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Convivenza: consigli

12 Ott 2018


Convivenza: consigli

> Cultura e società Pubblicato il 12 Ott 2018



Incomunicabilità e nervosismo nella coppia: sintomo che qualcosa non va e bisogna fermarsi a riflettere. Consigli per un rapporto di coppia e una convivenza che duri nel tempo e resista alle prove della vita.

Prima o poi a tutti capita, almeno una volta, di trovarsi faccia a faccia con se stessi a riflettere e interrogarsi sulla propria vita, sull’amore e perché no, anche sul presente e sul futuro di un rapporto di convivenza che, tra alti e bassi, va avanti davvero da tanto. La mia storia è…basta che funzioni, dice Woody Allen in una delle sue più ironiche e dissacranti pellicole. Al di là della battuta, se stai attraversando un momento di stanchezza con il partner, se la convivenza inizia a starti stretta, a volte quasi a pesarti e le cose non sembrano funzionare così bene come un tempo, allora questo articolo convivenza: consigli fa proprio al caso tuo. E se ti capita sempre più spesso di chiederti cosa sia successo a quell’amore così intenso e appassionato da non avere bisogno di altro e ti scopri infastidito davanti a quelle piccole manie del partner che una volta invece ti strappavano un sorriso, allora non è sbagliato affermare che stai attraversando un momento di crisi nel rapporto di coppia. Se da un lato vorresti che tutto tornasse come prima ma dall’altro ti senti come davanti a un bivio, se proseguire o interrompere la convivenza, è verosimile che ti stia chiedendo se esiste una ricetta segreta dell’amore eterno e se ci sono dei “consigli per una convivenza” in grado di resistere al tempo e alle prove della vita. In questo articolo troverai non solo consigli, ma suggerimenti e spunti di riflessione da utilizzare nella vita quotidiana. Dammi la mano e lasciati guidare lungo un cammino. Dentro di te.

Perché l’impulsività è dannosa?

Se sei un tipo portato ad agire d’impulso sappi che prendere decisioni sull’onda della collera o del bisogno di cambiamento potrebbe complicare e di molto le cose, dandoti ad esempio l’illusione che se la convivenza è in crisi l’unica cosa da fare è lasciarsi. Interrompere un rapporto, indipendentemente dalla sua durata, è sempre una decisione che richiede un certo tempo, il tempo che serve per riflettere su di sé prima che sull’altro. E richiede mettersi in discussione. Fallo, te lo consiglio, trova il coraggio di guardarti dentro con sincerità e senza pudore. Ma fallo con l’indulgenza di chi si vuole bene, non con lo sguardo severo di chi si giudica. Chi sei? Intendo dire chi sei oggi, rispetto a ieri, quali sono tuoi sogni adesso, i tuoi progetti. Prova ad accoglierli e accoglierti così come sei, con la rabbia, le delusioni, con tanta gioia alle spalle e tanta vita davanti. Prova a farlo, accogliersi è un’esperienza bellissima. Inizia da qui il tuo cammino.

Esiste un amore ideale

Pensare che esista un amore ideale è una trappola della mente. Non esiste un luogo ideale né tantomeno un amore ideale come per le donne non esiste il principe azzurro. Questa è una verità che vale per tutti e prima lo scopri, meglio vivi. Non è disincanto e non è cinismo, è semplicemente che l’altro, che sia un uomo, una donna o un luogo, rispecchia sempre chi sei e come sei e se vuoi continuare a vivere nel mondo reale e non in quello delle illusioni, non hai altra scelta che partire sempre e solo da te per arrivare all’altro. Il viaggio inizia sempre da dentro di te. Ti faccio un esempio: c’è un antico proverbio che dice che se vuoi un uomo o una donna bello, gentile, ricco e affettuoso, allora diventa tu per primo tutto questo e se vuoi un rapporto di coppia e una convivenza che sia gioiosa frizzante, allegra sempre piena di entusiasmo come era all’inizio, allora impegnati a portare ogni giorno tutto questo nella tua vita e nella tua convivenza. Non sentire questo consiglio come un fardello o un peso ma vivilo come un’opportunità, l’opportunità di dare tu per primo ciò che vorresti ricevere. Prova e l’effetto sarà strabiliante. Ha molto a che fare con il prenderti la responsabilità della tua vita e questo solo apparentemente può sembrarti un peso. In realtà è la chiave della vera libertà. Inoltre, prenderti la responsabilità di portare in prima persona nel rapporto di coppia o nella convivenza proprio quello che vorresti trovare, ti aiuta a sradicare il senso di vittimismo e la lamentela. Ad esempio se pensi che il partner non ti ascolta mai, anziché lamentarti in sua presenza o pensare che tanto non ti ascolterà mai, chiediti invece se tu sei una persona che ascolta e se ascolti il partner quando parla.

Quanto conta il senso dell’ironia?

Nella relazione di coppia come nella vita il senso dell’ironia è un ingrediente fondamentale. Autoironia come prima cosa. Non prenderti troppo sul serio, mai. Risvegliati al senso più puro del gioco, gioca con te, con chi sei, con le tue manie, le tue piccole o grandi paure o fissazioni – e se pensi di non averne sbagli, tutti le abbiamo. Recupera la voglia di metterti in gioco, di sfidarti per il gusto di vedere come va a finire. E’ la cosa più seria che mi sento di dirti. Coltivare uno sguardo gioiosamente ironico sul mondo e sugli altri, ti porterà, giorno dopo giorno, a sviluppare una piacevole leggerezza, un modo nuovo e diverso di stare nelle cose e con il partner e un modo diverso di vedere e vivere la convivenza. Ad esempio non mi stupirei se tornassi un bel giorno a sorridere dei suoi difetti e magari a stupirti di scoprire quanta tenerezza ti fa quel suo bisogno di essere sempre al centro del mondo che ora invece ti fa così arrabbiare. Scoprirai inoltre che non sei una persona perfetta come pensavi ma una persona dotata di una sua profonda unicità ed scoprirai che è questa la tua forza: la tua completa assoluta imperfezione. E’ qui che è racchiusa la tua umanità e aspetta solo di essere risvegliata. E come sei meravigliosamente imperfetto te lo sono anche gli altri, quindi anche il tuo partner.

