Diritto e Fisco | Editoriale

Come si calcola l’oblazione penale?

9 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2018



Cos’è l’oblazione penale, quando è obbligatoria e quando facoltativa, e come si calcola.

Hai commesso un illecito penale (in particolare una contravvenzione) ma non vuoi una condanna e ti chiedi cosa puoi fare? Quando la legge (per il reato che ti viene contestato) prevede la sola pena dell’ammenda o la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda, puoi beneficiare dell’oblazione. E’ importante sottolineare che l’oblazione penale è limitata alle contravvenzioni (in principio poteva essere utilizzata solo per le contravvenzioni punite con la pena dell’ammenda, con il tempo è stata prevista l’ulteriore ipotesi che riguarda le contravvenzioni punite con la pena alternativa dell’arresto o dell’ammenda). Si tratta di una causa di estinzione del reato consistente nel pagamento volontario di una somma di denaro che oltre a cancellare il reato (come se non fosse mai esistito) non comporta alcuna iscrizione nel certificato del casellario giudiziale dell’indagato (o imputato) che, infatti, resterà senza macchia. L’oblazione è la soluzione migliore per evitare lunghi procedimenti penali ed una eventuale condanna. La legge disciplina i casi in cui può (o deve) essere concessa, prevedendo i casi di oblazione facoltativa o obbligatoria. Nel primo caso (ovvero quello delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’ammenda) il contravventore è sempre ammesso a pagare la somma dovuta; mentre nel secondo caso (contravvenzioni punite con la pena alternativa) il contravventore vi può essere ammesso, secondo determinati criteri che analizzeremo in questo articolo. Ipotizziamo che tu possa accedere all’oblazione, come si calcola? Andiamo con ordine.

L’oblazione obbligatoria

Quando commetti una contravvenzione per la quale la legge stabilisce la sola pena dell’ammenda, prima dell’apertura del dibattimento (o prima che sia emesso decreto penale di condanna), potrai essere ammesso a pagare una somma di denaro con la quale il reato sarà estinto [1]. Nel caso di cui ci stiamo occupando (ovvero il caso di contravvenzioni punite con la sola pena dell’ammenda) il giudice non deve fare alcuna valutazione discrezionale ma, su tua richiesta, deve concederti l’oblazione. A titolo esemplificativo, sono puniti con la sola pena dell’ammenda:

  • la detenzione di misure o pesi illegali [2];
  • l’omessa consegna di monete riconosciute contraffatte [3];
  • l’esercizio abusivo di un gioco non d’azzardo [4];
  • l’inosservanza dell’obbligo dell’istruzione elementare dei minori [5];
  • la distruzione o il deturpamento di bellezze naturali [6].

Come vedi si tratta di reati particolarmente lievi (oltre che difficilmente realizzabili).

L’oblazione facoltativa

Nelle contravvenzioni punite con pene alternative (arresto o ammenda) sempre prima dell’apertura del dibattimento (o prima del decreto penale di condanna) potrai essere ammesso a pagare una somma di denaro per ottenere l’estinzione del reato da te commesso. In questo caso (a differenza del precedente) la legge prevede, però, un potere discrezionale del giudice (che potrà o meno ammetterti a tale beneficio) valutando l’esistenza di alcuni limiti oggettivi [7] alla ammissione, espressamente previsti (sempre) dalla legge. In particolare, l’oblazione non è ammessa quando il contravventore è:

  • recidivo reiterato;
  • contravventore abituale (ovvero è stato già condannato alla pena dell’arresto per tre volte);
  • delinquente o contravventore professionale (che vive abitualmente, anche in parte soltanto, dei proventi del reato);
  • quando permangono conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili da parte del contravventore (immaginiamo in caso di reato di getto pericoloso di cose ed in particolare di nubi di sostanze chimiche emesse dall’impianto di atomizzazione di gas o vapori di una industria);

Il giudice, nei casi descritti, deve respingere la domanda di oblazione, mentre può scegliere di respingerla (in questo caso deve fare una valutazione) quando il fatto è grave. Se la domanda di oblazione è stata rigettata prima dell’apertura del dibattimento può, comunque, essere riproposta sino alla discussione finale del dibattimento di primo grado. Esempi di reati puniti con la pena alternativa sono:

  • inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità [8];
  • rifiuto di indicazioni sulla propria identità personale [9];
  • procurato allarme presso l’Autorità [10];
  • disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone [11];
  • fabbricazione o commercio abusivi di materie esplosive [12];
  • ingresso arbitrario in luoghi ove l’accesso è vietato nell’interesse militare dello Stato [13];
  • somministrazione di bevande alcooliche a minori o a infermi di mente [14];
  • detenzione abusiva di armi [15].

Infine, sappi che, con la domanda di oblazione, è obbligatorio depositare la somma prevista a dimostrazione della tua effettiva volontà di pagamento. Ma come si calcola l’oblazione?

Come si calcola l’oblazione?

L’oblazione (sia la facoltativa che quella obbligatoria) consiste nel versamento di una somma di denaro alla amministrazione statale. La somma da versare, però, è già stabilita dalla legge che ne determina l’ammontare. In particolare:

  • in caso di oblazione obbligatoria, la somma da versare è pari alla terza parte del massimo della pena stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre alle spese del procedimento (che permangono). Per esempio, in caso di detenzione di misure e pesi illegali, la pena prevista dalla legge è quella della ammenda da 103 a 619 euro, per cui per l’oblazione dovrai versare la somma di 206,33 euro (cioè la terza parte della pena massima di 619 euro).
  • In caso di oblazione facoltativa (sempre che tu venga ammesso) la somma da versare sarà pari alla metà del massimo dell’ammenda prevista dalla legge per la contravvenzione commessa, oltre alle spese de procedimento. Per esempio, in caso di procurato allarme presso l’autorità, la pena prevista è quella dell’ammenda da 10 a 516 euro, per cui la somma da versare sarà pari a 258 euro (cioè la metà della pena pecuniaria massima di 516 euro).

In alcuni casi la legge non indica il massimo dell’ammenda, che succede? Come si calcola l’oblazione in questi casi? In questi casi si tiene conto del principio secondo cui la pena dell’ammenda non può essere superiore a 10.000 [16] (e, a seconda del tipo di oblazione, si calcola un terzo o la metà di tale somma). Infine, sottolineamo che la somma di denaro dovuta a titolo di oblazione, non è rateizzabile dato che è determinata dalla legge senza che rilevino la condizioni economiche dell’imputato.

note

[1] Art. 162 cod. pen.

[2] Art. 692 cod. pen.

[3] Art. 694 cod. pen.

[4] Art. 723 cod. pen.

[5] Art. 731 cod. pen.

[6] Art. 734 cod. pen.

[7] Art. 162 bis cod. pen.

[8] Art. 650 cod. pen.

[9] Art. 651cod. pen.

[10] Art. 658 cod. pen.

[11] Art. 659 cod. pen.

[12] Art. 678 cod. pen.

[13] Art. 682 cod. pen.

[14] Art. 689 cod. pen.

[15] Art. 697 cod. pen.

[16] Art. 26 cod. pen.


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