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Hacker: il nuovo obiettivo è il numero di cellulare

26 Agosto 2017


Hacker: il nuovo obiettivo è il numero di cellulare

> Business Pubblicato il 26 Agosto 2017



Boom di attacchi per ottenere i numeri di telefono: si diffonde il «dirottamento del cellulare» o «phone hijacking». Ecco come avvengono i furti.

Dal numero di cellulare si possono ottenere tutti i dati del possessore: è il principio che sta dietro un boom di furti di numeri di cellulare, riportato negli ultimi tempi dalle autorità americane. Anche in Italia, a quanto risulta agli addetti ai lavori, i pirati informatici riescono a prendere il controllo di un numero di cellulare e di lì a un conto corrente bancario o bitcoin, a un account su Facebook, a foto private. Tutto questo perché il numero di cellulare è, sempre di più, porta di accesso a un mondo di contenuti e servizi, anche molto importanti. Come appunto il conto corrente, da cui l’attaccante può fare un bonifico a proprio favore.

I social collegati ai numeri: numero di cellulare password universale

Molti servizi online sono protetti da sistemi a doppia autenticazione, che poggiano su un numero di cellulare: grazie ad un codice, che ci arriva di solito via sms, si ha l’accesso a un account. Ci sono poi servizi, come Whatsapp o Snapchat, che sono direttamente legati al nostro numero di cellulare. Il nostro numero addirittura dal prossimo autunno ci permetterà anche di attivare un iPhone. Insomma il cellulare diventare la nostra password universale per il mondo di servizi e contenuti digitali. Proprio da questo nasce il problema del dirottamento del cellulare o phone hijacking: vediamo come funziona.

Phone hijacking: come funziona

Il dirottamento del cellulare, letteralmente phone hijacking consiste in un’azione di hackeraggio attraverso la quale, si punta ad ottenere attraverso sistemi di truffa online o anche tramite l’ausilio involontario dell’operatore telefonico, un controllo temporaneo, su un numero di telefono. Questo permette ai criminali di vedere tutti gli sms che arrivano e di avere così accesso ai codici che servono potenzialmente anche per autorizzare un bonifico o il trasferimento di bitcoin. L’evoluzione dei pagamenti online (che presto giungeranno anche su WhatsApp) non fa che aumentare il rischio di invasione dei nostri conti correnti.

Furto di numero di telefono in negozio

Diffuso anche in Italia il furto di numero di telefono che avviene nei negozi degli operatori: un criminale entra in un negozio, dice di aver subito il furto del cellulare e del portafoglio con i documenti, e di avere bisogno subito, per una emergenza, che può inventare, di avere accesso al proprio numero. Allora può convincere il commesso a disabilitare la vecchia sim e a dargliene una nuova, con quel numero attivando una «portabilità interna». Si tratta di una procedura che ormai avviene in poche ore, ma che a onor del vero gli operatori difficilmente permettono se al momento della richiesta i commessi non hanno documenti di riconoscimento validi e dalla presenza fisica dell’intestatario.

Se l’operazione riesce, il criminale attraverso il numero può anche prendere controllo di una casella mail e questo a sua volta dà accesso ad altri servizi e contenuti come  foto private: da qui al ricatto il passo è breve.

Chi rimborsa il furto del numero di telefono?

Il problema di fondo è che gli operatori in questo cambio non hanno costi: al massimo dovranno rimborsare il credito telefonico utilizzato dal malvivente. Ma ormai il valore di quel numero non è più solo il credito telefonico. C’è spazio, insomma, per una giurisprudenza rispetto alla quale vi terremo come sempre aggiornati.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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