Perché esisti a prescindere dall’altro e a prescindere dalla coppia?

Esisti a prescindere dall’altro e anche al di fuori della coppia, al di fuori del rapporto di convivenza che ti lega al partner. Anche questa è una verità, un dato di fatto oggettivo. Che il tuo amore duri da tanto o che sia giovane, che la convivenza sia consolidata dagli anni o sia fresca di mesi, ebbene esiste un tu e un lui separati. Appurato questo, direi che è arrivato il momento di goderti un po’ la tua presenza. Decidi di dedicare sempre un po’ del tuo tempo a te e vivilo come ti pare. Fai ciò che ti piace, che ti fa star bene e prenditi l’assoluta libertà di decidere cosa quando e come. Sinceramente ti dico che non ci sono consigli giusti e consigli sbagliati su cosa puoi fare e come puoi vivere il tempo per te: potresti ad esempio approfittare di un giorno di sole per fare un’uscita fuori porta e visitare i dintorni della città. Oppure, se sei una persona riflessiva e ami leggere, potresti andare nella libreria più vicina, scegliere un libro e sederti comodo a sfogliarne e leggerne qualche pagina. Lo stesso puoi fare con la musica. O ancora puoi dedicare una sera a settimana agli amici di sempre, con i quali il divertimento ogni volta è assicurato. Se sei una persona sportiva prenditi del tempo per una passeggiata in bicicletta o un po’ di jogging. Insomma hai l’imbarazzo della scelta. La cosa importante è che risvegli la consapevolezza di avere gusti, desideri e progetti tuoi, che potrebbero anche non coincidere con quelli del partner. E’ importante che tu comprenda che l’amore, il rapporto di coppia e la convivenza non possono essere la fonte di ogni tua realizzazione e appagamento. Se così fosse nessun amore sarebbe mai abbastanza e nessuna convivenza destinata a durare a lungo. Se ti ritrovi in questo sentimento e pensi che per troppo tempo hai rinunciato a te per assecondare in tutto e per tutto l’altro, allora riappropriati dei tuoi desideri, dei tuoi progetti e portali avanti. Vai e vivi realizzando ciò che sei e ciò che vuoi, senza giudicarti e liberandoti dal peso dei senso di colpa. Sappi che la tua realizzazione personale va di pari passo con il benessere della coppia e della convivenza.

Perché non possiamo cambiare o salvare l’altro?

Ti rivelo un segreto: non puoi salvare l’altro né sei chiamato a farlo. Non puoi controllare la sua vita o cambiare il suo carattere a immagine e somiglianza del tuo ideale. La sconfitta in questo caso è dietro l’angolo e l’amore nasce già malato. Nessuna convivenza resisterebbe a lungo. Questo è sicuro quanto è sicuro che non puoi cambiare nessuno se non te e cambiando te, di riflesso gli altri cambieranno il loro modo di rapportarsi a te.

Nessuna convivenza nasce perfetta

Come nessun rapporto nasce perfetto. Gli alti e bassi fanno parte della vita, i momenti in cui ti sembra che nulla sia più come prima capitano a tutti. Allora se è vero che a fare una convivenza felice occorrono gli ingredienti che abbiamo scoperto lungo il cammino, a questi devi aggiungere una certa dose di indulgenza verso di te e con l’altro, con le tue e le sue fragilità. E con il tempo che passa, che ti cambia e vi cambia. Infine c’è l’ingrediente segreto, a dare un senso diverso al nostro viaggio. Il cambiamento. La vita è cambiamento e il cambiamento è nell’ordine naturale delle cose. Sappi che ostinarti a volere che resti tutto sempre come prima ti richiederà molta più fatica che accoglierlo e viverlo. Lascia che la vita ti cambi e vi cambi. Non avere paura di scoprirti una persona diversa oggi rispetto a ieri perché se lo farai negherai all’altro la libertà di cambiare. E questo a lungo andare vi farà vivere dentro una prigione. Quella che vi sarete costruiti, che tu avrai costruito per il partner. Abbiamo finito. Se ti rendi conto che c’è davvero ancora tanto da vivere insieme al partner, che è ancora profondo l’amore che vi unisce, vedrai che saprai rinnovare il rapporto e la convivenza tornerà ad essere appagante. Allo stesso modo, se ti renderai conto che non esiste un voi, che la convivenza è stata meravigliosa nel tempo che è durata ma il sentimento è finito, allora raccogli tutto il coraggio che hai e lascia andare questo amore, là dove vanno le cose che sono state e non sono più. Ci sarà bisogno di pazienza e di tempo, il tempo che serve per lasciare che questa esperienza ti cambi. Lo farai perché ne sei capace e lasciarlo andare ti renderà migliore, ti farà liberare energia e speranza che non pensavi più di avere. Finché un giorno ti scoprirai con la voglia di innamorarti di nuovo e desiderare una nuova convivenza.

Di LAURA FERRRARI


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