Bollo auto, multe e spazzatura: la pace fiscale cancella i debiti

11 Novembre 2018
Bollo auto, multe e spazzatura: la pace fiscale cancella i debiti

Le cartelle fino a mille euro saranno cancellate in automatico senza istanze: condonati i debiti per bollo auto, imposta sulla spazzatura, multe stradali, Imu e Tasi.

Assieme alla nuova sanatoria delle cartelle di pagamento, la cosiddetta rottamazione Ter, il Governo chiude anche il capitolo della pace fiscale sulle micro cartelle. In particolare, la pace fiscale cancella i debiti per multe, bollo auto e imposte locali fino a mille euro. Si tratta di tutti i debiti iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2010 (l’Esecutivo ha tentato di ampliare il raggio d’azione anche alle cartelle successive al 2010, ma quest’ulteriore intervento non è stato attuato). Per capire se rientri nel perimetro del nuovo beneficio devi innanzitutto recuperare la cartella esattoriale che conservi nel cassetto, a prescindere se spedita da Equitalia, Agenzia Entrate Riscossione o dall’esattore locale. Trova, all’interno, la pagina con l’elenco delle causali e degli importi dovuti. Lì c’è un campo che indica la data di iscrizione a ruolo. Se l’anno del ruolo rientra tra il 2000 e il 2010, la cartella si deve ritenere annullata in automatico. Significa – stando a quanto indicato dalla legge (il decreto fiscale 2019 [1])- che non hai bisogno di presentare una domanda come per la rottamazione, né dovrai pagare un importo minimo per ottenere lo sgravio: è infatti compito dell’agente della riscossione  cancellare il debito. Per cancellare il debito, operazione che deve mettere in atto entro la fine del 2018, procede autonomamente, senza bisogno di attendere una richiesta da parte del contribuente. Nonostante il fuoco incrociato tra la Commissione Europea, il Fondo Monetario e la Bce,  il Governo non ha ceduto sulla cancellazione dei ruoli sino a mille euro, cancellazione che sarà attuata a breve grazie al decreto fiscale 2019: nel decreto sono previste molte altre misure, come la rottamazione delle cartelle e la definizione delle liti. Le misure potrebbero però essere modificate dagli emendamenti, che le parti politiche stanno continuando a presentare. Il Governo, ad ogni modo, non intende cedere su nessuno dei punti del programma elettorale e potrebbe essere proprio questa rigidità a condizionarne la sopravvivenza. 

Le cartelle fino a mille euro sono cancellate in automatico, senza bisogno di istanze del cittadino

Il decreto fiscale, collegato alla Legge di Bilancio, che deve essere, allo stato attuale, convertito in legge, prevede dunque uno stralcio totale per le micro cartelle notificate dall’agente della riscossione dal 2000 al 2010. Le cartelle non sono solo quelle relative ai debiti tributari ma anche per multe stradali e tributi locali, come il bollo auto, la Tari (l’imposta sulla spazzatura), la Tasi e l’Imu. Si tratta di una cancellazione automatica che gli agenti della riscossione effettueranno entro la fine dell’anno in corso e quindi senza alcun adempimento per il cittadino “multato” o il contribuente debitore. In base ai dati attuali, sono interessate dallo stralcio non meno di tre milioni di cartelle relative a violazioni del Codice della strada, considerando la stima del 25% di ruoli complessivamente stralciati con la misura, secondo fonti di Governo.

Si tratta di un vero e proprio condono che riguarda micro debiti come bollo auto, multe e imposta sulla spazzatura

Restano escluse le cartelle relative a risorse proprie comunitarie, tra cui Iva e dazi. Nessun rimborso però per le somme già versate dai debitori. Mentre gli importi saldati tra la data di entrata in vigore del decreto fiscale e la fine dell’anno saranno computati nell’ambito della rottamazione delle cartelle o di altre posizioni debitorie, ove esistenti, viceversa saranno rimborsate.

Per la verifica della soglia devono essere computati non soltanto gli importi iscritti a ruolo (tasse, contributi, multe stradali), ma anche gli interessi per ritardata iscrizione e le sanzioni. Essenziale tuttavia che le partite debitorie siano state poste in riscossione tra il 1° gennaio 2001 e il 31 dicembre 2010.

Agenzia delle Entrate-Riscossione deve quindi trasmettere ai singoli enti creditori l’elenco delle partite oggetto di discarico, attraverso appositi flussi telematici da effettuare secondo le regole del decreto Mef 15 giugno 2015. 

