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Disoccupazione Naspi: devo comunicare il nuovo lavoro all’Inps?

12 ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 ottobre 2018



Se il lavoratore disoccupato che percepisce la Naspi inizia una nuova attività o viene assunto ha l’obbligo di comunicarlo all’Inps?

Sei disoccupato, percepisci l’indennità Naspi da un po’ di tempo e hai appena trovato un nuovo lavoro? Oppure hai deciso di avviare un’attività in proprio? Ti stai chiedendo se, per la disoccupazione Naspi, devi comunicare il nuovo lavoro all’Inps? Devi sapere che, in alcuni casi, non sei obbligato a comunicare all’Inps l’avvio della nuova attività, tramite il modello Naspi Com. Hai sicuramente quest’obbligo se avvii un nuovo lavoro autonomo, mentre non sei obbligato se devi lavorare con il contratto di prestazione occasionale, cioè con i nuovi voucher. Se la tua nuova attività, invece, è di lavoro dipendente, in alcuni casi puoi essere obbligato all’invio del modello Naspi Com ed in altre ipotesi non sei tenuto ad effettuare comunicazioni. Vediamo, nel dettaglio, che cosa devi fare a seconda della situazione.

Naspi Com: nuovo lavoro dipendente

Se hai trovato un nuovo lavoro come dipendente e percepisci la Naspi, nella generalità dei casi non sei obbligato all’invio della comunicazione Naspi Com. Una nota legge del 2013 [1], spiegata, nel dettaglio, da una successiva circolare Inps [2], chiarisce infatti che l’obbligo di comunicare l’avvio di una nuova attività di lavoro dipendente per chi riceve l’indennità di disoccupazione nella generalità dei casi non è previsto. Questo, perché le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro dipendente (modello Unilav), inviate dal datore di lavoro ai servizi territoriali, sono valide ai fini dell’assolvimento di tutti gli obblighi di comunicazione che, a qualsiasi fine, sono posti anche a carico dei lavoratori nei confronti di tutti gli enti competenti, Inps compreso.

Tuttavia, in alcuni casi è ugualmente necessario comunicare all’Inps l’avvio di una nuova attività di lavoro dipendente:

  • se l’assunzione, ad esempio, è effettuata da parte di un’agenzia di somministrazione, la comunicazione di avvio non deve essere obbligatoriamente inviata nelle 24 ore precedenti l’avvio dell’attività, ma entro i successivi 20 giorni; in quest’ipotesi, dunque, il lavoratore è obbligato, se non vuole decadere dalla Naspi, a inviare all’Inps la comunicazione Naspi Com;
  • se la nuova occupazione è nel settore agricolo, l’obbligo di invio della Naspi Com sussiste ugualmente, perché il lavoratore deve integrare le informazioni contenute nel modello Unilav con una dichiarazione relativa alle giornate effettivamente lavorate ed alla loro articolazione;
  • l’obbligo di invio della Naspi Com, poi, è presente in tutti i casi in cui a nuova attività lavorativa sia relativa a un rapporto di lavoro instaurato con datori di lavoro stranieri sul territorio di uno Stato estero;
  • infine, l’obbligo sussiste in tutte le ipotesi in cui la nuova attività lavorativa intrapresa dal lavoratore beneficiario di ammortizzatori sociali, per la tipologia del rapporto, non sia assoggettata all’obbligo della preventiva comunicazione dell’assunzione da parte del datore di lavoro, ad esempio nel pubblico impiego non privatizzato.

Riduzione e sospensione della Naspi

Ma che cosa succede se si lavora come dipendenti durante il periodo in cui si ha diritto alla Naspi? A questo ha risposto una recente circolare Inps [3]:

  • se il reddito derivante dalla nuova attività è superiore a 8mila euro annui, si decade dalla prestazione;
  • se il reddito è superiore a 8mila euro annui ma il contratto ha una durata inferiore ai 6 mesi, la prestazione si sospende;
  • se il reddito è inferiore a 8mila euro annui:
    • il disoccupato deve comunicare all’Inps, entro un mese dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto col modello Naspi Com;
    • il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, devono essere diversi dal datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinato il diritto alla Naspi e non devono presentare rapporti di collegamento o di controllo o assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

Ricorrendo queste due ultime condizioni l’indennità Naspi è ridotta di un importo pari all’80% del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo che intercorre tra la data di inizio del contratto di lavoro subordinato e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione viene comunque ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi.

Se il lavoratore non comunica il reddito e il rapporto di lavoro è di durata pari o inferiore a 6 mesi, la Naspi viene sospesa ; se il rapporto è di durata superiore a 6 mesi o a tempo indeterminato, in mancanza di comunicazione del reddito la Naspi decade.

Come si compila il modello Naspi Com?

Il modulo Naspi Com serve per comunicare tutte le variazioni relative alla domanda di disoccupazione: il modello è reperibile all’interno della stessa sezione del sito dell’Inps dalla quale è accessibile la domanda di disoccupazione online.

In alternativa, si può compilare il modulo Naspi-Com cartaceo e inoltrarlo tramite patronato, oppure inviare la comunicazione tramite il call center dell’Inps.

Il modello Naspi-Com, nello specifico, serve per comunicare all’Inps, nel periodo durante il quale il lavoratore percepisce un’indennità legata al proprio stato di disoccupazione, il verificarsi di una delle seguenti situazioni:

  • inizio attività autonoma con l’indicazione del reddito annuo presunto (entro 30 giorni);
  • indicazione del reddito annuo presunto derivante da lavoro parasubordinato (collaborazione) il cui inizio è stato rilevato dall’Inps dalle comunicazioni obbligatorie effettuate dal committente (entro 30 giorni);
  • espatrio nel periodo indennizzabile in cerca di lavoro o per altri motivi;
  • fruizione di altri tipi di prestazione (malattia, maternità, ricovero) non comunicati telematicamente;
  • avvenuta presentazione di domanda di pensione ad un ente diverso dell’Inps;
  • inizio attività di lavoro subordinato, a tempo determinato o indeterminato, esclusivamente nei casi in cui il datore di lavoro non sia tenuto alle comunicazioni obbligatorie preventive di assunzione (comunicazione unica modello Co. Unilav) o non le abbia inviate per altri motivi (lavoro estero, fallimento ecc.).

Inoltre, può essere utilizzato:

  • per qualsiasi comunicazione riguardante eventi, diversi da quelli sopraelencati, che possano avere effetto sulla disoccupazione, compilando le due righe di testo libere (per esempio cambio indirizzo);
  • per allegare documenti che riguardano la prestazione in pagamento;
  • può anche essere utilizzato per comunicare il cambio ufficio pagatore o un nuovo Iban.
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