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Come sono utilizzati i soldi delle multe incassati dai comuni?

28 Ottobre 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Ottobre 2018



Per quali scopi e quali finalità devono essere utilizzati gli introiti che i comuni incassano dalle multe per eccesso di velocità

L’utilizzo dei proventi delle multe da parte dei comuni costituisce certamente uno dei maggiori interrogativi che gli automobilisti si pongono dopo aver pagato la sanzione economica elevata dalle polizie locali. Tutti i cittadini italiani, almeno una volta nella loro lunga “carriera” di automobilisti, hanno dovuto affrontare la spiacevole sorpresa di trovare sul parabrezza una multa per aver sostato in zona vietata o per aver lasciato la loro auto davanti agli scivoli delle persone disabili o per non aver concesso la precedenza dove era obbligatorio concederla. E’ normale, perciò, chiedersi come sono utilizzati i soldi delle multe incassati dai comuni. Di recente poi, i comuni, talvolta anche per incrementare le loro scarse entrate, si sono dotati dei famigerati autovelox per rilevare e contestare gli eccessi di velocità verificatisi sulle strade che ricadono nel loro territorio. Si sono moltiplicati a dismisura i casi di apparecchi, anche abilmente nascosti, impiegati dagli agenti di polizia locale spesso su strade con limiti di velocità assai bassi e sulle quali, perciò, è assai facile che le violazioni da accertare siano anche centinaia ogni giorno. Di fronte dunque al moltiplicarsi di queste sanzioni è lecito domandarsi che fine facciano gli introiti incamerati dai comuni: il cittadino si chiede, cioè, o dovrebbe chiedersi, se queste somme (anche ingenti se pensiamo ai comuni più grandi o a quelli che accertano le violazioni degli eccessi di velocità su tratti di strada particolari) abbiano o no una destinazione stabilita dalla legge o se i comuni siano liberi di destinarle come meglio credono. E, dopo aver dato una risposta a questo primo interrogativo, sarebbe poi altrettanto importante che i cittadini verifichino se quelle somme siano o meno effettivamente utilizzate ai fini eventualmente stabiliti dalle norme. Nel seguente articolo verificheremo quindi che cosa le norme vigenti stabiliscano in materia di destinazione dei proventi incassati dai comuni in particolare per le multe da sanzioni per eccesso di velocità e accerteremo anche cosa può accadere se il comune dovesse discostarsi dalle regole nell’impiego di queste somme.

Come vanno impiegati i soldi delle multe per eccesso di velocità?

Occupiamoci delle tantissime multe per eccesso di velocità accertate ormai con frequenza impressionante da tantissimi comuni, anche piccolissimi.

Verifichiamo cioè che cosa stabilisca la legge [1] con riferimento ai proventi delle multe elevate dalle polizie locali (e quindi incassati dai comuni) per il superamento dei limiti di velocità.

La legge stabilisce in particolare che:

  • le somme incassate per le multe elevate a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, con accertamento avvenuto attraverso apparecchi elettronici, devono essere attribuiti per il 50 per cento all’ente proprietario della strada su cui è stato effettuato l’accertamento e per il 50 per cento all’ente da cui dipende l’organo accertatore (cioè al comune nel caso in cui l’accertamento sia stato compiuto da agenti di polizia locale);
  • l’ente proprietario della strada ed il comune devono destinare le somme incassate come multe, cioè come sanzioni amministrative, per realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, comprese la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti, e per potenziare le attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, comprese le spese relative al personale;
  • ciascun ente locale, quindi tutti i comuni, devono trasmettere in via informatica al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed al ministero dell’Interno, entro il 31 maggio di ogni anno, una relazione in cui sono indicati, con riferimento all’anno precedente, l’ammontare complessivo delle somme incassate come multe e gli interventi realizzati con l’utilizzo di queste somme specificando gli oneri sostenuti per ciascun intervento;
  • che la percentuale delle somme incassate come multe e che spettano al comune viene ridotta del 90 per cento annuo se il comune non trasmette ai ministeri la relazione sopra indicata oppure se il comune dovesse utilizzare le somme di propria spettanza in modo diverso da quanto previsto dalle norme (cioè per realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, comprese la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti, e per potenziare le attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, comprese le spese relative al personale);
  • la mancata trasmissione della relazione ai ministeri e/o l’utilizzo dei proventi delle multe per scopi diversi da quelli imposti dalla legge costituiscono la base per la responsabilità disciplinare dei dirigenti comunali e per il conseguente danno erariale e devono essere segnalate tempestivamente al procuratore generale della Corte dei Conti.

I soldi per le multe accertate con autovelox spettano per metà all’ente proprietario della strada

Che accade se il comune usa i proventi delle multe non secondo legge?

I comuni (cioè la giunta comunale), come abbiamo visto nel paragrafo precedente, sono obbligati dalla legge ad usare le somme incassate dalle multe per eccesso di velocità per specifiche finalità e sono anche tenuti a fare rendiconti e relazioni annuali ai ministeri delle Infrastrutture e degli Interni indicando come sono state spese le somme.

Alla luce di ciò ogni consigliere comunale, usando i propri poteri, può verificare se la giunta abbia deliberato l’impiego dei proventi derivanti dagli accertamenti di violazioni dei limiti di velocità nel rispetto degli scopi stabiliti dalle norme e nel rispetto degli obblighi di rendicontazione e di relazione fissati dalle stesse norme prima analizzate.

Se il comune non avesse rispettato questi obblighi, come la stessa legge stabilisce, ci sarebbe una responsabilità di tipo disciplinare e contabile dei dirigenti e degli amministratori responsabili oltre che una decurtazione del 90% per anno della quota dei proventi delle multe da attribuire all’ente locale.

Il comune è obbligato ad impiegare le somme delle multe per gli scopi fissati dalla legge

note

[1] Art. 142 cod. strada.


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