12 settembre 2013 | Autore:


> Business Pubblicato il 12 settembre 2013



La S.a.s. il cui unico accomandatario ostacola l’attività degli accomandanti e non collabora con essi non è in grado di raggiungere gli obiettivi per cui è stata costituita: pertanto deve essere sciolta e all’accomandatario deve revocata la carica di amministratore.

 

L’accomandatario unico di una S.a.s., che pone in essere attività ostruzionistiche verso gli accomandanti, deve essere sollevato dagli incarichi di gestione ricoperti e la società deve essere sciolta. Ciò in quanto i contrasti tra i soci rendono impossibile conseguire l’oggetto sociale dell’azienda.

È quanto stabilito dal Tribunale di Fermo in una recente sentenza [1] nella quale il giudice, appurate le profonde spaccature nella compagine sociale, ha confermato la nomina del liquidatore e revocato l’accomandatario dalla carica di amministratore: quest’ultimo impediva agli accomandanti di prendere visione delle scritture contabili dell’attività. I giudici hanno ritenuto impossibile, in questi casi, nominare un amministratore provvisorio.

Il provvedimento è innovativo in quanto i contrasti tra soci non rientrano espressamente tra le cause di scioglimento della S.a.s. che, qui di seguito, riepiloghiamo:

a. quando rimangono soltanto soci accomandanti o accomandatari e, entro i 6 mesi successivi non sia stato sostituito il socio che è venuto meno [2];

b. per provvedimento del governo o per dichiarazione di fallimento [3];

c. per il conseguimento dell’oggetto sociale o la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo;

d. per il decorso del termine;

e. per volontà di tutti i soci;

f. quando viene a mancare la pluralità dei soci, se nei successivi 6 mesi non viene ricostituita;

g. per altre cause previste nell’atto di costituzione della società [4].

Il conflitto fra soci può essere tuttavia ricompreso tra le cause di sopravvenuta impossibilità del conseguimento degli obiettivi dell’azienda, rientrando, perciò, tra le cause di scioglimento.

note

[1] Trib. Fermo, sent. n. 337 del 24.08.2013, giudice Sara Marzialetti.

[2] Art. 2323 cod. civ.

[3] Art. 2308 cod. civ.

[4] Art. 2272 cod. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI