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Offendere un politico non (sempre) è reato

21 Febbraio 2013 | Autore:
Offendere un politico non (sempre) è reato

Chi offende un politico non commette diffamazione se le espressioni si riferiscono non alla dignità personale, ma alla incapacità professionale dell’uomo.

È tempo di elezioni. Le promesse dei politici si sprecano; la corsa alle poltrone a volte premia chi “la spara” più grossa degli altri. Ma, dopo le votazioni, i vincitori dimenticano i proclami e le promesse vengono puntualmente disattese. Alzi la mano chi non ha mai avuto voglia di muovere una critica severa e furente nei confronti di chi amministra la cosa pubblica. Beh, …in realtà pare si possa fare molto più di questo!

Si perché, secondo la Cassazione, apostrofare un politico come “dilettante allo sbaraglio, turista della politica, giocoliere della politica” non è un’offesa.

La Suprema Corte, in una recente sentenza [1], ha infatti precisato che tali espressioni, seppur sferzanti, sono del tutto lecite poiché non rappresentano un attacco alla dignità personale, ma mettono in discussione la professionalità nell’esercizio di un ruolo politico.

Per questi motivi, la Cassazione ha assolto un sindaco e un consigliere provinciale dall’accusa di diffamazione a mezzo stampa, derivante da alcune pungenti critiche sull’operato di un consigliere regionale.

Secondo la Cassazione, infatti, le parole utilizzate non rappresentano un attacco alla sfera morale, ma rientrano nella critica politica, cui un amministratore della cosa pubblica è legittimamente sottoposto.


note

 

[1] Cass. sent. n. 7421 del 14.02.2013.


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2 Commenti

  1. in un mercatino di un paesino, mi é stata spostata la merce a mia insaputa, su ordine della vigilessa ed io ho chiesto i danni, poiche al mio ritorno, ho trovato della merce danneggiata,
    Il sindaco del paese, prima mi dice che mi avrebbe risarcito, qulora io comunicassi l´ammontare, ma poi ha cambiato idea dicndomi di rivolgermi alla vigilessa che ha dato ordine a qualcuno di spostare la mia merce, pero su mia richiesta delle generalitá della vigilessa, il sindaco non si é mai espresso.
    Allora impazientito e sentitomo preso in giro dal sindaco, in ua mail, glio ho date del “pagliaccio”…Il quale dice di avermi denunciato, essendo pubblico ufficiale…
    si tratta di ingiuria a pubblico ufficiale? é una cosa seria, oppure con il tempo, verra cestinata dalla procura? sono incensurato, cosa mi puó capitare se la denuncia arriva ad una sentenzy?
    Ringrazio in anticipo
    antonio Favia

    1. non è ingiuria, fattispecie depenalizzata, inoltre, ma oltraggio a un pubblico ufficiale ex art. 341 bis cp. reato serio per un incensurato punibile con pena fino a tre anni

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