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Nuovo amministratore di sostegno: chi conserva i vecchi documenti?

10 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 novembre 2018



Ho revocato e sostituito l’amministratore di sostegno, ma chi deve conservare i documenti originali della passata amministrazione? Il nuovo amministratore si occupa solo della mia amministrazione straordinaria e non li vuole conservare lui. La vecchia amministrazione mi ha gestito per somme importanti e io non ho nemmeno una ricevuta in mano, dagli F24 agli estratti conto bancari eccetera.. Chi li deve conservare? Se mi arriva una cartella esattoriale ho bisogno degli originali, e inoltre vorrei vedere come sono stati spesi i miei soldi perché si parla di cifre oltre 200 mila euro.

Da quello che il lettore scrive si può intuire che il suo precedente amministratore di sostegno è stato revocato dal Giudice tutelare che, poi, ne ha nominato un altro.

Dunque nel decreto di nomina del nuovo amministratore di sostegno il Giudice tutelare avrà indicato, tra le altre cose:

– gli atti che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario (cioè in nome e per conto del lettore);

– gli atti che il lettore può compiere soltanto con l’assistenza dell’amministratore di sostegno;

– i limiti delle spese che l’amministratore di sostegno può sostenere utilizzando le somme di cui il lettore dispone o può disporre;

– ogni quanto tempo l’amministratore di sostegno ha l’obbligo di presentare la giudice il rendiconto della sua attività e la relazione sulla vita personale e sociale della persona assistita.

Fatta questa premessa, si può dire che se nel decreto di nomina del nuovo amministratore di sostegno non è stato indicato chi debba conservare la documentazione in originale della precedente amministrazione e se il nuovo amministratore di sostegno si rifiuta di conservare questa documentazione, sarà opportuno che il lettore presenti istanza rivolta al Giudice tutelare chiedendogli di esprimersi su questa questione.

Infatti la legge prevede (articolo 407, 4° comma, del Codice civile) che il Giudice tutelare possa sempre, anche d’ufficio (cioè anche se nessuno lo solleciti), modificare o integrare le decisioni assunte con il decreto di nomina.

Perciò se tra il lettore ed il nuovo amministratore di sostegno c’è un contrasto sulla questione della conservazione della documentazione in originale relativa alla passata amministrazione, la cosa migliore da farsi è presentare un’istanza al Giudice tutelare perché sia lui a risolvere la questione (l’istanza la può presentare soltanto il lettore o potrebbero presentarla insieme, lui ed il nuovo amministratore di sostegno, sottoscrivendola insieme).

Si noti poi che di solito l’amministratore di sostegno (e quindi probabilmente anche il vecchio amministratore di sostegno) allega al rendiconto che è obbligato a presentare al Giudice tutelare (di solito ogni anno) le fotocopie e non gli originali degli estratti conto bancari e postali e delle ricevute dei principali pagamenti effettuati.

Quindi gli originali restano di solito in possesso dell’amministratore di sostegno e sono poi trasferiti al nuovo amministratore di sostegno (con il cosiddetto passaggio di consegne).

In ogni caso, il lettore può sapere come il suo vecchio amministratore di sostegno abbia speso ed impiegato i suoi soldi recandosi nella cancelleria del Giudice tutelare per consultare il fascicolo relativo alla sua amministrazione di sostegno nel quale ci sarà anche il rendiconto (di solito un rendiconto per ogni anno di durata dell’amministrazione di sostegno) che l’amministratore deve depositare e nel quale sono illustrati:

– la situazione patrimoniale della persona assistita all’inizio del periodo oggetto del rendiconto (saldi di conti, titoli, proprietà immobiliari e mobiliari);

– le entrate e le spese sostenute nel periodo oggetto di rendiconto;

– la situazione patrimoniale della persona assistita alla fine del periodo oggetto del rendiconto.

Al rendiconto sono infine anche allegati (di solito in fotocopia come sopra si diceva) gli estratti conti bancari e postali e le ricevute dei più significativi pagamenti effettuati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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