Diritto e Fisco | Editoriale

Il perdono giudiziale per i minorenni

4 novembre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 novembre 2018



Cos’è il perdono giudiziale ed in quali casi il minore degli anni diciotto può ottenerlo per evitare la condanna.

Sei un minore degli anni diciotto e tempo fa (purtroppo) sei stato autore di una resistenza a pubblico ufficiale o di una semplice minaccia rivolta ad uno sconosciuto? O (magari) hai portato fuori della tua abitazione un coltello a doppia lama che pensavi non ti avrebbe procurato alcun problema ed invece, improvvisamente, hai visto recapitarti dal tribunale per i minorenni un avviso che ti comunica l’esistenza di un procedimento penale a tuo carico? Probabilmente non ti era mai capitato prima (e ti sei subito reso conto di aver fatto una sciocchezza) ed ora sei davvero preoccupato. Nell’avviso che è stato notificato a te ed ai tuoi genitori hai letto che, comparendo personalmente all’udienza (o conferendo procura speciale al difensore), potrai prestare il consenso per l’eventuale perdono giudiziale e vuoi capire di cosa si tratta? Il perdono giudiziale per i minorenni è un istituto che consente ai giudici (presso il tribunale per i minorenni), svolti gli opportuni e necessari accertamenti, di perdonare il minore (che, quindi, non subirà alcuna condanna per l’illecito commesso); con questo istituto si tende a priviligiare la risocializzazione del reo piuttosto che la sua punizione. La legge prevede espressamente quali sono i requisiti necessari per ottenere il perdono giudiziale (e li analizzeremo in questo articolo) ma la cosa più importante è l’impressione che il soggetto giudicato darà al giudice. Egli, infatti, dovrà valutare (discrezionalmente) il comportamento tenuto dal reo prima e dopo la commissione dek reato ed, in generale, la tua personalità. Non tutti i soggetti minorenni, infatti, meritano questa opportunità, ma soltanto chi dimostrerà di aver commesso un errore, di essersene reso conto e pentito e di voler ‘camminare sulla retta via’. Andiamo con ordine ed analizziamo il perdono giudiziale per i minorenni.

Cos’è il perdono giudiziale per i minorenni?

Il perdono giudiziale [1] è una causa di estinzione (cioè di cancellazione) del reato prevista per i soli minori di età e, precisamente, solo per i soggetti che, al momento della commissione del fatto, abbiano compiuto i quattordici anni e non ancora i diciotto. Per essere meno tecnici, possiamo dire che rappresenta uno dei modi grazie ai quali il giudice può assolvere un imputato minorenne aiutandolo a conservare un casellario giudiziario privo di macchia. Con il perdono giudiziale, in pratica, il giudice riconosce che è stato commesso un reato ed anche che il soggetto imputato è il responsabile ma lo perdona e lo proscioglie dalla sua accusa: l’illecito esiste, l’hai commesso ma non vieni punito.

Quando puoi ottenere il perdono giudiziale?

Per ottenere la concessione del perdono giudiziale, è necessario che:

  • il colpevole, all’epoca in cui ha commesso il reato (come abbiamo già detto), avesse compiuto i quattordici anni ma non ancora diciotto anni (i soggetti che hanno meno di quattordici anni sono non imputabili e, quindi, non assoggettabili a nessuna condanna);
  • la pena che, in concreto, il giudice avrebbe inflitto (e quindi non quella prevista in astratto dalla legge), tenendo conto di tutte le diminuzioni di cui può beneficiare l’imputato (sia per la minore età, sia per le circostanze attenuanti che eventualmente ricorrano) non deve essere superiore ai due anni di reclusione o arresto ovvero ad euro 1.549 di pena pecuniaria (anche se congiunta a quella detentiva);
  • il giudice deve pensare che l’imputato non commetterà più nessun reato e che, quindi, il perdono (e la conseguente assenza di condanna) sia un contributo al recupero sociale del minore. Tale valutazione presuppone l’esame del fatto reato ed un’attenta analisi della personalità del minore, secondo i parametri indicati dalla legge.

Il perdono giudiziale, viceversa, non potrà essere concesso [2]:

  • a chi ha riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto, anche se sia intervenuta la riabilitazione, né al delinquente o contravventore abituale o professionale;
  • a chi, oltte alla pena inflitta, risulta meritevole di una misura di sicurezza personale perché, ad esempio, l’imputato è un soggetto che la legge considera socialmente pericoloso.

Il perdono giudiziale, inoltre, non può essere concesso per più di una volta ad eccezione che:

  • nei casi in cui possa estendersi ad altri reati che si legano con il vincolo della continuazione a quelli per i quali è stato concesso;
  • nei casi in cui il reato sia stato commesso anteriormente alla prima sentenza di perdono e la pena, cumulata con quella precedente, non superi i limiti di applicabilità del perdono (i due anni).

La gravità del reato la capacità a delinquere

Ai fini della concessione del perdono giudiziale al soggetto minorenne, il giudice deve valutare la gravità del reato [3], e può farlo desumendola (grazie al potere discrezionale di cui gode):

  • dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione;
  • dalla gravità del danno o del pericolo causato alla persona offesa dal reato;
  • dall’intensità del dolo o dal grado della colpa:

mentre deve tener conto della capacità a delinquere del minore, desumendola:

  • dai motivi a delinquere e dal carattere del reo;
  • dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato;
  • dalla condotta contemporanea o susseguente al reato;
  • dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.

Per la valutazione del minore da parte del giudice possono essere utili (a titolo esemplificativo): le relazioni di eventuali psicologi, i documenti degli insegnanti che attestano una buona condotta, i certificati di attività di studio, lavoro o volontariato, alcune testimonianze di persone vicine al minore. Soltanto dopo aver vagliato questi aspetti il giudice potrà concedere o meno il perdono giudiziale. Ritornando al nostro esempio, se la minaccia o la resistenza al pubblico ufficiale non sono particolarmente gravi e aggressive, sono avvenute in circostanze particolari (immaginiamo un momento di forte rabbia o stress successivo ad un brutto evento) e si desume dal tuo comportamento (in particolare dalle pagelle scolastiche, dalle tue amicizie, dalla tua famiglia e dal tuo stile di vita) che non ricapiteranno azioni del genere, potrai ottenere il perdono giudiziale. Ricorda, però, che la sentenza di perdono giudiziale (benchè non comporti una pena) sarà iscritta nel tuo casellario giudiziale fino al compimento del ventunesimo anno di età.

Il soggetto minorenne potrà ottenere il perdono giudiziale soltanto nel caso in cui abbia commesso un reato on particolarmente allarmante, se la sua condotta e la modalità dell’azione siano tali da far desumere che si sia trattato di un mero incidente di percorso.


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