Secondo i tecnici dell’esecutivo la cancellazione dei mini-ruoli comporterà un minor gettito di 524 milioni di euro.

La rottamazione ter procede invece su altri binari e ricalca le misure già adottate da Renzi, con uno sconto maggiore sugli interessi e più tempo per pagare (si parla di un debito da spalmare in cinque anni). C’è poi la chiusura delle liti in corso, ossia che ancora pendono in tribunale, misura che risparmierà al fisco e al cittadino i costi del contenzioso. Infine, è presente la possibilità, fino al 31 maggio 2019, di correggere errori e dimenticanze, integrando le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017. Nel dettaglio, si possono integrare gli imponibili assoggettati all’Irpef, all’Ires, alle addizionali, alle imposte sostitutive, all’Irap, all’Iva e ai contributi previdenziali. L’integrazione degli imponibili è ammessa, nel limite di 100mila euro di imponibile annuo, entro il 30% di quanto già dichiarato. Sul maggior imponibile integrato, per ciascun anno di imposta, si applica, senza sanzioni, interessi e altri oneri accessori un’imposta sostitutiva del 20% (per l’Iva si applica l’aliquota media risultante dal rapporto tra l’imposta sulle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d’affari dichiarato).


note

[1] Dl 119/2018.


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53 Commenti

  1. Che c………ne ho pagato come al solito il bollo auto e tutte le altre tasse puntualmente.

  2. Fate studiare a scuola le pazzie tormentose della burocrazia.
    Forse ci saranno meno nervus?
    Per strada.

  3. Come al solito lo stato premia chi evade ogni tipo di imposta, un ennesimo insulto nei confronti degli onesti e civili cittadini

  4. È non solo, le spese sostenute da Equitalia le pagherà lo stato…cioè ancora una volta gli onesti!

  5. Cancellate che significa, che chi non ha pagato non deve le sanzioni o non deve proprio nulla? Perché se non deve nulla chi ha pagato è un povero imbecille!

    1. bruno: se uno ha 6 cartelle da 200 euro ognuna vengono eliminate o si fa la somma delle cartelle grazie.

  6. Non riuscirò mai a capire questa Italia coccodrillo che prima si piange addosso perché è piena di debiti fino al collo e poi premia, con i condoni fiscali, gli evasori di multe e tasse…
    Allora facciamo una cosa, premiamo tutto il resto degli Italiani onesti che pagano tutto, eliminando completamente tasse, multe, e chi più ne ha più ne metta…. allora si che saremmo finalmente un Bel Paese!!!!

  7. E’ uno schifo. Una ennesima beffa per i cittadini che hanno sempre pagato tutto e fino all’ultimo centesimo. Mi domando chi me lo ha fatto fare a comportarmi sempre onestamente…

  8. In Italia l’onestà non paga……più sei onesto è più ti prendono per i fondelli……..W la Repubblica delle Banane

  9. E io pago. … ma o fativilla sduvacari ndo culu pezzi di lestofanti. L’onestà calpestata. …magnacci incapaci

  10. e’ proprio vero che usufruiscono sempre i furbi che non si privano di niente (viaggi-cell ultima moda etc) ma non pagano le tasse. Adesso che dovremo pagare il saldo di Tasi e Tari dovremmo non pagarlo e mettere tutto in un cassetto aspettando il prossimo condono? L’onesta è innata e non si può cambiare.

  11. Sinceramente, io mi sono trovato debitore di beni e servizi su cui non ho mai fatto acquisti in merito o non mi compete una forma di responsabilità di negligenza su quanto ricevuto.

  12. Io ho pagato perché ho potuto pagare. Ho visto gente sul lastrico, soffocata, pignorata, deprivata della serenità di vivere. Non ha potuto pagare, non si è fatta un viaggio per poi avere i debiti con lo stato, aveva perso il lavoro e tutto è crollato. Non è stata gente furba… quindi piantatela di fare i moralisti e pensate al bene collettivo, non alle vostre tasche come al solito.

  13. Signori, la rottamazione ter con uno sconto sul capitale e ‘ opportuna e giusta verso chi ha dichiarato tutto e poi non ce l’ha fatta per cause di fallimenti , chiusure attività, crisi commerciali . Andava bene la percentuale in relazione al reddito e alla situazione famigliare .

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